30.04.05

Da Serravalle Scrivia via Alessandria direzione Asti

Battiato, dalla radio: "E' vero che sul Mar Nero sul mare nero/le rose fioriscono tre volte?/E' vero che le colonne doriche/vanno in briciole e si sente parlare di distanze/per andare ad Alessandria... "
SmokingPermitted: "Ad Alessandria... come noi!"
Battiato, dalla radio: "...d'Egitto?/Fasto della vecchia Europa..."

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Fidaty Card

Smarrisco in media una carta fidaty ogni due settimane.
Dopo aver fatto la trafila per la sostituzione, mi accorgo che quella vecchia era finita in mezzo alle pagine come segnalibro o nel cassetto delle posate dopo essere stata usata per togliere le briciole dalla tovaglia.
A breve, qualche contabile del gruppo esselunga si sveglierà e me ne concederà una nuova solo in cambio dei punti di un anno di spesa.

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29.04.05

Colore (?) artificiale

Ci sono stati tutti i segni ammonitori, in cielo e in terra: splende il sole continuativamente da più di tre ore, sul balcone le surfinie fioriscono, nei periodici femminili ormai i toni del fondotinta tendono al biscottato, Derek passa tutto il giorno a lavoro ad abbronzarsi, Thullulla è alla terza lampada; è arrivata la bella stagione e io devo prendere un po' di colore, non posso più rimandare.
"E' la prima lampada quest'anno vero?", mi domanda il ragazzo del centro estetico tradendo un'espressione di disgusto alla vista della mia pancia mozzarella. Neanche gli rispondo, chiudo la porta della cabina e lui da fuori sghignazzando insinua che probabilmente neanche mi ricordo più i comandi.
Nego con ostinazione. Ma in effetti non me li ricordo, e quando premo START mi ritrovo con l'aspettativa iperazzurra di diciotto-minuti-diciotto di doccia solare. Avverto un immediato senso di soffocamento ed entro in confusione e spingo tutto tranne STOP: ventola forte / ventola debole / radio / ventola debole / ventola forte / START.
Ok, accerto che con lo START calano i minuti del counter.
Premo START fino ad arrivare ad otto; accosto la porta della doccia perchè per un po' mi assale la sensazione di non riuscire a terminare un respiro e neanche una deglutizione. Poi appena mi rilasso devo pensare a come distrarmi per tutti i minuti che restano.
Fondamentalmente, il problema è non perdere i sensi.
Perchè è mattina e nel centro estetico c'è solo quel tale e sarei imbarazzata e a disagio se dovesse venire lui a soccorrermi.
Quindi cerco di tenere viva l'attenzione ripassando il concetto di piccolo imprenditore nell'iniziale conflitto tra definizione del codice civile e dell'articolo 1 della legge fallimentare. Poi penso ai miei muscoli e passo al body pump. Poi programmo la cena. Poi mi concentro su un racconto in cui una donna bellissima fa a pezzi il suo innamorato e si addormenta stringendosi al seno la mano mozzata di lui: all'inizio immagino tutta la scena rigorosamente pulita e senza sangue, in ambiente sterile, ma quando colgo il potenziale pulp dell'evento la pressione mi si abbassa e per fortuna che è finito il tempo e posso uscire.
Prima di rivestirmi e tornare a casa, ho modo di appurare davanti allo specchio che, a fronte del pizzicore diffuso modello ustione, la mia pelle non si è minimamente colorata, piuttosto appaio un po' pallida per via della tensione.
Soldi ben spesi?

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27.04.05

Remember our beloved John Paul II "Santo Subito"

SANTOSUBITO! SANTOSUBITO! SANTOSUBITO!

Perché vogliono un santo subito
di EUGENIO SCALFARI


IL GIORNO dopo la vita continua e ci mancherebbe che non continuasse. In San Pietro si celebra la seconda messa dei Novendiali in suffragio del Papa morto. Il Comune di Roma informa che in due ore sono state sgomberate 250 tonnellate di rifiuti (e sarebbe una bellezza se miracoli del genere accadessero tutti i giorni). Non ci sono stati per tutta la giornata e la notte dei funerali né furti né atti di violenza. Il presidente dello Stato di Israele ha dato la mano all'iraniano Khatami e al siriano Assad, ma nessun fotografo è riuscito purtroppo a immortalare l'avvenimento.

La vita continua. Appena tornati in patria sia Khatami sia il ministro degli Esteri di Israele hanno vigorosamente smentito che la supposta stretta di mano sia mai avvenuta e comunque - precisano a Gerusalemme - l'Iran degli ayatollah resta il nemico numero uno dello Stato ebraico. Bush, attraverso il suo portavoce, ha censurato Clinton per aver rilasciato a Roma un'intervista sul Papa defunto. Carter dal canto suo attacca Bush per non averlo incluso nella delegazione americana ai funerali.

La vita continua. Berlusconi spedisce a Fini una lettera redatta da Gianni Letta e da Matteoli (ministro di An), rivista preventivamente dallo stesso Fini e letta al telefono anche a Bossi per averne l'approvazione.
Tutti contenti: il presidente del Consiglio promette ai riottosi alleati tutto quanto essi domandano e considera perfino l'ipotesi di una meditazione sulla devolution. Seguiranno gli atti alle parole? Riprende la telenovela della verifica permanente? Quello che sembra purtroppo certo è che il Paese continuerà ad essere sgovernato.

La vita continua. Le televisioni mandano in onda le immagini del matrimonio tra Carlo d'Inghilterra e Camilla.

Dopo i paramenti rossi dei cardinali sono di scena i deliziosi cappellini multicolori delle dame invitate alla cerimonia reale.

Nel frattempo in Vaticano si moltiplicano i contatti tra i porporati in vista dell'imminente Conclave. Sembra che il cardinal Tettamanzi perda terreno come pure il brasiliano Hummes e l'arcivescovo di Vienna. Guadagna invece qualche posizione Ratzinger, settantottenne con molti acciacchi e principe di dottrina della fede. Il "totopapa" dilaga.

Alcuni giornali interpellano e stampano i responsi dei propri redattori sul nome del successore di Wojtyla. Il Foglio scrive che la risposta alla sconfitta della destra nelle elezioni regionali è data dai tre milioni di pellegrini accorsi a Roma per rendere omaggio a Wojtyla; l'articolo è ironico ma il nesso resta incomprensibile.

La vita, per grazia di Dio, continua.

* * *

La settimana che si è chiusa ieri è stata densa di emozioni e di premonizioni.

Quella che si apre domani non lo sarà di meno perché l'orbe cattolica aspetta il Papa nuovo.

Il funerale di Giovanni Paolo II ci ha dato uno spettacolo liturgico irripetibile, una dimostrazione di forza spirituale e temporale senza eguali, il senso plastico di un'autorità con duemila anni di storia alle spalle che ora è arrivata all'incontro-scontro con la modernità.

Appuntamento suggestivo, di dimensioni planetarie, dominato dal messaggio evangelico del "Dio c'è" e del "Christus regnat" in contrasto con il contromessaggio latente del "Dio è morto" e dell'assunzione della coscienza individuale di guidare le proprie azioni e dare un senso alla vita e alla morte prescindendo dalle verità rivelate delle religioni.

Al di là della forza liturgica che ribadisce la continuità della tradizione e del cambiamento, al di là della premonitrice tempesta di vento che ha sconvolto e ravvivato i mantelli purpurei dei cardinali e le pagine del Vangelo deposte sul feretro del Papa morto, il tocco conclusivo di quella giornata è stato il coro di centomila voci in gran parte giovani che hanno scandito per tredici minuti "Santo subito", rimbalzando su un miliardo di persone incollate ai teleschermi in tutte le parti del mondo.

"Santo subito". La richiesta cozzerà contro le norme canoniche che richiedono, per beatificare e santificare un Papa, procedure ancora più complesse e lente di quanto previsto per una semplice persona in odore di santità. Ma non è questo il punto.

Karol Wojtyla sarà proclamato beato e santo molto rapidamente rispetto ai tempi finora in uso nella Chiesa.

Il punto è quello di capire perché sia stata scandita e gridata quella richiesta da un coro immenso propagatosi dovunque e dovunque condiviso. A quale bisogno urgente e profondo quella richiesta corrisponda. Quale vuoto essa debba colmare. Perché una cosa è certa: l'invocazione del "Santo subito" denuncia un vuoto immenso che Giovanni Paolo II ha cercato di colmare con la sua predicazione itinerante e che si è immediatamente riaperto nel momento della sua morte, vissuta dalla moltitudine come un abbandono.

"Santo subito" per colmare quel vuoto, per superare quell'abbandono, per indirizzare verso di lui il flusso delle preghiere. Ma non c'è Dio cui i fedeli possano rivolgersi? Non c'è Cristo, suo figlio "che vive e regna nei secoli dei secoli"? Non c'è la madre di Gesù, assunta immacolata in cielo, possente intermediaria tra mondo e paradiso? Perché dunque una richiesta così martellante, così imperativa, così disperatamente gridata verso i porporati allineati in perfette composizioni geometriche sul sagrato della Basilica e verso un cielo gravido di pioggia e di vento? Ho letto l'articolo pubblicato ieri di Pietro Scoppola, che conosco come cattolico d'intensa fede e dottrina. Ne riporto un passo che mi ha molto colpito.

"Dopo l'ossessione mediatica dei giorni della malattia e poi di fronte alla solenne celebrazione in piazza San Pietro e alla città invasa dai pellegrini di ogni parte del mondo, sentivo un inconfessabile desiderio alternativo e ho tentato di realizzarlo. Sono andato a messa nella mia parrocchia; in una chiesa quasi deserta un giovane prete ha letto il Vangelo di Giovanni nel quale si narra il famoso episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

"La gente diceva: questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo. Ma Gesù, capendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo". Mi pare che quel "tutto solo" sia lo spazio della coscienza, del rapporto interiore con il mistero di Dio; mi pare quello sia l'antidoto alla tentazione di trasformare una manifestazione di fede spontanea, bella e vissuta, in un segno di potenza".

Questo è, se andiamo al nocciolo della questione, il bivio di fronte al quale si trova ora la Chiesa dopo Wojtyla: come porsi di fronte alla modernità del mondo di oggi. Come riempire il vuoto di tante anime colpite da un sentimento di abbandono del quale la morte di Giovanni Paolo è soltanto l'ultimo segnale, ma che è nato molto prima di lui.

La risposta dei laici è nota e non starò qui a ripeterla ancora una volta.

Ma la risposta degli uomini e delle donne di fede qual è? Morto un Papa se ne fa un altro. Dopo un santo se ne fa un altro ancora e da questo punto di vista Giovanni Paolo ha creato santi e beati in tale quantità da aver intasato i recessi del Paradiso. Ma qui, nel caso che direttamente lo riguarda, la questione è diversa.

Giovanni Paolo si è identificato con Cristo al punto di averne rivissuto il calvario in tutte le sue stazioni. Nell'omelia funebre pronunciata in presenza della sua bara ancora insepolta il cardinale Ratzinger ha portato questa identificazione fino al punto estremo, configurandolo affacciato alla finestra che dal paradiso si apre sul mondo, insieme alla Madonna cui la Chiesa lo affida. A pochi metri di distanza dal sagrato della basilica il gruppo michelangiolesco della Pietà raffigura nel marmo la madre di Gesù che stringe tra le braccia il corpo straziato del Figlio senza vita.

In realtà il popolo di Dio sente il vuoto della coscienza e invoca, per riempirlo, il ritorno d'un Cristo incarnato.
"Subito". Questa in realtà è la sfida che la Chiesa del dopo Wojtyla ha dinanzi a sé. Per la salute delle anime c'è da augurarsi che non cada in tentazione e segua piuttosto l'esempio del Gesù del Vangelo di Giovanni che di fronte alla folla osannante si ritira sulla montagna tutto solo a pregare il Padre.

Non si cura il vuoto delle coscienze creando altri idoli, ma svegliando nelle persone il senso della responsabilità di fronte alla vita, che la morte restituisce come cenere alla cenere.

Posted at 20:41 | Comments (10) | TrackBack


Si fa presto a dire "una spolverata di zucchero a velo"...

Ci sono cose troppo sfortunate perchè possano davvero capitare.
Come quando stai ultimando una torta carina ma qualcosa non funziona come dovrebbe e lo zucchero anzichè cadere 'a velo', come lecitamente ti aspettavi, precipita a valanga.
Questo genere di cose troppo sfortunate perchè possano davvero capitare, succedono a me.

Posted at 14:48 | Comments (2) | TrackBack


25.04.05

Liberazione a Ferrara

Dal palco: "blabla... perchè il frutto più bello di tutti quegli anni, di tutti i sacrifici e della Resistenza è stato, infine..."
E., rivolto a me: "la Costituzione..."
Dal palco: "... la Carta Costituzionale blabla..."
E., rivolto a me: "Visto? Magari voleva dire un'altra cosa, ma deve avermi sentito..."

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24.04.05

"cascasse il mondo, fai la

"cascasse il mondo, fai la cosa giusta" è un precetto ammirevole, finchè il mondo non ti prende in parola.

Il Circolo Dante

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22.04.05

Sleeping Permitted

E.: "Sai che ultimamente dici: dormo, e un secondo dopo stai dormendo?"
SmokingPermitted: "Sì sono molto stanca. Dormo"
E.: "Brava"
SmokingPermitted: "No, adesso che mi hai detto così non ci riesco più, ho l'ansia da prestazione.."

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21.04.05

"A" come Ignoranza

Sbranzo inventò il più venduto gioco di carte della storia: "Dofu 40" dove vince chi per primo si chiama Sbranzo.

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Legata ai binari

In anteprima assoluta, e in concomitanza con il compleanno di Preppy, ricevo il mio primo regalo di compleanno con trentacinque giorni di anticipo.
Che dire: grazie, Edo.

Posted at 08:27 | Comments (7) | TrackBack


Il governo pù lungo della

Il governo pù lungo della storia della Repubblica: 1409 giorni.
Ma anche, la verifica di governo più lunga della storia della Repubblica: 700 giorni.

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19.04.05

Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam

JOSEPH RATZINGER, Papa Benedetto XVI
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Il papa di prima, come si chiamava già?

C'è una saletta, di lato alla Cappella Sistina, chiamata camera lacrimatoria dove viene portato il neoletto: è sorprendente che l'essere umano abbia le stesse reazioni sia se viene nominato Papa sia se viene nominato Miss Italia.

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18.04.05

Questione di punti di vista

SmokingPermitted: "Ho visto un costume bellissimo da Hermes, solo che costa 390€.."
E.: "..come una settimana in Egitto"
SmokingPermitted, in sincrono: "..come un paio di scarpe di pitone"

Posted at 21:13 | Comments (4) | TrackBack


Leggendo un libro nell'attesa che

Leggendo un libro nell'attesa che la lavatrice termini il suo ciclo, nello stereo un cd e alla tv un video silenzioso, non riesco a distinguere il sapore dello yogurt che sto mangiando.

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Mi sono sempre chiesta cosa

Mi sono sempre chiesta cosa succederebbe se tutti e sei miliardi quanti siamo facessimo un salto insieme...

Secondo gli studi del Professor Hans Peter Niesward, del Dipartimento di Fisica Gravitazionale di Monaco, il nostro pianeta potrebbe venire spostato dalla sua attuale orbita di rotazione grazie alla forza combinata di essere umani che saltano simultaneamente. Risultato: diminuirebbe il processo di riscaldamento in atto, (la temperatura si ridurrebbe di due gradi entro il 2040) e potremmo godere di un maggior numero di ore di sole durante il giorno e di un clima più omogeneo. Condizione che gioverebbe soprattutto alle popolazioni del Terzo Mondo. Il professor Niesward e i suoi colleghi hanno però stimato che per realizzare una perturbazione sufficiente a "spostare" l'orbita della Terra sarebbero necessari 600 milioni di saltatori. Lo scienziato fornisce come esempi i movimenti sismici rilevati durante l'impatto di una cometa o il movimento simultaneo del pubblico della finale della Coppa del Mondo di Calcio del 2002.

Collegandosi al sito worldjumpday.org e selezionando la propria città di appartenenza dall'apposito menù a tendina, si può anche scoprire a quale ora del 20 luglio 2006 si dovrà saltare per poter essere in simultanea con il resto del mondo. Per chi abita a Roma ad esempio, il momento esatto del balzo è fissato per le 10:39 e 13 secondi. Lasciando il proprio indirizzo e-mail, il giorno prima dell'evento si riceverà anche un Reminder come promemoria.

Posted at 09:24 | Comments (7) | TrackBack


16.04.05

Il Circolo Dante

«Ditemi» Greene cercò di tornare con disinvoltura al suo argomento preferito «nessuno ha notato un che di dantesco nel calendario di quest'anno?»
«Corrisponde esattamente a quello del 1300» rispose Longfellow annuendo. «Pertanto, il Venerdì Santo è caduto il 25 marzo in entrambi gli anni.»
«Accipicchia!» esclamò Lowell. «Cinquecentosessantacinque anni fa, Dante scese nella "città dolente". Questo è l'anno di Dante!»

La sottoscritta è arrivata a questo passo, pagina 100 de "Il Circolo Dante" di Matthew Pearl, esattamente il 25 marzo 2005.
A distanza di settecentocinque anni, un altro Venerdì Santo.

Posted at 19:43 | Comments (7) | TrackBack


Essere o non essere

SmokingPermitted: "Hai presente quell'attore che non è Libero De Rienzo?"
PdC: "Eh, nel film che dico io c'è l'attore che non è Stefano Accorsi!"

Posted at 14:43 | Comments (9) | TrackBack


Remember your first time...

Guardando Il Fantasma dell'Opera di Andrew Lloyd Webber a Broadway, una sera di maggio, mi era capitato di pensare che straccione il Fantasma, che la prima volta che invita Christine Daae in casa sua non pensa neanche di fare un minimo di pulizia.
Impressione confermata dal film di Joel Schumacher.

FANTASMA DELL'OPERA

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15.04.05

Per tacer dei gatti - post stereofonico

Un pomeriggio, mentre il vento spazza le fucsie sul balcone di casa, davanti a quattro tisane di gusti differenti, disquisire di Erodoto, Tucidide, Pirenne (Maometto e Carlo Magno), Johan Huizinga (L’Autunno del Medioevo), e poi spaziare verso la Bellonci, i rapporti tra gli Este e il papato, Bassani, Alfieri e la cioccolata, la via Francigena, il Salone del Libro, citare Baricco e Michelangelo, Calvino e l'essenzialità, Raymond Queneau, Eco, Woody Allen, il concorso Centoparole Feltrinelli e L'uomo senza qualità, per concludere con Jerome S. Bruner (La mente a più dimensioni).


Sull'Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isòtere si comportavano a dovere. La temperatura dell'aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di Venere, dell'anello di Saturno e molti altri importanti fenomeni si succedevano conforme alle previsioni degli annuari astronomici. Il vapore acqueo nell'aria aveva la tensione massima, e l'umidità atmosferica era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po' antiquata riassume benissimo i fatti: era una bella giornata d'agosto dell'anno 1913.

Robert Musil, L'uomo senza qualità

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Ecco

SmokingPermitted: "Cos'è questa roba triste che cantano su RMC?"
estetista: "La messa, perchè il Principato Ranieri è morto."

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13.04.05

Menu del giorno

Ma veniamo al pranzo, nell'ordine:
una mou dell'emisfero sud
tre gianduiotti
una fetta di torta di mele
svariati puff

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12.04.05

Alienazione post-marxiana

Quando lavoro, arrivati al mercoledì sera sembra che stia iniziando il fine settimana: per comodità, il giovedì lo chiamo sabato e il venerdì anche.
Ma il motivo principale di amarezza è la tendenza che mi assale a vivere ogni giorno al solo scopo di farlo finire in fretta, sperando che passi insomma. Mi sembra straniante.

Lunedì martedì mercoledì sabato sabato sabato domenica
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A guardare la pubblicità, si

A guardare la pubblicità, si ha l'impressione che tutti i problemi della vita di una donna potrebbero essere efficacemente risolti da un buon prodotto anticalcare.

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11.04.05

Ero una persona molto diversa...

La gente che non ti vede da dieci anni può ricordarsi di te per cose che tu hai completamente rimosso.
Tipo quella volta che hai fatto la danza del ventre davanti a tutti nel capodanno del '96.

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10.04.05

Scene da un matrimonio

Al bar, davanti alla chiesa.
Amico dello sposo: "A che punto sono con la celebrazione?"
Amica della sposa: "A pagina otto del libretto della cerimonia. Ne mancano ancora tre, faccio in tempo a prendere un succo di frutta e a recuperare il riso in macchina."
Altra amica della sposa: "Io ho preso il riso Gallo con i cereali: ha meno amido e non macchia sul nero del vestito dello sposo."
Amico dello sposo: "Io ho preso il riso al nero di seppia. Macchia abbastanza sull'abito bianco della sposa?"

mariage

Posted at 21:21 | Comments (8) | TrackBack


Man on Fire

Da Man on fire di Tony Scott con Denzel Washington, Dakota Fanning, Christopher Walken

MAN ON FIRE

A: "La chiesa dice che bisogna perdonare."
B: "Il perdono è una cosa tra loro e Dio. Io mi limito a organizzare l'incontro!"

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Blue-Snarfing

L'ultima tendenza degli hacker è conosciuta come Blue-Snarfing e si serve della tecnologia wireless Bluetooth per accedere a dati privati degli utenti.
Lo sa bene Paris Hilton, l'ultima vittima di questa illegale tendenza, che si è vista in pochi istanti sottrarre dal suo ultra trendy Danger Sidekick tutta la memoria, compresa di foto riservate, indirizzi mail e soprattutto numeri privati (più di 500) non di persone qualsiasi ma della maggior parte dello star system hollywoodiano...

Così, Pamela Anderson, Christina Aguilera, Cameron Diaz, “Jass” alias Justin Timberlake ed altri si sono ritrovati, a loro malgrado, bersagliati di telefonate di ammiratori alla ricerca di un contatto speciale. Lo snarfer, così viene definito colui che accede illegalmente alla memoria dei cellulari altrui, usa un software che funziona anche su un normale portatile.
Può agire sulla vittima da una stanza accanto o dall'auto accanto e una volta inseritosi nel terminale può clonare qualsiasi informazione che esso contiene. Dire che questa sventura capitata alla ricca Paris sia solo una trovata pubblicitaria risulterebbe maligno, ma rimane il problema di questo fenomeno in continua espansione che lede la privacy non solo di una star bella e famosa come Paris Hilton, ma di tutti coloro che possiedono un cellulare con Bluetooth.

bank4fun

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08.04.05

Week-end ferrarese all'insegna dei sacramenti:

Week-end ferrarese all'insegna dei sacramenti: sabato un matrimonio e domenica un battesimo. Si vede che anche gli amici, ormai, hanno un'età; una volta al massimo ti capitavano le comunioni e le cresime dei cugini.

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Gadgettistica da un funerale

Souvenir del papa

Gli sfruttatori della "papolatria" hanno organizzato i loro commerci nelle vie laterali di San Pietro. Il souvenir più quotato - e anche il più costoso - è l'edizione speciale dell'Osservatore Romano uscita subito dopo la morte del papa. Ieri, al mercato nero, il prezzo di questo numero storico del quotidiano della Santa sede oscillava tra i 70 e i 100 euro. Il Vaticano ha così deciso di ristamparne 100mila copie che costeranno il solito prezzo di 90 centesimi. I giovani della "generazione Giovanni Paolo II", che costituiscono la maggioranza della folla di fedeli, preferiscono souvenir più economici come la maglietta con la scritta "sempre vivo nel nostro cuore" (13 euro), la grande foto della salma (6 euro) o anche la visiera giallo Vaticano con su scritto Papa boys (3 euro).

Libération, Francia [in francese]

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Robert DOISNEAU, le Baiser,1950.

STUDIATO A TAVOLINO
Doisneau, il bacio più fotografato non fu spontaneo

PARIGI. È una delle immagini più riprodotte su poster o cartoline al mondo: i due innamorati che si baciano in mezzo ai passanti sullo sfondo dell'Hotel de Ville di Parigi. Lei è Francoise, lui Jacques. Avevano allora - nel 1950 - 20 anni. Scattata dal maestro Robert Doisneau, «Il bacio» era ritenuto un clic spontaneo. Non è così: la foto è stata costruita a un tavolino di un bar.

Da La Stampa

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06.04.05

beata incoscienza

Davanti alla scuola passa un anziano e mi domanda: signorina che fanno tutte queste persone qui davanti? Rispondo che vengono a frequentare dei corsi di formazione e lui mi dice: brava bella signorina, impari, impari tutto, chè io di anni ne ho ottantuno e tra un po' finisco, ma lei ha tanta vita davanti.
Guardo i ragazzi del corso e, rientrati in aula, gli domando che progetti abbiano: dovendo imparare, voglio imparare le loro storie.
E scopro che Marco conta di investire nell'edilizia in Brasile: tra cinque anni potrebbe vivere di rendita e produrre musica elettronica. Nicola non vuole fare progetti e preferisce vivere alla giornata perchè certi sogni li vede come una chiusura: e mi dice che da un posto tutto chiuso, da quattro pareti senza porte e finestre, si può uscire solo pazzi. A Michela interessa andare a vivere in Toscana, e Stefania vuole frequentare un corso per naturopati dalle parti di Milano. Chiara, che ha vent'anni vuole, aiutare un'amica e dimostrare a suo padre che lei è qualcuno; Ivana vorrebbe aprire un salone di acconciature, come Ivana; Sabrina anche lei, ma con cinque lavoranti a cui fare da supervisore - però non ad Asti. Giulia si immagina la sera lavorare in un pub a Santo Domingo (ci sei mai stata? le chiedo. Mi risponde: no, ma tanto si parla l'inglese e il venezuelano, ci si capisce!) e poi vuole due bambini, prima un maschio poi una femmina; di un uomo dice che può fare a meno. Giovanni è fidanzato con la figlia della sua titolare, potrebbe rilevarne l'attività, ma per non fossilizzarsi nel frattempo vuole imparare il più possibile. Lorena dice che ha paura, che vuole una casa e dei bambini, e lavorare per qualcun altro.
Io capisco che la piccola imprenditoria richiede un coefficiente di incoscienza, altrimenti non si avvierà mai nulla.
E scrivo tutto.

Posted at 22:08 | Comments (8) | TrackBack


Tricotillomania

Incredibile pensare che abbia un nome persino l'abitudine di prendere una ciocca di capelli, tirarla, allisciarla, annodarla su se stessa, snodarla e ricominciare daccapo.
Lo faccio di continuo.
Sul libro c'è scritto anche che causa alopecia.

Posted at 09:57 | Comments (19) | TrackBack


Strategie

Avrà fatto la figura del cioccolataio, ma intanto stamattina i giornali titolano sulla sua (storica) apparizione in un confronto televisivo, e i due milioni di voti che la sinistra gli ha strappato passano in secondo piano.

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05.04.05

Mia madre, mi telefona dall'Ipercoop

Mia madre, mi telefona dall'Ipercoop di Ferrara: "Ciao senti, ho preso in internet dei biglietti per Parigi e devo stamparli per presentarli al check-in ma papà dall'ufficio non riesce allora sto comprando una stampante: vorrei facesse anche da scanner e fotocopiatrice, che marca mi consigli?".
io: "HP. Mamma ma per te ha senso risparmiare 20 euro sui biglietti di un aereo e spenderne minimo 200 di stampante?"
Madre: "Sì"

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04.04.05

Però ci adoriamo. E' che siamo troppo simili.

Nel sogno si verificava una glaciazione.
Nel giro di pochi istanti si andava rapidamente sotto lo zero, a livello planetario, e non restava che chiudersi nelle proprie case, magari premurandosi di ritirare le piante dai balconi.
Passata la tormenta iniziale, nel sogno si iniziava la stima dei danni e dai mezzi di comunicazione si appredeva che in tutto il mondo c'erano state solo quattordici vittime.
Tra questi quattordici sventurati c'era mia cugina.
Di solito, nei sogni, che riguardano questa cugina, le faccio i dispetti, la picchio, le tiro i capelli, faccio la spia con la zia dei segreti che mi dice. Stavolta invece, che moriva ibernata, mi dispiacevo molto per lei e piangevo, piangevo tantissimo, da rimanere senza fiato, tristissima e commossa.
Poi, calmandomi, iniziavo a domandarmi perchè proprio lei.
E mi veniva in mente la figura orrenda che faceva fare alla nostra famiglia morendo così stupidamente, in pratica solo lei in tutto il mondo.

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03.04.05

060606

[...] In arrivo centinaia di migliaia di pellegrini. Il numero per le informazioni: 060606
Dall'homepage di Repubblica alle 16:55.
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di-stanze

Nonostante dalle riprese tv non sembri, c'è un punto in cui finisce il Vaticano e inizia Roma.
C'è il colonnato di Bernini, disposto a simboleggiare l'abbraccio del cristianesimo all'umanità, e poi c'è via della Conciliazione (e da qualche parte c'è anche via Nazionale), dove si fermano i pullman dei turisti.
Ci sono visi di persone e mani e rosari, bambini seduti sulle transenne che non riescono a non sorridere; c'è gente che si accorge della telecamera e si scuote dalla riflessione e dalla preghiera, si cerca sul grande schermo e poi non sa bene che fare.
Poi ci sono le stanze dell'appartamento papale, come ogni altra stanza: le guardi e pensi che siano in tutto dipendenti da chi le ha abitate. Esattamente come le tue stanze, sembrano esistere unicamente per ospitarti, riflettono il tuo gusto e i tuoi interessi. Ma un giorno tu scompari e loro restano. Diventano stanze di altri, le finestre da cui altri si affacciano. Le tracce di un uomo vengono via via cancellate.

E, a proposito di stanze, Einaudi in concerto ad Alba, domenica 17 aprile; il 18 a Torino.

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01.04.05

Io: «..e quindi se morisse

Io: «..e quindi se morisse mi dispiacerebbe molto. Oltretutto è l'unico papa che mi ricordi, da quando sono piccola, conta che una volta che avevo quattro anni mi ha anche presa in braccio e mi ha dato un bacetto in fronte; insomma mi farebbe impressione vedere al tg un servizio che parla "del papa" riferendosi a uno che non è Carol Wojtyla. Un mondo senza Wojtyla mi mette così tanta tristezza, non so se mi spiego..»
Interlocutore: «ti dice niente la frase: "morto un papa se ne fa un altro"?»

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