31.05.07

Crimen Sollicitationis

Dal momento che tutti quelli che conosco hanno di meglio da fare, stasera non mi resta che indignarmi© in solitudine di fronte a Sex crimes and the Vatican.

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30.05.07

Lost

Comunque ormai è perfettamente evidente che il messaggio sotteso a tutta la serie di Lost è che il fumo uccide.

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28.05.07

La giornata di uno scrutatore

Io so con chi prendermela.
Sabato armato di calcolatrice ha sbagliato a contare i punti dello Scarabeo, figuriamoci cosa starà facendo con le schede elettorali.

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27.05.07

Inland Empire

Da Inland Empire, un film di David Lynch con Laura Dern, Jeremy Irons, Justin Theroux, Julia Ormond, Harry Dean Stanton, Scott Coffey, Mikhaila Aaseng

"Tante persone cambiano; cioè, non cambiano ma si rivelano. Con il tempo si rivelano per quello che sono"

"C'è sempre una speranza con due tette come le tue"

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26.05.07

Gluttony or overindulgence

Golosità è...
...accorgersi solo dopo averne mangiato tre quarti di non aver letto il fumetto sui biscotti del cucciolone.

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Il grande capo

Da "Il grande capo" (Direktøren for det hele), di Lars Von Trier con Benedikt Erlingsson, Iben Hjejle, Anders Hove, Jens Albinus, Jean-Marc Barr, Casper Christensen, Peter Gantzler

La vita è come un film Dogma: è difficile ascoltare ma questo non vuol dire che quel che viene detto non sia importante

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24.05.07

My Visual DNA

Sono in un periodo introspettivo.



via Giulio Piancastelli

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23.05.07

Ma tu guarda che enneatipo!

L'ottimo G mi segnala il test dell'enneagramma.

L’enneagramma, antico mezzo di conoscenza di sè e di evoluzione spirituale, pare sia nato in Persia più di duemila anni fa, dove era usato come percorso iniziatico dai maestri Sufi. E' uno strumento che aiuta a fare chiarezza su se stessi: da una parte ci rende consapevoli della nostra unicità e dall’altra ci spinge a cogliere le similitudini che ci legano alle altre persone. Permette infatti di rendersi conto che ognuno di noi ha modelli di comportamento, tendenze selettive o filtri che lo condizionano, e che gran parte delle difficoltà umane sono causate dal fatto che siamo ciechi al modo di vedere degli altri.
L'enneagramma descrive nove diversi tipi di personalità e il rapporto tra loro. Se siamo in grado di riconoscere il tipo a cui apparteniamo, potremo affrontare meglio i nostri problemi, oltre che conoscere meglio i nostri familiari, amici e colleghi. Ma oltre alla descrizione delle varie caratteristiche umane, l'enneagramma conduce al cambiamento interiore. E’ più di un'indagine psicologica per la conoscenza di sé: ci dà la possibilità di metterci a confronto col nostro io inconscio, invitandoci a prenderne coscienza.
I nove tipi dell’enneagramma si raggruppano in tre diversi centri: viscere, cuore e testa.


Voi che enneatipo site?

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21.05.07

Anche essere astemi ha effetti collaterali

Dixan, detersivo per stoviglie all'aloe e fiori di loto.
Fiori.Di.Loto.
Come dire, lavo per dimenticare.

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19.05.07

Quella dolce torta di compleanno

Sto leggendo così tanti libri disordinatamente, ma riesco a seguirli tutti e mi piace.
Non come in certi periodi, (momenti bui) in cui mi sembrava che passando tutto il tempo a iniziare libri non ne potesse rimanere per finirne.
No, adesso inizio tutto e di tanto in tanto finisco, ma senza assilli.
Poi ne compro. Forse ho già comprato abbastanza libri da coprire la mia aspettativa di vita, ma anche questo pensiero ora come ora non mi ferisce troppo.
Attualmente, tra gli altri, nell'intercapedine tra la spalliera e il materasso (ultima frontiera prima del sonno, distanza ancora più intima di quella tra cuscino e comodino) ci sono Sabato di McEwan (ritrovare McEwan è sempre come tornare a casa dopo un viaggio), Architettura e Felicità di Alain de Botton, La sessualità della pantera rosa di Efraim Medina Ryes.
Da cui un échantillon gratuit:

Elodie's Blues
00
La cicciona che credo di aver amato aveva una voce stupenda e capezzoli rosati. Prima del sesso aveva l'abitudine di cantare e io chiudevo gli occhi e la immaginavo attraverso la sua voce: lentamente diventava snella e le sue tette si sollevavano finché i capezzoli puntavano bene in alto. Senza aprire gli occhi cominciavo ad accarezzarla e l'immagine snella cercava di sovrapporsi ai rilievi del suo corpo. Le mie mani cercavano qualcosa di sodo a cui aggrapparsi ma si perdevano in quel molle pianeta, in quella dolce torta di compleanno poi...
"Rilassati," diceva lei, "magari possiamo essere amici"
"Voglio fare un altro tentativo"
"Mi fanno male le ovaie"
"Oh Dio, dovrei amarti"

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17.05.07

Dessert

- ho sbagliato tutto il dolce: non posso portarlo stasera
- come fai?
- ne compro un altro
- io ti pensavo capace di essere un po' fuori dagli schemi
- ne compro un altro ma cattivo. ok?

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-

Manovale che operi da mesi nell'appartamento di sotto.
Lo so che fai un lavoro durissimo e snervante. Che ti va la polvere negli occhi; quella stessa polvere che ti spacchi la schiena a spalare da un punto all'altro e poi di nuovo al primo punto e poi di nuovo all'altro ecc.
Che l'ossido di calcio ti mangia la pelle, l'odore della fiamma ossidrica ti rovina le narici, le estremità delle ringhiere d'acciaio che inspiegabilmente continui a segare ti tagliuzzano e ti graffiano le braccia e le gambe.
Posso solo vagamente immaginare quante ferite alle dita ti sei procurato con le pesanti martellate con cui abbatti muri e colonne e spacchi pavimenti di marmo. O tutto il fiato sprecato per chiamare i tuoi colleghi da un lato all'altro del cantiere, mentre quelli bramiscono di rimando in un ping pong acustico e qualcuno che fischietta Mezzogiorno di Fuoco che all'inizio pensavo fosse il tono dell'arrivo di un sms, ma molto alto.
Io tutto questo lo immagino, te lo giuro.
Ma tu non potresti sforzarti di immaginare che se lo facessi dopo le 7 del mattino non proverei l'istinto scioglierti nella calce viva?

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15.05.07

Fierezze - alla fine della fiera

Nell'ultimo giorno di Fiera passano dallo stand:
- l'uomo che profetizza la fine del mondo entro l'anno 2041 penitenziagite penitenziagite.
- l'uomo che cerca l'anima gemella: lui ha un buon impiego nell'amministrazione, sui 50, non bello, poco tempo da dedicare, la seria intenzione di denunciare chiunque lo infastidisca e lo molesti. Vuole: una donna tra i 5 e i 10 anni più anziana, longilinea, che ami le buone letture e il cinema. Diffonde un incartamento contenente le sue richieste e esigenze al quale allega una foto a figura intera discretamente ritoccata con viraggio al bello e un'intervista sul tema rilasciata a Visto nel 1996.
- Daniele Alberti di MyMinutes con il suo trolley rosso pieno di comunicati, le sue idee semplici e geniali e la sua bella faccia pulita. Freeze your time!

Nel clima di generale smobilitazione che si avvertiva ho speso senza ritegno in libri più o meno quello che potrei aver guadagnato negli ultimi giorni.
Quello che non invece non ho trovato è stata l'aureola da Comics, perché l'avrei voluta bianca invece era rimasta solo rossa e nera. Che senso ha un'aureola rossa? E una nera?

Intorno alle 20, mentre mi accingevo a entrare il Sala Gialla, ho visto passare gente con una torta stupenda. Seguendo le tracce olfattive mi sono ritrovata dalle parti della Rai dove lo spazio corrispondente a tutto un padiglione era occupato da: top in crema spolverata di cacao, strato fuxia di fragola gelato, strato nocciola di nocciole caramellate e base gialla di biscotto.
Se vi domandavate dove finiscono i soldi del canone, oltre che nelle tasche di Baudo e della Hunziker..

Alla fine della fiera Ferrero si improvvisa rockstar per presentare Ligabue: "Siete caldi?" domanda a un pubblico di ragazzini entusiasti, tutti a immortalare l'evento con il cellulare, qualcuno persino in ginocchio.
Salgono sulle poltrone, piangono e ridono, intonano "Certe Notti", fanno ondeggiare gli accendini nel buio.
Ligabue dice - in mezzo a un sacco di altre cose che vabè - che poche cose nella vita lo hanno esaltato come quelle canzoni che arrivano in un momento preciso e non vanno mai più via.
Ed è vero, no? Certe canzoni non stancano. Poi gli domandano quali sono e lui scade un filo nell'ovvio citando "Where the streets have no name", "Born to run" e "Like a rolling stone". Quando invece gli chiedono quale delle sue canzoni preferisca mi dà una certa soddisfazione rispondendo "Leggero", che è l'unica che io riesca ancora a tollerare.

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13.05.07

Fierezze - (a)i confini del bello e del brutto

In questi giorni, la gente esce dalla Fiera del Libro e va in trasmissione da Fabio Fazio (Sermonti, Caprarica): reuse, reduce, recycle.

Alle 10.00 si presenta allo stand il sedicente assessore alla felicità senza stipendio e senza portafoglio. Io chiedo scusi allora come fa a essere felice. Lui risponde che dio sa che dobbiamo vestirci e mangiare, e che devo continuare a pregare visto che con me è stato già così generoso. Forse voleva dirmi che sono grassa. Gli affibbio la borsetta InBlu e se ne va alla ricerca delle edizioni San Paolo.

Passano Intempestiva e Surreale e due loro amici (uno dei quali è Giorgio), e quei dieci minuti di conversazione sono un raggio di sole in una domenica di nuvole.

I bagni della sala stampa sembrano lindi. La sensazione è che si possa appoggiare senza eccessivi timori la borsa sul piano del lavandino; che si possa toccare la maniglia senza interporre tra quella e la propria mano sette strati di kleenex. Sarà che lo sporco di categoria pare più accettabile.

Sul tardi Sgarbi tiene una lectio magistralis sui confini del bello e del brutto nella Sala dei 500. Lo si ascolta sproloquiare sull'opportunità per un architetto di aver almeno una y, una j o una k nel cognome: "Arata Isozaki è uno stronzo di dimensioni titaniche; il PalaFuksas fa schifo; ho organizzato una personale a Chiara Dynys perchè non potevo farmi sfuggire una che aveva addirittura due y in un cognome di cinque lettere. I più bravi della nostra epoca, non a caso, hanno nomi terra terra come Piano e Scarpa". Nel frattempo non manca di portare avanti il suo show: "I peggiori sono sempre quelli che agiscono in buona fede. Hitler e Stalin erano in perfetta buona fede, e anche Bagnasco non scherza". A quel punto una donna di mezza età se ne va via indignata e mentre sale le scale qualcosa nel suo cervello deve essere andato in tilt, perchè parla a ogni scalino.
Io inizio ad avvertire l'isitnto di bruciarmi le doppie punte con un accendino per far passare produttivamente il tempo.
A metà conferenza Sgarby ammette con un certo candore di non ricordare quale dovesse essere il tema dell'incontro, e solo allora mi sento giustificata a tornarmene a casa.

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Fierezze - siamo tutti transitori, signora mia

La fiera del libro esercita sui freak lo stesso effetto che io esercito sulle figure di merda: la catalizzazione.
(Invece in un altro zoo, quello di Berlino, nella sfida di popolarità fra Knut e il giaguaretto Senza Nome - sei settimane con gli occhi tonti tutti ancora annebbiati - io voto Knut).

Alla Fiera tutti comprano i libri e nessuno li legge: c'è da dire che non è neanche pensato uno spazio per farlo. E' un peccato, forse si sentirebbe pronunciare meno la parola "mercificazione".
Però qualcuno dice lo stesso che sono stati bravi: riescono a mantenersi abbastanza puri perché non hanno ancora inserito uno stand della Vorwerk come è successo invece a Rimini.
In compenso i miei vicini di stand sono quelli dell'Agenzia delle Entrate, il che mette i brividi e vedo tanta gente girare al largo quando se ne rende conto.

Lo sguardo lubrico di Amedeo Goria si nota anche attraverso gli occhiali da sole neri, sotto i capelli sbiondati.

Ieri, in concomitanza con il Family Day, Luxuria (naso rifatto e tette nuove) parlava con Carmen Lasorella di parti maschili e femminili che convivono.
- Come mai tu non hai ancora effettuato una transizione dalla tua componente maschile e quella femminile?
- Figlia mia, un giorno sono allegra uno giorno mi sento triste, un altro sono serena e quello dopo mi sento agitata: che devo dirti, siamo tutti così transitori su questa terra. La cosa peggiore è che lo Stato non consenta a chi si sente donna nel corpo di un uomo (e viceversa) di adeguare i propri dati anagrafici. Sarebbe come dire che se tu vai dal parrucchiere a farti bionda l'impiegato comunale poi ti deve costringere a scrivere finta bionda sulla carta di identità (chissà allora cosa ha scritto Amedeo Goria, ndr)!
Poi, nello zoo della cultura, Lasorella se ne esce così: "Vladimir, usi un linguaggio mutuato dal mondo delle drag queen; spiegaci questi aggettivi: accigliarsi, attettarsi, affiancarsi".

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11.05.07

Fierezze - per chi c'è stato

Tra gli altri oggi è passata dallo stand una suora.
- Sa, io sono una radioamatrice.
- Davvero?
- Sì trasmettevo da una stazione nel centro dell'Africa..
- Interessante, poi?
- Poi sono arrivati i predoni e hanno rubato la radio.

Adesso persino con i predoni ho un solo grado di separazione.

A margine, un numero incalcolabile di grazie in particolare a Teo, Lù&Ste, Betty, Andrea e Daniela.

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10.05.07

Fierezze - questo Papa e la Bresso sono senza

Agnizioni I
Nel piazzale del Lingotto vedi un milione di facce tutte uguali e diverse, ma poi tra quelle una ti sembra conosciuta.
La rincontri nello spazio per l'accreditamento dei giornalisti.
- Lei non è la giornalista che fa il collegamento da Telesubalpina il venerdì?
- Sì!
- Io sono quella che fa la rassegna stampa da Asti alle 8.05 e ti chiede sempre di non fare domande
- E' vero sei uguale alla foto!
Seguono frizzi lazzi giubilo incontenibile lacrime e inconsulta allegrezza

Agnizioni II
- MARIANNA!
- Ciao MarcoCandida!

Mai più senza - Quelli degli stand delle Regioni sono sempre i peggiori
- Sono dello stand della Regione Piemonte, si ricorda? Lo sa che è passata la presidente Bresso e non aveva i vostri gadget? Le ho dovuto regalare quelli che mi ha dato prima!


[Ogni.singolo.giorno penso "madò è già passato un anno". Perchè ogni giorno, in effetti, ne sono passati uno, due, sette. O un quadrilionissimo di infiniti anni]

Dario Fo
- Non avere il senso dell'umorismo è una tragedia. E questo papa, credetemi, non ne ha neanche un briciolo!

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06.05.07

Le vite degli altri

Da Le vite degli altri, un film di Florian Henckel von Donnersmarck con Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans-Uwe Bauer, Ludwig Blochberger, Werner Daehn.


Lo scrittore è un ingegnere dell'anima umana.
Josif Vissarionovič Džugashvili, detto Stalin

Ricordo di Marie A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno..
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so il suo pensiero.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrei scordare:
era bianca e scendeva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
la nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.

Bertold Brecht

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05.05.07

La B di Bacco Baldassarre Balderico Baldo Baldomero Baldovino Barbarigo Bardo Bardomiano Barnaba Barsaba Barsimeo ecc

Presente i First Class- Dark Fondente della Bahlsen? Wafer ripieni alla crema di nocciole (35%)? Con cioccolato fondente (48%)? Conservare in luogo fresco e asciutto da consumarsi preferibilmente entro: vedi lato ecc ecc?
Ok.
Allora, se con un morsino tagliate la parte di sfoglia di cioccolato che sborda sul primo lato. Con un secondo morsino tagliate la seconda parte, poi la terza e la quarta con un terzo e un quarto morsino, al centro resta magicamente e perfettamente intatta la sezione di sfoglia in cui campeggia la B di Bahlsen.
Che sarebbe una cosa meravigliosa da farsi se si avesse un/una innamorato/innamorata il cui nome inizia per B.
Sfortunatamente non è il mio caso.

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Contaminazioni

Chi può mai essere "The Man behind the curtain" se non Sirius Black?

Wizard of Oz: Pay no attention to that man behind the curtain.
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03.05.07

cultura al chilo

Sto collezionando chili su chili nuovi di zecca.
Conto di disfarmene, un paio al giorno per cinque giorni, sorridendo e distribuendo gadget durante la Fiera del Libro.

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01.05.07

Nathan? Never.

Continuum spazio temporale, superpoteri, esplosione nucleare a Manhattan, l'ipotesi di un genocidio come Piano B.
Alla luce del XX episodio della serie Heroes, è ancora il caso di dire Vote Petrelli?

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