23.01.07

Leggevo in copertina su Vanity

Leggevo in copertina su Vanity Fair:
"mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva
e il profumo del tuo respiro come di pomi".
Certo, voglio dire, anche il Cantico dei Cantici: con il concetto di igiene personale che c'era una volta. Che sforzo di immaginazione pazzesco.

Posted at 23.01.07 08:59 | TrackBack


Comments

Se proprio avessi dovuto, avrei almeno invertito i frutti...

Posted by: Captain's Charisma at 23.01.07 11:18

..la solitaria verdura..
..piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere;
non bianca ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.

Posted by: davide at 23.01.07 11:53

Sei stata raggiunta da Scomunca?

Posted by: sublimnAle at 24.01.07 08:53

i seni come grappoli d'uva dev'essere una malattia molto fastidiosa eh

Posted by: tarab at 24.01.07 12:30

Pensavo fosse una poesia erotica di Bondi!

Posted by: E. at 24.01.07 20:07

invece ha molto senso. il significato nel contesto storico è appunto: "ahò, prima di veni' a letto làvate e fai du' gargarismi, occhei?"

Posted by: paolo beneforti at 25.01.07 10:18

quante brutte immagini.. ve le ho ispirate tutte io?

Posted by: SmokingPermitted at 25.01.07 13:57

Noduli?

Posted by: Tripudiatore at 25.01.07 22:40
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