31.05.05La Monroe diceva "Sono stataLa Monroe diceva "Sono stata una bionda, a modo mio".
30.05.05La condanna dell'emigranteSabatino scambio di sms con Egotique Lei: Sono a Fe, alle 5 che fai?
27.05.0526.05.05Per sole donneSe vuoi passare in fretta dal parrucchiere, basta dire che devi andare a casa ad allattare.
Preghierina della seraDio, al momento giusto per favore ricordati che stasera la sottoscritta non ha mandato nessun sms agli amici milanisti.
25.05.05Historia magistra vitaeArgomento clou della mia cena di compleanno: "Oh! Come trent'anni fa: il Papa muore, la Juve vince lo scudetto, il Liverpool la Champions!"
Il corso di ingleseSmokingPermitted: "dovrei rifare un corso di inglese.."
24.05.051) Per qualche strana ragione1) Per qualche strana ragione l'omogeneizzato della Mellin ha lo stesso odore dei liquidi per la permanente. Per nessuna ragione al mondo esce dal barattolino finchè non ci si infila dentro un cucchiaio, e a quel punto ne viene fuori intero, con la forma del barattolino.
21.05.05Raccolgo il testimone dall'Intempestiva vicinaRaccolgo il testimone dall'Intempestiva vicina di capoluogo e rispondo alle cinque domande in voga: Volume totale dei File Musicali sul mio pc: L’Ultimo Cd che ho comprato: La Canzone che sto ascoltando adesso: Cinque canzoni che ascolto spesso o che significano molto per me: Passo il testimone a: A heart of stone, a smoking gun A heart of stone, a smoking gun Turning away from the light She don't think straight And if you feel a little left behind Cos I'm on fire I'm on fire so stub me out Banquet, Bloc Party
Euro-LiraUn euro per il carrello del Famila, due euro per il carrello dell'Esselunga.
20.05.05Star Wars: Episode III - Revenge of the SithDa Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith, un film di George Lucas, con Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen, Ian McDiarmid, Pernilla August, Samuel L. Jackson, Frank Oz Padme: "E' così che muore la libertà! In un applauso scrosciante"
La brutta notizia è che Guerre Stellari così come lo si conosce "morirà" con Episodio 3. La buona è che comunque si potranno gustare le avventure della galassia lontana lontana almeno in televisione, con una serie che potrebbe essere realizzata nei prossimi tre o quattro anni. A confermarlo è stato il produttore di Star Wars, Rick McCallum. "Non ci saranno Star Wars VII, VIII, IX, questo è sicuramente l'ultimo capitolo sul grande schermo per la saga, siamo troppo vecchi per continuare. Ma c'è un'idea di esplorare i 20 anni tra l'episodio III e il IV, in una serie televisiva, con circa 101 ore di programmazione". Ad affermarlo il produttore della pellicola Rick McCallum. "L'idea l'ha avuta George Lucas, fra tre o quattro mesi decideremo se realizzarla - ha aggiunto McCallum -. Portare la storia in Tv, richiederà almeno 3 o 4 anni di lavoro ma è un'esperienza che George ha già fatto con 'Le Avventure di Indiana Jones"'.
19.05.05Banksy
Graffiti su pietra simil-primitivi, se non fosse che l'uomo ha un carrello da supermercato: è la nuova provocazione di Banksy, l'artista inglese che beffa i guardiani ed espone "a tradimento" nei più importanti musei del mondo. Stavolta, dopo alcuni grandi musei di New York e Parigi, è tornato a colpire a Londra (dove aveva già "esposto" alla Tate Gallery), al British Museum, dove ha piazzato la bizzarra opera d'arte.
17.05.05Certo; c'è un cielo orrendoCerto; c'è un cielo orrendo da due giorni; da due giorni io evito di annaffiare le piante, che tanto prima o poi piove; appena reputo che fucsie gerani menta salvia surfinie e primule siano arrivate a un punto oltre il quale c'è solo la morte, mi sobbarco litri e litri di acqua, le bagno con dedizione e amore, poi le spruzzo anche di detersivo contro gli afidi; mezz'ora dopo si aprono le cateratte dei cieli e un diluvio universale inonda il balcone.
Il Mercante di VeneziaDa Il mercante di Venezia, un film di Michael Radford, con Al Pacino, Lynn Collins, Jeremy Irons, Charlie Cox, Joseph Fiennes, Kris Marshall, Zuleikha Robinson "Non ha occhi un ebreo? non ha un ebreo mani, organi, membra, sensi, emozioni, passioni? non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, non è soggetto alle stesse malattie, non è scaldato e gelato dalla stessa estete e dallo stesso inverno come un cristiano? se ci pungete, non facciamo sangue? se ci avvelenate, non moriamo?"Shylock
Snob EffectChiudendo il libro Snob di Julian Fellowes, ieri sera prima di addormentarmi, mi sono resa conto che come segnalibro sto usando un assegno da #millecinquecentocinquanta# euro.
C'è stato un tempo in cui la tribuna della Royal Enclosure ad Ascot era davvero un luogo sacro, in cui principi e duchesse, famose bellezze e milionari passeggiavano sui prati curati in haute couture, e Edoardo VIII poteva accogliere l'incauto aristocratico che osò presentarsi un giorno in giacca di tweed con un: «Sta andando a caccia di topi, per caso?». Oggi, però, tra i visitatori della Enclosure fanno bella mostra di sé soprattutto uomini d'affari di mezza età accompagnati da consorti in chiassose mise di chiffon . I membri della più ristretta e antica aristocrazia inglese non hanno, tuttavia, cessato per questo di trarre un piacere quasi commovente dal vestirsi e comportarsi ad Ascot come se fossero a un elegante ed esclusivo evento fatto apposta per loro, e se ne vanno in giro per la Royal Enclosure salutandosi l'un l'altro come se partecipassero a un raduno ai giardini di Ranelagh nel 1770. Dalle gradinate della tribuna, Edith Lavery, la giovane e attraente figlia di un noto revisore di conti londinese, li sta, in questo momento, guardando con curiosità e attenzione. Edith non conosce nessuno di loro, nessun principe e nessuna duchessa, anche se, dopo il cocktail party che ha dato al Claridge, è stata ricevuta dalle figlie di svariati pari d'Inghilterra, compreso un duca. La sua frequentazione dell' upper class londinese (della «corte», come dice con una certa ironia sua madre) è però finita lì. Del resto, Edith non vive in un castello in campagna, ma in un appartamento su Elm Park Gardens, nella parte sbagliata di Chelsea; e la galleria dei ritratti della sua famiglia si arresta miseramente al nonno di suo padre, immigrato ebreo giunto in Inghilterra nel 1905 per sfuggire ai pogrom del defunto e non compianto zar Nicola. In compagnia di un attore e di una coppia di amici, Edith attende con pazienza l'arrivo della famiglia reale e pensa che nessun conte, nessun principe e nessun duca noterà la sua grazia giovanile, il suo elegante tailleur di lino celeste, il suo cappellino tondo senza tesa che le scende lievemente sulla fronte e le dà un'aria frivola e così sobria e chic, così in netto contrasto con le matrone di Ascot e i loro fronzoli di organza. Quello che l'attraente figlia del revisore di conti ignora è che, subito dopo la giovanile figura di Zara Phillips, l'unica esponente della famiglia reale presente in succinto abbigliamento da spiaggia, davanti ai suoi occhi appariranno i lineamenti carnosi e affabili di Charles, conte di Broughton, erede del marchese di Uckfield, figlio di Lady Uckfieldy, la celebre e terribile Googie, ancien riche che ha accresciuto la sua ricchezza con la Thatcher e l'ha raddoppiata con l'accomodante New Labour, aristocratico purissimo e… suo prossimo consorte.
16.05.05SudokuThere is really only one rule: Fill in the grid so that That's all there is to it. There's no math involved. It's fun. It's challenging. It's addictive! Come anni fa il cubo di Rubik, si sta diffondendo in Europa la passione per un rompicapo matematico. In Inghilterra lo chiamano So Doku, e ha gia conquistato milioni di persone capaci di farsi rovinare la giornata da uno schema troppo difficile. In Giappone, dove nasce come fenomeno di massa si chiama Sudoku ed è popolarissimo. Si tratta di una griglia di 9 caselle per nove, a sua volta divisa in altre 9 macrocaselle quadrate (da 3 x 3. Partendo dai numeri dati come inizio dello schema, il giocatore deve disporre i numeri da 1 a 9 in modo che ogni riga, orizzontale e verticale, e ogni sotto gruppo di 9 caselle contenga l'intera sequenza di cifre da 1 a 9. Un innocuo passatempo capace, pare, di generare veri e propri fenomeni di dipendenza nei soggetti predisposti, e di far vendere un sacco di copie ai giornali che propongono il geniale giochetto. Via Indymedia
Sudoku è un rompicapo apparentemente semplice, eppure ha numerose strategie. Nonostante i numeri la matematica non c’entra, né si devono fare operazioni di alcun genere. Al posto dei numeri potrebbero esserci lettere o simboli, ma coi numeri funziona meglio. Si risolve con la logica e il pensiero laterale. Come si gioca Regole del Gioco
14.05.05Il Male - Esercizi di pittura crudele - da Beato Angelico a DiabolikChe la ragazza che oblitera i biglietti per l'ingresso alla mostra di cognome faccia Terribile dà un'agghiacciante sensazione di coerenza. Da Giotto a Egon Schiele. Da Tiziano a Andy Warhol. Artisti di tutti i tempi guardano in faccia alla dura realtà del male. Corpi lacerati, teste mozzate, carneficine, torture e decapitazioni bibliche: questi i soggetti delle quasi cinquecento opere tra dipinti, sculture, fotografie, fumetti e spezzoni di film che Vittorio Sgarbi ha scelto per raccontare il lato oscuro della nostra vita. In mostra a Torino un calderone di crudeltà che porta una ventata di originalità in una stagione espositiva all'insegna dell'understatement... di Emanuela Borgatta Torino presenta l'ennesimo capolavoro di Vittorio Sgarbi. Dopo la mostra Da Tiziano a Caravaggio e a Tiepolo, la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita Il Male. Esercizi di pittura crudele, un'imponente e grandiosa “opera al nero”, capace di contrapporsi al biancore – indubbiamente buonista - della vasta rassegna Gli impressionisti e la neve, che sta mietendo lo scontato successo di pubblico alla Promotrice delle Belle Arti, al parco del Valentino. Solo un critico immodesto e “cattivo”, quale è Vittorio Sgarbi per antonomasia, avrebbe potuto pensare così in grande e raggruppare oltre cinque secoli di arte figurativa e non - più di duecento opere tra dipinti e sculture, oltre a una ricca selezione di fotografie, fumetti e immagini cinematografiche – a disegnare una topografia del dolore, inflitto o subito, della violenza, della perversione, del lato oscuro della nostra vita. L'esposizione – vietata ai minori di 14 anni – guarda, principalmente, all'arte occidentale e a quella legata al soggetto, a partire da Giotto che Vittorio Sgarbi ritiene punto di partenza nell'iconografia del male con il suo Giuda nell'atto di baciare Gesù, conservato alla Cappella degli Scrovegni. Da qui parte un viaggio che va dal Beato Angelico a Egon Schiele e ad Andy Warhol, passando per le pennellate dense e dai colori accesi dell'Apollo e Marsia di Tiziano, per i guizzi audaci del Caravaggio del Fanciullo morso da un ramarro, per le maschere di strazio di Adolfo Wildt, per le opere dell'ansiogeno Francis Bacon e di tanti altri artisti. Il percorso che si snoda sotto gli occhi del visitatore, a partire dal Medioevo per giungere ai giorni nostri, sembra rappresentare un costante punto interrogativo sull'atteggiamento degli uomini nei confronti del danno, della pena e della cattiveria: argomenti tabù che si vuole celare o nascondere poiché, se svelati, potrebbero turbare il nostro equilibrio che, sempre più spesso, viene visto come sinonimo assoluto di bene. Molto si è discusso a questo proposito sull'effettiva necessità di organizzare una mostra simile in tempi turbolenti come il nostro, perdendo di vista quello che è lo scopo principale di questo viaggio: la provocazione. Si spera che il pubblico sia disposto ad ammettere un principio masochista ma naturale: il male è molto più divertente del bene. Basta poco per accorgersi che questa affermazione ha del vero: ricordiamo più facilmente i canti danteschi dell'Inferno o quelli del Paradiso? Le liriche di Gabriele d'Annunzio o di Giosuè Carducci? Le poesie struggenti di Giacomo Leopardi o l'amore contrastato tra Renzo e Lucia raccontato da Alessandro Manzoni? Facile sorridere davanti a queste domande, consapevoli delle risposte. Ed è proprio questo lo spirito, impertinente, con cui va affrontato il viaggio nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, assaporando i momenti migliori di una mostra che ha alti e bassi proprio perché ricchissima, e che trova la sua massima realizzazione nel passaggio tra XIX e XX secolo: il simbolismo mitteleuropeo combacia perfettamente con il surrealismo di Alberto Martini per poi approdare a un maestro del XXI secolo come Enrico Colombotto Rosso, vero trionfatore – a nostro parere - della mostra. Appartengono alla sua collezione privata molte delle tele più interessanti fra quelle esposte e solo i suoi lavori esprimono appieno la condizione dell'io alla fine del ‘900: un io frammentario, figlio della psicoanalisi, in costante crisi. Un io che ha bisogno di dipingere le pieghe più dolorose della propria anima per riconoscersi appieno. Unica nota stonata della mostra potrebbe essere quella relativa all'ultima parte, dove vengono – sommariamente - riunite le letture del male di tre mezzi espressivi come cinema, fumetto e fotografia (con un accenno alla letteratura), e in cui vengono presentati - solo per fare alcuni esempi – filmati con gli aerei dei kamikaze che si infilano nelle Torri Gemelle accanto a fumetti di Diabolik, immagini fotografiche con il campo di concentramento di Auschwitz e con le testimonianze degli atti distruttivi compiuti dal terrorismo islamico accanto a scene tratte dai film Il silenzio degli innocenti e Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Crediamo che sarebbe interessante sviluppare tutti questi concetti in separata sede dove potrebbero dare adito a curiosi sviluppi. La mostra di Vittorio Sgarbi rimane, comunque, una rassegna ben confezionata, una straordinaria “horror story” che mette in scena, con scrupolo filologico, tutto il male del mondo e di cui speriamo i visitatori futuri possano fruire della presenza di un'opera, purtroppo, mancante nei primi giorni di apertura: La Medusa di Rubens.
12.05.05Da Passepartout"Il concetto di modernità nasce nel 1912 a Parigi, quando Cocteau dice a Waslaw Nijinsky: «Mi sorprenda!»"Philippe Daverio
"Io non divulgo, io travolgo" Mr. Fogg Ruggero Bianchi
"Non è opportuno non uccidere Silvio Berlusconi?" "Piero Angela e il figlietto..." "Ogni giorno imparo una cosa nuova" (Alberoni suggerisce di fare la stessa cosa in "Vivere, amare, capirsi") "L'Apocalissi di Giovanni? Parole in libertà" "L'importante è vivere a contatto con la realtà. Non come la finanza creativa di Tremonti, per esempio." Roberto Vacca Riferimenti: Postilla:
11.05.05Preppy: "Se proprio devo dirtiPreppy: "Se proprio devo dirti come mi sento, ecco, sono tramortita e felice. Credo che anche la Consoli avrebbe voluto cantare 'tramortita e felice', non fosse stato metricamente intollerabile."
10.05.05PassepartoutL'inaugurazione del Passepartout Festival mi fa tornare in mente quella mattina che, atterrando all'aeroporto di Iguazu, tra i tanti che aspettavano con un cartello in mano passeggeri sconosciuti, un signore aspettava un viaggiatore di nome Jules Verne.
09.05.05Ultimi giorni del corso di YogaLa più grande soddisfazione che ho raggiunto praticando yoga per un anno è quella di riuscire ad avere l'elasticità e l'equilibrio necessari a tirare lo sciacquone nelle toilettes pubbliche con un calcio preciso e delicato.
08.05.05SuspiriaGuardando Suspiria (1977) noto un'inquietante somiglianza tra la protagonista Jessica Harper e certi soggetti di Mark Ryden.
07.05.05Dalla Fiera del libro torniDalla Fiera del libro torni con le gambe che non si piegano più; appesantita da: un paio di Nothomb (segnatamente: "Dizionario dei nomi propri" e "Biografia della fame"); "La magia della scrittura", una partecipazione azionaria di Fazi come omaggio per l'acquisto di: "Fate a New York" - Millar, "Il mare di legno" - Carroll, "Girls" - Kelman, "Il Libro dei Teschi" - Silverberg. Amélie Nothomb Dizionario dei nomi propri Poco a poco, la situazione aveva perso i suoi contorni di favola. Fabien e Lucette litigavano in continuazione. Lui, un tempo così felice della gravidanza, ora le diceva: Lei, però, era sicura di non essere pazza. Voleva che la vita fosse intensa e piena. Bisognava essere pazzi per pensarla altrimenti! Voleva che ogni giorno, ogni anno, le dessero il massimo. Molto presto, il bambino aveva cominciato a muoversi. Il ginecologo diceva che non gli era mai capitato di avere a che fare con un feto così agitato:
06.05.05un infinite jest nell'Infinite Jesthey
tricipitevolissimevolmenteAltro modo per occupare i quindici minuti di doccia solare: portarsi un peso da 1 kg da casa e rafforzare il tricipite; sette minuti da una parte, sette dall'altra, il quindicesimo relax.
05.05.05Ricordare a memoria che oggiRicordare a memoria che oggi è il compelanno di una bambina che faceva le elementari con me, tra tre giorni quello di un'altra e della cugina C., il 12 di MoniQ nonchè festa patronale di Albano, il 13 di due del gruppo yoga e di due amici fidanzati tra loro di un'antica compagnia ferrarese che organizzavano sempre la festa insieme, il 21 di mia cugina V. e di una simpatica signora bionda dello yoga, il 22 quello di una compagna delle medie, il 23 dell'attuale moglie del mio fidanzato storico e all'epoca grande amica di entrambi, il 24 del fratello di Preppy, il 25 quello di un compagno dell'asilo che mi chiedeva in sposa tutti i giorni dal lunedì al venerdì oltre che -incidentalmente- il mio (le nostre mamme avevano fatto insieme la ginnastica prenatale), il 27 del Caba e il 30 di una cugina di secondo grado.
Lù: "e quindi fai pilates"Lù: "e quindi fai pilates"
03.05.05
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