31.12.07

Menu VEGETARIANO del Cenone di Fine Anno

Sulla carta, il mio Menu VEGETARIANO del Cenone di Fine Anno è davvero una cosa allettante. Voglio dire, lo leggessi

(Antipasto a base di Maki di verdure arcobaleno

Triangoli di pasta tirata a mano secondo i dettami delle sorelle Simili con ripieno al radicchio e vellutata al sedano

Millefoglie di verza con patate e caprino accompagnata da uovo di quaglia
Cavolo nero con ceci
Sontuosa spuma di asparagi alla maniera di Ferran Adria’ con top di sfoglia croccante al sesamo

Crema Chantilly con granatina all’arancia
Panettone e crema al profumo di vaniglia

Frutta di stagione

Caffe’ e piccola pasticceria

Pane fatto in casa, normale e brioche’

Brindisi e Lenticchie di mezzanotte)

sarei ben felice di essere tra i convitati.
All'atto pratico però, nonostante i miei sforzi, si sta trasformando in qualcosa di terrificante e temo che prima che sia sera sarà lui a fagocitare me.

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29.12.07

Colazione da Tiffany

Da Colazione da Tiffany, un film di Blake Edwards con Audrey Hepburn, George Peppard, Patricia Neal, Buddy Ebsen, Martin Balsam, José Luis de Villalonga, John McGiver


Lui è buono, vero Gatto? Su, vieni qua, povero amore, povero amore senza nome... ma io penso che non ho il diritto di dargli un nome... perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale. E poi non voglio possedere niente, finché non avrò trovato un posto che mi vada a genio... non so ancora dove sarà, ma so com'è.

Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany comprerei i mobili e darei al gatto un nome!

Moon River, wider than a mile,
I'm crossing you in style some day.
Oh, dream maker, you heart breaker,
wherever you're going I'm going your way.
Two drifters off to see the world.
There's such a lot of world to see.
We're after the same rainbow's end
waiting 'round the bend,
my huckleberry friend,
Moon River and me.

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26.12.07

Giorni toscani

Arrivando, noto un gregge di pecore, carine: ma un intero gregge di pecore nere.
Poi a casa ci ripenso, e mi scopro a fissare un muro rosa, a circa 10 centimetri di distanza. Indossando gli occhiali per la miopia naturalmente.
Suvereto è come un presepe in scala 1:1, e i miei hanno già gli amici. I cacciatori gli regalano il filetto di cinghiale. Roba che se ci avessi preso casa io mi aizzerebbero contro i cinghiali vivi o mi avrebbero già gambizzata.
Sul Vernacoliere comprato a Campiglia leggo: "Berlusconi: più che partito di popolo è partito di cervello" e "Allarme sicurezza. Un rumeno entra in un bar e non saluta neanche".
In un altro bar mia madre ha freddo; chiudo la porta che conduce ai servizi, come mi ha chiesto lei. Poi continua ad avere freddo e si chiede come mai non abbiano costruito la sala un po' più stretta, più raccolta; mio padre le domanda se vuole che lo ristrutturino un attimo come pare a lei che sia meglio. Ridiamo. Lei dice "Nono ma tanto ho già chiuso la porta dei servizi". A Campiglia c'era anche Chiara. (Ciao Chiara! L'agente immobiliare conosce il tuo fidanzato!).
Mezza giornata la passo dietro a Carducci.
"I cipressi che a Bólgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar, quasi in corsa giganti giovinetti..." E si notano eh, andando verso Bolgheri, dopo aver lasciato l'Aurelia in direzione Donoratico. Anche se la mia prima associazione mentale era per certi quadri di Tino Stefanoni. C'è il cimitero di nonna Lucia ("di cima al poggio allor, dal cimitero giu' dai cipressi per la verde via alta solenne, vestita di nero parvemi riveder nonna Lucia") e tutto, c'è persino la statua in terracotta di nonna Lucia di Fulvio Melani, e peccato che però adesso sia sistemata proprio di fronte a un cessetto di quelli transeunti e viene da pensare che stia lì che attende.
C'è anche questa piazza che si chiama piazza Bionda Maria.
In posta mi arriva un regalo che mi piace molto. Dice così: "Dove cammini si fa autunno e sera, azzurro animale che sotto alberi suona, solitario lago di sera. Piano il volo di uccelli suona, la tristezza sopra l'arco delle tue ciglia, il tuo sottile sorriso suona. Dio curvò le tue palpebre. Astri, creatura di pena, di notte cercano l'arcata della tua fronte".
Il ristoratore dice che i turisti in Toscana sono tutti Svizzeri, di Zurigo.
Poi telefonano gli amici di Ferrara per fare gli auguri di Natale e dove vanno a fare capodanno? A Zurigo.
L'altro ristoratore invece è Timothy Magee, e lui non dice niente: lui cucina benissimo.

E' il 24 dicembre e le spighette di lavanda sono fiorite.

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21.12.07

Denti

Tutti abbiamo un'ossessione, anche se alcuni sono più bravi di altri a nasconderla.
Io ostento i miei denti perfetti: appena posso sorrido mostrando i lucenti risultati dell'idrossido di carbammide.
Fata dei denti. Topino dei denti. Dente di topo. Dente di leone. Ruota dentata.
I pesci che si somigliano di più? I-dentici.
Subito dopo essere venuto al mondo mi spuntò un incisivo inferiore. Mia madre si rifiutò di allattarmi al seno e interpretò questa condizione come un segno di sventura. A nulla valsero le rassicurazioni del medico, che le ripeteva che eventi del genere sono tutt'altro che infrequenti.
Visite: l'odontoiatra; l'odontotecnico; l'igienista.
Durante il ritiro in vista della prima comunione ci raccontarono che nella missione, in Africa, una bimba voleva prendere l'eucarestia. "Sei piccola - le disse il sacerdote - non è ancora il momento". "Quando sarà il momento?". "Quando sarai cresciuta". "Ma quand'è che sarò cresciuta abbastanza?". "Quando ti saranno caduti i dentini da latte". La piccola tornò dopo qualche ora: la bocca le sanguinava, nella mano stringeva il sasso con cui si era distrutta tutti i denti.
Non mi sono state mai diagnosticate carie. Alla fine ero io a chiedere un'ortopanoramica, per avere la certezza matematica che le carie non fossero ben nascoste, annidate nel profondo. Ho anche cambiato diversi dentisti: avevo il sospetto che questo o quel dottore non volesse curarmi i denti per tempo, lasciando che il male si aggravasse fino a dovermeli estirpare uno a uno.
"Ha dei denti resistentissimi, signore: i suoi antenati erano forse pescatori?"
"Non si è ancora procurato un bite contro il buxismo? È molto alla moda, sa?"
Pasta al dente, dare aria ai denti, parlare fuori dai denti, mettere qualcosa sotto i denti, avere il dente avvelenato.
L'uomo che rapinò la mia fidanzata aveva un coltello e un paio di forbici (nel verbale della polizia dettammo: "Il malvivente era armato fino ai denti").
"Stai battendo i denti dallo spavento", mi disse lei dopo l'agguato. E mi abbracciò forte la testa. "È solo il freddo" risposi. Intanto nel buio il rumore prodotto dalle due arcate sembrava amplificarsi, come una batteria di ossa: la paura e la morte si somigliano molto.
L'avevo morso: nella mia bocca era rimasto il sapore del sangue dello sconosciuto, sul suo avambraccio era rimasta l'orma del mio sorriso folle.

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16.12.07

Pensieri

1 woah.. (via Mappamondo).
2 da quando ho una casa mia non ho mai fatto l'albero. Eppure ogni anno mi riprometto di farlo, il Natale successivo: più che altro per avere un posto in cui sistemare tutti quei pacchetti in attesa che vengano consegnati ai destinatari.

Christmas

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13.12.07

-

Quando cerco di collegarmi a Gmail il compositore automatico mi mette ineluttabilmente di fronte alle tragedie della mia disgrafia:
gmail.come
gmaiil.com
gmail..com
gmai.com

ecc

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-

Ho ammirato per dieci minuti l'arcivescovo di Torino cardinale Severino Poletto (che quando lo scrivi Word te lo corregge sempre automaticamente in cardinale PAletto), quando ha ricordato che il lavoro è per l'uomo e non l'uomo per il lavoro.
Ma adesso ha appena detto nell'omelia funebre che i quattro operai della TK sono vittime d'amore, perché facevano tanti sacrifici per mantenere le rispettive famiglie e sono morti così.
No, bello che ci sia gente che sa scegliere le parole.

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12.12.07

Chi vuol esser milionario

Tra le specie più note, ci sono due tipi di alberi che odio: la magnolia e il pino.
Per un milione di euro: quali sono gli unici due alberi che ho in giardino?

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11.12.07

Memorie

Poi.
Presente le renne? Come le renne di Babbo Natale: Cometa, Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello, Donato, e Cupido?
(Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen and Cupid?)
Sì, ecco io una volta in un ristorantino di Helsinki ne ho mangiata una. Non intera: una costoletta di.
Oggi lo stavo raccontando e mi sono ricordata di un'altra volta che l'avevo raccontato e la gente aveva iniziato a guardarmi come Crudelia DeMon. E anche oggi mi hanno guardato così, solo che l'altra volta che l'avevo raccontato era estate e evidentemente aveva fatto un po' meno effetto, adesso c'era anche l'aggravante del periodo di piena occupazione delle renne ed è stato agghiacciante.
Comunque no, non ce l'ho la pelliccia di cucciolo.

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10.12.07

L'étudiant

La mise en spectacle de la réification sous le capitalisme moderne impose à chacun un rôle dans la passivité généralisée. L'étudiant n'échappe pas à cette loi. Il est un rôle provisoire, qui le prépare au rôle définitif qu'il assumera, en élément positif et conservateur, dans le fonctionnement du système marchand. Rien d'autre qu'une initiation.

Cette initiation retrouve, magiquement, toutes les caractéristiques de l'initiation mythique. Elle reste totalement coupée de la réalité historique, individuelle et sociale. L'étudiant est un être partagé entre un statut présent et un statut futur nettement tranchés, et dont la limite va être mécaniquement franchie. Sa conscience schizophrénique lui permet de s'isoler dans une "société d'initiation", méconnaît son avenir et s'enchante de l'unité mystique que lui offre un présent à l'abri de l'histoire. Le ressort du renversement de la vérité officielle, c'est-à-dire économique, est tellement simple à démasquer: la réalité étudiante est dure à regarder en face. Dans une "société d'abondance", le statut actuel de l'étudiant est l'extrême pauvreté. Originaires à plus de 80 % des couches dont le revenu est supérieur à celui d'un ouvrier, 90% d'entre eux disposent d'un revenu inférieur à celui du plus simple salarié. La misère de l'étudiant reste en deçà de la misère de la société du spectacle, de la nouvelle misère du nouveau prolétariat. En un temps où une partie croissante de la jeunesse s'affranchit de plus en plus des préjugés moraux et de l'autorité familiale pour entrer au plus tôt dans les relations d'exploitation ouverte, l'étudiant se maintient à tous les niveaux dans une "minorité prolongée", irresponsable et docile. Si sa crise juvénile tardive s'oppose quelque peu à sa famille, il accepte sans mal d'être traité en enfant dans les diverses institutions qui régissent sa vie quotidienne.
(...)
Récoltant un peu du prestige en miettes de l'Université, l'étudiant est encore content d'être étudiant. Trop tard. L'enseignement mécanique et spécialisé qu'il reçoit est aussi profondément dégradé (par rapport à l'ancien niveau de la culture générale bourgeoise) que son propre niveau intellectuel au moment où il y accède, du seul fait que la réalité qui domine tout cela, le système économique, réclame une fabrication massive d'étudiants incultes et incapables de penser. Que l'Université soit devenue une organisation -institutionnelle- de l'ignorance, que la "haute culture" elle-même se dissolve au rythme de la production en série des professeurs, que tous ces professeurs soient des crétins dont la plupart provoqueraient le chahut de n'importe quel public de lycée - l'étudiant l'ignore ; et il continue d'écouter respectueusement ses maîtres, avec la volonté consciente de perdre tout esprit critique afin de mieux communier dans l'illusion mystique d'être devenu un "étudiant", quelqu'un qui s'occupe sérieusement à apprendre un savoir sérieux, dans l'espoir qu'on lui confiera les vérités dernières. C'est une ménopause de l'esprit. Tout ce qui se passe aujourd'hui dans les amphithéâtres des écoles et des facultés sera condamné dans la future société révolutionnaire comme bruit, socialement nocif.
D'ores et déjà, l'étudiant fait rire.

"De la misère en milieu étudiant: considérée sous ses aspects économique, politique, psychologique, sexuel et notamment intellectuel et de quelques moyens pour y remédier"
U.N.E.F. Strasbourg, 1966

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09.12.07

Miao

Sempre restando sull'argomento delle F.

Natale: ditelo con un animaletto

Cartellone sull'Asti-Alba

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08.12.07

Shoes' power

E' incredibile come migliori l'umore dopo l'acquisto di un paio di stivali, un paio di scarpe basse e un altro paio con il tacco alto.

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05.12.07

Questa casa non è un albergo

Elettricisti, idraulici, muratori, tecnici della linea internet, del telefono, delle antenne, degli antifurti, delle caldaie. Operai, manovali, vetrai, falegnami, mobilieri. Traslocatori.
Ormai apro la porta di casa indiscriminatamente a chiunque mi si presenti con un trapano e una scala telescopica.

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02.12.07

Due piccioni ecc ecc

Luciano Ligabue e Alberto Angela: se stasera a "Che tempo che fa" Fazio avesse invitato solo Neri Marcorè sarebbe stato identico!

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