26.10.05
Studio dell'effetto valanga nella vita di tutti i giorni: case history
Sul finire degli anni Ottanta furono probabilmente l'ultima tra le famiglie della circoscrizione Giardino a dismettere il vecchio Brionvega Algol 11 pollici in bianco e nero, otto canali preselezionabili, completo di antenne stilo e rotonda originali, a favore di un colorato Blaupunkt, che magari non era opera di Marco Zanuso e Richard Sapper, ma neanche risaliva all'anno dell'allunaggio.
Non passò un lustro che il telecomando del Blaupunkt cessò le sue funzioni vitali e si rese necessario l'aggiornamento verso un TV Sony di ultima generazione.
L'acquisto del Sony, più grande e pesante del Blaupunkt, comportò la sostituzione del mobile porta TV.
Si optò per un carrello monolitico di Massimo Iosa Ghini in cristallo float da 12mm. curvato su ruote piroettanti; il carrello fu gemellato a un tavolino da salotto di Enzo Mari in cristallo float da 12 mm. curvato, con ripiano in cristallo float da 6 mm. curvato e saldato, e a un portariviste in cristallo float da 10 mm. curvato con piedini in metallo verniciato nero. Sotto alla triade, fu sistemato un ampio tappeto persiano di antica manifattura raffigurante un albero della vita, antico simbolo orientale di fertilità e ricchezza.
Il fatto che il carrello porta TV fosse munito di una struttura di supporto in metallo verniciato nero per videoregistratore e impianto satellitare, suggerì l'acquisto dei due elettrodomestici e una parabola venne installata sul terrazzo, orientata con cura verso est, appena una settimana dopo.
Rinnovata, la stanza aveva nuova luce, ma reclamava nuova illuminazione.
Così apparve fondamentale completare l'opera con l'acquisto di un lampadario a bracci in vetro opalino soffiato e lavorato a mano, a Murano, da Venini. Per sicurezza, ne furono acquistati tre: quindici milioni di lire mal contate, all'epoca, sistemate secondo un sistema di angolazioni e dimensioni che permettessero alla luce di infrangersi in sfumature e direzioni precedentemente determinate al fine di consentire un riverbero emotivo ottimale; c'è da dire, però, che Venini fornisce un pezzo di ricambio per ogni singolo componente dei suoi lampadari.
Posted at 26.10.05 11:06
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Ciao Lester! Grazie! Non pensavo ti ricordassi che eri il maista!
e tutto per un telecomando, sembrano i miei, sarà un problema generazionale e/o geografico
Anche io avevo quel televisorino là! non so neanche dove sia finito, sarebbe un pezzo di design al giorno d'oggi. tu l'hai conservato? Benritrovata!
io avrei tirato il telecomando di sotto (sperando di centrare qualche gattara), poi sarei andato a dormire, e la mattina dopo avrei fatto come se non fossero mai esistite le tv.
Oh ve', ma i tuoi alòra ci hanno la pilla! ;-) Baci
Filippo: perchè, dove stai?
Terry: grazie; no, credo sia finito in qualche fiera di beneficenza della parrocchia.
Crono: ma le gattare degli anni novanta erano di un'altra pasta..
Rob: i miei sono sconsiderati, è diverso. Per giustificare l'acquisto degli impresentabili lampadari mia madre, occhi lucidi, mi ha detto "un giorno tutto questo sarà tuo".