28.07.06
Cheers
Decisamente, Andenes nelle Vesteralen e Honningsvåg sono, insieme a Puerto Madrin nella penisola Valdes, i posti meno allegri per passare giornate di vacanza.
Intanto, a Capo Nord si aspetta il sole di mezzanotte: che poi si tratta solo di un lungo non-tramonto, ma insomma.
Immagino conti il concetto.
26.07.06
cat/arti
- Certe cose che senti profondamente, certe ossessioni, devi in qualche modo scriverle per liberartene. Se ti piace scrivere, dico.
Ma puoi anche disegnarle, scolpirle, recitarle, cantarle.
- Cucinarle?
24.07.06
tnx to Diego

tnx to Diego
23.07.06
Quanto dista la Terrazza dagli Svinøya Rorbuer di Svolvaer nelle Lofoten?
Milano, 25 luglio
.. basta dire
"io ci vengo"
21.07.06
Timetable
Colazione con gli amici a Caselle, gnam, fazzoletto bianco, ciaociao, Roma (un giorno, una sera una festa di compleanno sul terrazzo che guarda il mare). E poi di nuovo in su, sempre più in su: Milano Oslo Bodo, giri in libertà fino a Capo Nord, "La Ragazza Del Fiordo". E ancora Oslo; Helsinki - alla ricerca di Aki Kaurismaki (al Centro Culturale Andorra, al Dubrovnik Longe&Lobby ), un cottage su tutti quei laghi, Helsinki Copenhagen Fiumicino, parrucchiere dell'aeroporto, merenda gnam a Fiumicino con (quasi) gli stessi amici che avevamo salutato a Caselle due settimane prima. Altra corsa: mettersi in ghingheri: direzione Santa Maria di Collemaggio. Con lei non ci incontriamo mai nella stessa città: la prima volta è stata Milano, poi Asti, Roma per Natale e Genova, a inizio anno. Adesso l'Aquila, e non è neanche ferragosto.
I progetti finiscono con la confluenza in un certo punto della via del ritorno per pranzo (gnam) di compleanno di altri amici in autostrada (Preppy, vicino a te: hai impegni per mezzogiorno il 7 agosto?)
C'è chi ha il coraggio di chiamarle vacanze.
20.07.06
Puffin
- Vorrei assaggiare le renne, le alci e i puffin: tanto non sono in estinzione.
- Bambi lo lasciamo vivere?
18.07.06
L'avevo detto che non mi
L'avevo detto che non mi ricordo proprio sempre di chiudere la macchina?
L'avevo detto senz'altro.
Bene, perchè qualche notte fa mi sono svegliata intorno alle 2, mi sono rivestita, ho sceso le scale e sono andata a controllare di averla effettivamente chiusa.
Prima che mi riaddormentassi, testimoni giurano di avermi sentita pronunciare queste parole: "Chiudere la macchina è come mettere il punto fermo alla fine di una frase: ogni tanto ci si dimentica di farlo perchè è una cosa piccola".
16.07.06
Fantacalciopoli
Da profana fantasticavo sull'effetto valanga che si genererebbe se, alla luce dei recenti sviluppi in materia di giustizia sportiva, si dovessero ricalcolare i risultati di tutti i campionati di fantacalcio degli ultimi anni..
15.07.06
Highlights @ Traffic Torino Free Festival
I Franz Ferdinand che suonano Bella Ciao, Boss trasfigurato, zanzare troppo basite per provare a pungere, un animaletto nella maglietta di Silvia ("ma è più un insetto o più un mammifero?"), panino e Twix all'autogrill sulla strada per casa.
"Grazi"

13.07.06
"Lo sai che la mamma
"Lo sai che la mamma ha sei confezioni di Baygon e quattro di Argentil?
Devo pensare che ogni volta che va al supermercato se ne procura una. In euro, quanti soldi saranno sei Baygon e quattro Argentil?
Lo sai che ho scoperto che l'architetto della Sacra di San Michele era lo stesso del Duomo di Ferrara? Piccolo il mondo.
Comunque oggi una noia una noia: ho pulito l'argenteria"
Mio padre, in pensione da meno di un mese.
Capisco mani, piedi, braccia e
Capisco mani, piedi, braccia e gambe.
Ma, cielo, a voi si addormentano mai i lombi?
12.07.06
Non avrei mai voluto trasformarmi
Non avrei mai voluto trasformarmi in una di quelle trentenni che verso metà luglio dicono: "Quest'anno sono veramente esausta sfinita non ne posso più blabla, il caldo, non vedo l'ora di andare in ferie farò una settimana in giro per la Grecia e un'altra di mare su un'isoletta di pescatori".
Per questo, in una certa misura, è persino consolante constatare che i miei discorsi vertono invece intorno al fatto che: "Quest'anno sono veramente esausta sfinita non ne posso più blabla, il caldo, non vedo l'ora di andare in ferie farò una settimana in giro per la Norvegia e un'altra nella Lapponia Finlandese".
10.07.06
Elaborazione del lutto
L'hanno già chiamata l'équipe di psicologi che aiuti Cannavaro a capire che la Coppa del Mondo non è sua, non può tenersela, se ne dovrà separare?
(ANSA) - DUISBURG,10 LUG -A letto con la Coppa:dopo averla sollevata all'Olympiastadion di Berlino,Cannavaro racconta di aver voluto assaporare il gusto del trionfo. "Lo avevo detto a mio figlio Christian - dice - e ho mantenuto la promessa: siamo andati a letto insieme, io, lui e la Coppa". Il capitano azzurro ha poi parlato del Presidente Napolitano. "E' una persona eccezionale. Ieri dopo la partita ci e' venuto a trovare, lo abbiamo bagnato ma non ha detto niente, era li' che cantava, euforico anche lui".
2006-07-10 14:43
08.07.06
campioni campioni campioni campioni
E' una settimana che mi immagino Riccardo Cucchi e Bruno Gentili Civoli e l'altro, coso, Mazzola davanti allo specchio che provano e riprovano una frase abbastanza efficace per emulare quella di Nando Martellini nel caso in cui.
07.07.06
Where the truth lies
Da Le false verità, un film di Atom Egoyan con Kevin Bacon, Colin Firth, Alison Lohman, Rachel Blanchard

- E di che vorresti parlare, se dovessi dire la verità?
- Nel mio libro? La verità è che ho conosciuto quattro presidenti. Sembravano tutti di un altro pianeta. Come se non avessero idea di cosa stesse accadendo. Perfino JFK mi ha lasciato indifferente: mi sembrava di essere col figlio del capo.
- E questo non potevi dirlo?
- No, se volevo vivere in questo paese no, no. Io non credo che Judy Garland fosse ancora una brava cantante dopo aver compiuto sedici anni. Quel tremolio, sai com'è, è come se non avesse alcun controllo.. Mi ammazzerebbero se lo dicessi. O che Marilyn Monroe non era migliorata come attrice dop aver studiato con Lee Strasberg per tanto tempo. Dico, cos'è successo veramente. Dover essere un bravo ragazzo è il lavoro più difficile al mondo se non lo sei.
Enigma - questa sera alle 21 su Rai3
Spett.le Dottor Augias,
sì che è estate, ma vogliamo smetterla di svelare il terzo segreto di Fatima?
06.07.06
Comprare l’unico filone di pane
Comprare l’unico filone di pane industriale rimasto, infilandosi nel supermercato all’ultimo. Tornare a casa e mettere l’acqua sul fuoco per la pasta, rifare i letti e pulire il bagno aspettando che arrivi a bollore; scegliere un formato di pasta che vada bene per tutti, mentre cuoce apparecchiare; scaldare un sugo pronto avendo cura di nascondere tra i rifiuti la confezione, perchè nessuno se ne accorga; scongelare le verdure. Tutto correndo, senza riuscire a prendere un respiro e per di più accompagnata da un mal di testa lancinante che si portava dietro dalla notte.
La vita di Angela Foglia, da più di trent’anni, era il susseguirsi di piccoli gesti sempre uguali che avevano finito per perdere il loro significato. Un tempo era stato un piacere: sceglieva il tipo di pane per il pranzo con attenzione, pregustando il grado di tostatura dei semi di sesamo o la dolcezza dell’uvetta; comprava l’insalata fresca al mercato in piazza, e l’odore, ogni giorno diverso ma sempre uguale della frutta di stagione, le riempiva le narici e lo spirito.
Ma ormai i ragazzi erano cresciuti: o meglio, erano cresciuti Sergio e Anita, che stavano sempre uno a Milano e l’altra a Voghera. Quanto a Carlo invece, lui se ne era rimasto a casa, a darle le stesse preoccupazioni di quando era un bambino.
“Intemperanze dell’età” stigmatizzava suo marito, che gliele dava tutte vinte. Ma quale età, si domandava Angela nei momenti di sconforto, quale età: uno scapestrato, ecco cos’era. Ventidue anni senza uno straccio di lavoro, senza una fidanzata, attaccabrighe e pieno di pretese. Suo padre gliel’aveva detto tante volte, quando aveva finito la scuola, di andare a lavorare nell’impresa edile di famiglia. Erano gente rispettabile, con un buon tenore di vita. Al ragazzo non era mancato nulla: le automobili, i viaggi, gli abiti che preferiva. Eppure era sempre insoddisfatto e non si sapeva cosa facesse in giro dal mattino alla sera. Ogni tanto, tornando a notte fonda lungo la provinciale, litigava con un vigile o con un carabiniere e ad Angela toccava vestirsi e andarlo a recuperare al posto di blocco.
Carlo rincasò cinque minuti dopo suo padre, li raggiunse a tavola e bofonchiò un “Cià” prima di avventarsi sui fusilli al sugo.
Dal pensile in alto, il piccolo televisore trasmetteva il telegiornale. Il silenzio nel quale mangiavano era coperto dalle notizie nazionali.
“Hai una lente degli occhiali scheggiata” le disse il marito mentre tentava di infilzare l’ultima zucchina rimasta nel piatto. Poi, senza aspettare una risposta, proseguì: “Il pane del fornaio non ha nulla a che vedere con questo che hai messo a tavola. Le zucchine hanno ancora il sapore del congelatore e la pasta era condita con i conservanti. Se adesso volessi un caffè, immagino che mi porteresti quello solubile. Quindi noi due – disse strizzando l’occhio in direzione del figlio – andremo a prendercelo al bar”
Carlo non se lo fece ripetere due volte. Presero le giacche dall’attaccapanni vicino alla porta e uscirono commentando i risultati delle partite di calcio.
Angela, seduta e con i gomiti poggiati sul tavolo ancora da sparecchiare, si sfilò gli occhiali rotti, chiuse gli occhi e iniziò a massaggiarsi le tempie.
05.07.06
C'era una volta Italia - Germania 4 - 3
Per un momento ho pensato che sarebbe stato anche divertente finire ai rigori Italia Germania 4 a 3.
Una certa poesia.
Poi mi è venuto un pensiero tedesco: l'innegabile poesia di finire ai rigori Italia Germania 3 a 4.
Quindi vada per il 2 a 0 ai supplementari.
04.07.06
CalCiopoli
sms mio: Ciao CaroCaro amiCo andrea hai visto Come sono buona Che non ho neanChe infierito per quel disCorso delle Condanne?
sms di andre: una giurisprudente dovrebbe saperlo che si tratta di richieste di condanna da parte dell'accusa e non di condanne vere e proprie!
sms mio: ah è vero sCusa, volevo dire le riChieste di Condanna..
sms di andre: FANcULO