31.10.05
Magnetron
Una non pensa mai di non poter vivere senza il proprio forno a microonde finchè non lo porta a riparare.
Il mio forno a microonde aveva il piatto girevole che non girevolava più da circa cinque anni, perciò ormai lo si utilizzava in modo blando per lasciare a lievitare l'impasto della pizza, per riporre le teglie di troppo o al massimo lo si metteva in funzione per scaldare trenta secondi il caffè del giorno prima o bruciacchiare una busta di popcorn.
A un certo punto ero arrivata a pensare che sarebbe stato di gran lunga preferibile liberarmene e fare spazio sul ripiano per sistemarci i libri di cucina o le spezie.
Adesso, dopo una settimana di assenza, sento di non poter vivere senza il mio forno a microonde: la cottura è molto rapida, infatti il calore si propaga dall'interno, non c'è estrazione di grassi, la degradazione delle vitamine è molto limitata e il cibo non si disidrata, quindi i risultati, dal punto di vista nutrizionale, sono ottimi. Mia madre, novella paladina nella lotta all'elettromagnetismo, mi ha anche insegnato, giusto stamattina, come verificare che un microonde sia ben schermato: bisognerebbe chiuderci dentro un cellulare, chiamare il numero corrispondente e se il cellulare non suona vuol dire che il forno è ben isolato. Non vedo l'ora di provare. Mi impegno a riprendere in casa il microonde con tutti gli onori, anche non dovesse girevolare mai più.
Spleender
user error: Smarty error: unable to write to $compile_dir '/home/splinder3/splinder.it/myblog/templates_c'. Be sure $compile_dir is writable by the web server user. in /home/splinder3/includes/Smarty-2.6.3/libs/Smarty.class.php on line 1380.
warning: fetch(splinder.it/myblog/templates_c/%%FB/FB9/FB93CAD2%%comment.tpl.php): failed to open stream: No such file or directory in /home/splinder3/includes/Smarty-2.6.3/libs/Smarty.class.php on line 1427.
warning: fetch(): Failed opening 'splinder.it/myblog/templates_c/%%FB/FB9/FB93CAD2%%comment.tpl.php' for inclusion (include_path='.:/usr/share/pear') in /home/splinder3/includes/Smarty-2.6.3/libs/Smarty.class.php on line 1427.
Almeno una volta stavano lavorando per migliorare il servizio e si scusavano per il ritardo..
30.10.05
Lemony Snicket's A Series of Unfortunate Events
Da Lemony Snicket, di Jim Carrey, Meryl Streep, Jude Law, Cedric the Entertainer, Emily Browning, Liam Aiken, Billy Connolly

E' il momento opportuno per uscire dal cinema, dal salotto o dall'aereo in cui questo film viene proiettetato. Non è troppo tardi per vedere un film su un piccolo elfo felice.
28.10.05
Galateo
Se, mangiando fuori, si volesse mantenere un certo aplomb, ricordarsi di non preferire mai la bufala al fior di latte sulla pizza.
Yoga
Cenando , si scopre che quel muro (sezione longitudinale: un metro e mezzo) che separa lo spogliatoio dall'aula di yoga è in verità il resto dell'antica cerchia muraria cittadina.
Come dire: si fa ginnastica intra moenia e ci spoglia extra moenia.
27.10.05
In pratica, un disimpegno
3. Studiare 'PART TIME'
Potrai optare per un percorso didattico a tempo pieno o a tempo parziale (4 o 6 anni per i corsi di laurea triennale; 3 o 4 anni per i corsi di laurea specialistica). Nel caso in cui tu abbia scelto il regime a tempo parziale, dovrai sottoscrivere apposito contratto con il quale assumerai l’impegno a ultimare il corso di studi in un periodo di tempo non inferiore al tipo di tempo parziale scelto.
Ecco un impegno che non farei fatica a mantenere.
C'è davvero gente che come
C'è davvero gente che come suoneria usa la polifonica della sigla di Elisa di Rivombrosa?
26.10.05
Lunedì: un'ora di lezione e
Lunedì: un'ora di lezione e quindici minuti di meditazione
Giovedì: un'ora di lezione e x ore di cena_fuori_tutti_insieme_alè_!
Venerdì: due ore di lezione a tema: l'aura
Non è un corso di yoga, è una setta religiosa pervasiva con pratiche di culto collettivo.
Studio dell'effetto valanga nella vita di tutti i giorni: case history
Sul finire degli anni Ottanta furono probabilmente l'ultima tra le famiglie della circoscrizione Giardino a dismettere il vecchio Brionvega Algol 11 pollici in bianco e nero, otto canali preselezionabili, completo di antenne stilo e rotonda originali, a favore di un colorato Blaupunkt, che magari non era opera di Marco Zanuso e Richard Sapper, ma neanche risaliva all'anno dell'allunaggio.
Non passò un lustro che il telecomando del Blaupunkt cessò le sue funzioni vitali e si rese necessario l'aggiornamento verso un TV Sony di ultima generazione.
L'acquisto del Sony, più grande e pesante del Blaupunkt, comportò la sostituzione del mobile porta TV.
Si optò per un carrello monolitico di Massimo Iosa Ghini in cristallo float da 12mm. curvato su ruote piroettanti; il carrello fu gemellato a un tavolino da salotto di Enzo Mari in cristallo float da 12 mm. curvato, con ripiano in cristallo float da 6 mm. curvato e saldato, e a un portariviste in cristallo float da 10 mm. curvato con piedini in metallo verniciato nero. Sotto alla triade, fu sistemato un ampio tappeto persiano di antica manifattura raffigurante un albero della vita, antico simbolo orientale di fertilità e ricchezza.
Il fatto che il carrello porta TV fosse munito di una struttura di supporto in metallo verniciato nero per videoregistratore e impianto satellitare, suggerì l'acquisto dei due elettrodomestici e una parabola venne installata sul terrazzo, orientata con cura verso est, appena una settimana dopo.
Rinnovata, la stanza aveva nuova luce, ma reclamava nuova illuminazione.
Così apparve fondamentale completare l'opera con l'acquisto di un lampadario a bracci in vetro opalino soffiato e lavorato a mano, a Murano, da Venini. Per sicurezza, ne furono acquistati tre: quindici milioni di lire mal contate, all'epoca, sistemate secondo un sistema di angolazioni e dimensioni che permettessero alla luce di infrangersi in sfumature e direzioni precedentemente determinate al fine di consentire un riverbero emotivo ottimale; c'è da dire, però, che Venini fornisce un pezzo di ricambio per ogni singolo componente dei suoi lampadari.
24.10.05
De Rebus Naturae
La realtà è così ingiusta. Chi glielo fa fare di essere tanto ingiusta, dico io.
Uno che lavora molto e vive da solo, per esempio, neanche ha la consolazione di potersi tenere un gatto in casa, altrimenti il gatto finirebbe per stare sempre solo e soffrirebbe. Ma che le costa alla realtà essere diversa, essere tipo che puoi lavorare tutto il giorno a casa di Dio ma il tuo gatto non soffre di solitudine.
Il gatto che ho affidato a mia madre si è fatto venire la dissenteria. Lei si domandava se sia perchè era andata una giornata a Venezia con le amiche a vedere Tiziano, Bellini, Tintoretto, Tiepolo, Veronese, Sansovino. O un pomeriggio al corso di disegno. O un paio di sere al corso di tango e al teatro a vedere Paolo Rossi. O domenica scorsa a mangiare al mare. Per telefono, in sottofondo, mio padre suggerisce che potrebbe essere perchè in balcone anzichè l'erba gatta le ha dato da mangiare una quercia.
Se la realtà non fosse ingiusta, il gatto che ho affidato a mia madre perchè non soffrisse di solitudine non somatizzerebbe la solitudine, e sul balcone dei miei crescerebbero gerani, come in tutti gli altri balconi del mondo, non querce.
22.10.05
I veri credenti
In quei giorni, a Dublino, una ventiduenne uccideva un Nordafricano di trentanove anni; ne faceva a pezzi il cadavere e lo gettava nel Liffey.
Da Brown Thomas -"the best shop in the world", secondo il concierge del Brooks Hotel in Drury St.- un team di esperti ti svelava la reale misura del tuo seno, dato che otto donne su dieci comprano il reggiseno sbagliato.
Temple Bar era invasa da croci bianche su campo rosso, perchè a Lansdowne Road le Nazionali Svizzere senior e junior erano impegnate a battere quelle di casa.
Antiche signore sorbivano compite il loro tè nei saloni decadenti del Gresham; al Bewley's Oriental Café in Grafton St. uno studente leggeva "The chocolate Factory" e io, io pensavo bene di arrivare dal Piemonte a comprare gianduiotti da Butlers.
A St.Stephen's Green innumerevoli uomini in tuta verde spazzavano ai lati della strada innumerevoli foglie umide che il vento prontamente riconduceva sotto le suole delle scarpe di innumerevoli passanti, facendoli scivolare; le scarpe, quasi sempre, somigliavano a chi le indossava, come succede certe volte con i cani e chi li porta al guinzaglio. Bambini si chiedevano a vicenda perchè si soffia sulla punta degli aereoplani di carta.
Il barbone Seamus, in un angolo buio, tentava di baciare sulla bocca Lady Barbona che lo respingeva con scarsa convinzione, chiusa dentro un cappotto Armani e con una faccia insoddisfatta.
Gli impiegati ordinavano tre Guinness al Davy Byrnes o al Gogarty's subito dopo il lavoro; i veri credenti si segnavano.
Ed è subito casa
Ed è subito casa
16.10.05
Sex and the city - Prima serie - IX Puntata
Stanford Blatch: "Il mondo è così brutale! Persino i tipi come me non vogliono i tipi come me"
Carrie: "Dai magari è solo una fase"
Stanford Blatch: "La pubertà è una fase: quindici anni di rifiuti è uno stile di vita"
14.10.05
Sex and the city - Prima serie - VIII Puntata
Charlotte e James si videro per la prima volta a un ricevimento per il morbo di Epstein/Barr.
Lei gli diede la caccia per tutte le malattie di New York e si misero insieme a una retinite pigmentosa.
I sogni sono un ottimo modo per sperimentare. Come comprare un vestito senza togliere le etichette.
Charlotte: "Conosciamo davvero le persone con cui andiamo a letto?"
Era sempre così con Charlotte, proprio quando stavi per classificarla come la Pollyanna di Parc Avenue diceva qualcosa di così giusto da fartela paragonare al Dalai Lama.
Charlotte: "Non avrò i capelli troppo luminosi?"
E poi diceva subito qualcos'altro.
12.10.05
Sex and the city - Prima serie - VII Puntata
L'isola di Manhattan è un gradevole villaggio popolato da oltre sette milioni di individui affascinanti che si tutti comportano come se si fossero comprati il marciapiede; ma ultimamente sembrava che l'intera città si fosse ridotta a due sole persone: noi. quattro ore di conversazioni passavano nello spazio di un quarto d'ora e pochi giorni senza vederci sembravano settimane. Sarebbe stato meglio ampliare la teoria della relatività di Einstein aggiungendo alcune leggi speciali: quelle che spiegano i singolari effetti dell'infatuazione.
08.10.05
Se mia madre fa una
Se mia madre fa una cosa sbagliata, dopo avertelo detto ti toglie la parola.
Come oggi: telefona dicendo che GattoCamilla la guarda male; poi ci pensa su: sarà perchè le ha pulito gli occhi ma non con il bagno oculare, no: lei ha usato il tonico per il viso. Sarà quello?
Il tonico per il viso; c'è anche scritto: avoid eye area, evitez les yeux, evite la zona de los ojos, evitate il contorno occhi.
Non hai neanche il tempo di replicare perchè lei si chiude in un silenzio indignato.
Mamma, quel gatto non ti guarda male: sei tu che l'hai reso cieco.
Lei resta zitta: ce l'ha con te.
Non importa se sei a trecento chilometri di distanza, non importa se tu gli occhi ai tuoi gatti li lavi con il cotone e l'acqua borica.
Ha sbagliato, quindi ce l'ha con te.
Sex and the city - Prima stagione - VI Puntata
Questo vestito fa sembrare le tue tette due uova su un toast!
07.10.05
London Calling
In preparazione del fine settimana londinese, notare che il cambio euro sterlina sta a 0,666 è un dato straordinariamente inquietante.
05.10.05
A E I O U
Thullulla: "Andiamo a mangiare i finghi frutti?"
03.10.05
La filosofia yoga, una «scienza del vivere in armonia»
Sms dell'autoproclamato Capogruppo Yoga:
"Gli dò tempo ancora due lezioni, poi se QuelloNuovo non socializza lo costringiamo a cambiare gruppo!"
en directo desde la cúpula astronómica en el edificio de Rectorado de la Universidad de Valencia
Temo che non mi resti che osservare da qui lo stato dell'eclissi, visto che la prossima è prevista nel 2059.