22.10.05

I veri credenti

In quei giorni, a Dublino, una ventiduenne uccideva un Nordafricano di trentanove anni; ne faceva a pezzi il cadavere e lo gettava nel Liffey.
Da Brown Thomas -"the best shop in the world", secondo il concierge del Brooks Hotel in Drury St.- un team di esperti ti svelava la reale misura del tuo seno, dato che otto donne su dieci comprano il reggiseno sbagliato.
Temple Bar era invasa da croci bianche su campo rosso, perchè a Lansdowne Road le Nazionali Svizzere senior e junior erano impegnate a battere quelle di casa.
Antiche signore sorbivano compite il loro tè nei saloni decadenti del Gresham; al Bewley's Oriental Café in Grafton St. uno studente leggeva "The chocolate Factory" e io, io pensavo bene di arrivare dal Piemonte a comprare gianduiotti da Butlers.
A St.Stephen's Green innumerevoli uomini in tuta verde spazzavano ai lati della strada innumerevoli foglie umide che il vento prontamente riconduceva sotto le suole delle scarpe di innumerevoli passanti, facendoli scivolare; le scarpe, quasi sempre, somigliavano a chi le indossava, come succede certe volte con i cani e chi li porta al guinzaglio. Bambini si chiedevano a vicenda perchè si soffia sulla punta degli aereoplani di carta.
Il barbone Seamus, in un angolo buio, tentava di baciare sulla bocca Lady Barbona che lo respingeva con scarsa convinzione, chiusa dentro un cappotto Armani e con una faccia insoddisfatta.
Gli impiegati ordinavano tre Guinness al Davy Byrnes o al Gogarty's subito dopo il lavoro; i veri credenti si segnavano.

Posted at 22.10.05 18:20 | TrackBack


Comments

ma era Dublino o Londra?
Un saluto,
NdA

Posted by: Nom d'Art at 22.10.05 22:31

Tutte e due le cose; in quei giorni a Londra magari lo racconto domani :)

Posted by: chiaraaa at 22.10.05 23:50

ehhh Dublino... una specie di Londra in miniatura, dove però la gente è più giovane e più sorridente (e non solo perchè beve birra!). Quando andai io 3 anni fa in pieno agosto, ricordo una splendida città, piena di vita e colori; St.Stephen's Green era pieno di verde e di gente, pur conservando la tipica pacata solennità dei parchi "anglofoni".
Visti i prezzi esorbitanti, acquistai due solo due anelli, che ancora indosso tutti i giorni, uno proprio vicino a St.Stephen Green e l'altro da un ambulante vicino alle meravigliose, suggestive e indescrivibili Cliffs Of Moher.
Ci tornerei subito in Irlanda, ma DA SOLA, con i miei pensieri ed il suono della mia anima in sottofondo.

Posted by: zia maina at 23.10.05 09:26

come con le biro, si alita sulla punta degli aeroplanini di carta affinchè scrivano.

Posted by: stillpoint at 23.10.05 14:03

bello

Posted by: Denise at 23.10.05 17:06

bentornata! :-)

Posted by: skorpio at 24.10.05 11:32

Grazie!

Posted by: chiaraaa at 24.10.05 19:22

Che bello! Raccontata cosi' e' tanto poetica questa citta'!

Quando combatti ogni giorno per andare a lavoro con il bus numero 11 che da Drumcondra non passa mai tutto cambia....

Grazie per avermi fatto sentire fortunato a vivere qui..

Posted by: Vitto at 01.11.05 16:24

Vitto: Liffey Valley-centro 45 minuti netti :) un po' ti capisco :)

Posted by: chiaraaa at 01.11.05 20:12

Ma allora vivi a Dublin?
Bella citta'vero? ...ma non ci sono gatti!! :(

Posted by: Vitto at 02.11.05 14:59

No, ho solo cambiato diversi hotel in pochi giorni.. Città graziosa. Di gatti in effetti non mi pare di averne visti..

Posted by: chiaraaa at 02.11.05 15:30
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