17.05.05

Snob Effect

Chiudendo il libro Snob di Julian Fellowes, ieri sera prima di addormentarmi, mi sono resa conto che come segnalibro sto usando un assegno da #millecinquecentocinquanta# euro.

C'è stato un tempo in cui la tribuna della Royal Enclosure ad Ascot era davvero un luogo sacro, in cui principi e duchesse, famose bellezze e milionari passeggiavano sui prati curati in haute couture, e Edoardo VIII poteva accogliere l'incauto aristocratico che osò presentarsi un giorno in giacca di tweed con un: «Sta andando a caccia di topi, per caso?». Oggi, però, tra i visitatori della Enclosure fanno bella mostra di sé soprattutto uomini d'affari di mezza età accompagnati da consorti in chiassose mise di chiffon . I membri della più ristretta e antica aristocrazia inglese non hanno, tuttavia, cessato per questo di trarre un piacere quasi commovente dal vestirsi e comportarsi ad Ascot come se fossero a un elegante ed esclusivo evento fatto apposta per loro, e se ne vanno in giro per la Royal Enclosure salutandosi l'un l'altro come se partecipassero a un raduno ai giardini di Ranelagh nel 1770. Dalle gradinate della tribuna, Edith Lavery, la giovane e attraente figlia di un noto revisore di conti londinese, li sta, in questo momento, guardando con curiosità e attenzione. Edith non conosce nessuno di loro, nessun principe e nessuna duchessa, anche se, dopo il cocktail party che ha dato al Claridge, è stata ricevuta dalle figlie di svariati pari d'Inghilterra, compreso un duca. La sua frequentazione dell' upper class londinese (della «corte», come dice con una certa ironia sua madre) è però finita lì. Del resto, Edith non vive in un castello in campagna, ma in un appartamento su Elm Park Gardens, nella parte sbagliata di Chelsea; e la galleria dei ritratti della sua famiglia si arresta miseramente al nonno di suo padre, immigrato ebreo giunto in Inghilterra nel 1905 per sfuggire ai pogrom del defunto e non compianto zar Nicola. In compagnia di un attore e di una coppia di amici, Edith attende con pazienza l'arrivo della famiglia reale e pensa che nessun conte, nessun principe e nessun duca noterà la sua grazia giovanile, il suo elegante tailleur di lino celeste, il suo cappellino tondo senza tesa che le scende lievemente sulla fronte e le dà un'aria frivola e così sobria e chic, così in netto contrasto con le matrone di Ascot e i loro fronzoli di organza. Quello che l'attraente figlia del revisore di conti ignora è che, subito dopo la giovanile figura di Zara Phillips, l'unica esponente della famiglia reale presente in succinto abbigliamento da spiaggia, davanti ai suoi occhi appariranno i lineamenti carnosi e affabili di Charles, conte di Broughton, erede del marchese di Uckfield, figlio di Lady Uckfieldy, la celebre e terribile Googie, ancien riche che ha accresciuto la sua ricchezza con la Thatcher e l'ha raddoppiata con l'accomodante New Labour, aristocratico purissimo e… suo prossimo consorte.

Posted at 17.05.05 08:24 | TrackBack


Comments

potremmo catalogare questo episodio sotto la voce "disprezzo degli intellettuali per il vile denaro"?

Posted by: skorpio at 17.05.05 08:52

se rinasco sposo un sistemista

Posted by: Placido Signore at 17.05.05 09:24

ma il libro lo hai letto? Com'é? Stavo per prenderlo parecchie volte...

Posted by: Mark at 17.05.05 11:47

posso presentarti la mia amica silvia di roma che fa la sistemista placidoedo.

Posted by: mEDia at 17.05.05 11:53

un post molto...snob! :) ciao chiaraaa!

Posted by: donzaucher at 17.05.05 13:50

ok, se è di roma è sicuramente figa.

Posted by: Edoardo Dezani at 17.05.05 14:08

Skorpio: credo che "sbadataggine" sia la categoria più indicata..
PlacidoEdo: mi associo a quanto detto da E.
Mark: è piuttosto raffinato, pieno di psicologia a volte ripetitivo ma a me nel complesso non dispiace affatto.
Casper : eh :)

Posted by: chiaraaa at 17.05.05 14:53

...io gli euro li conto per addormentarmi, non arrivo nemmeno a quindici...

Posted by: hobbs at 17.05.05 16:37

sono arrivati i soldi degli adsense?

Posted by: boss at 18.05.05 09:18

E' allora il momento ideale per un po' di sano bookcrossing :p

Posted by: paps46 at 20.05.05 11:40

Quando presti il libro, giri anche l'assegno? Ma il libro com'è?

Posted by: Tolli at 22.05.05 11:47

Tolli: si lascia leggere. Non è un capolavoro, ma a me piace l'atmosfera british; parla di pochi eventi cercando di essere molto analitico rispetto alla psicologia dei personaggi.

Posted by: chiaraaa at 22.05.05 12:09
Post a comment









Remember personal info?






Creative Commons License
This weblog is licensed under a Creative Commons License.