The heart is deceitful above all things
Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa è il titolo, che suona dolce e sinistro, del discusso romanzo di JT Leroy, edito in Italia da Fazi, e del film che Asia Argento ne ha tratto.
E' anche un versetto della Bibbia: Geremia, 17:9.
Presentato alla 36ma "Quinzaine des Realisateurs" di Cannes 2004, il film dovrebbe uscire nei cinema il 14 febbraio; è la seconda prova alla regia per Asia Argento, dopo Scarlet Diva, e viene additato da molti come una deriva dell'horror: non l'orrore dei morti viventi o dei mostri, ma quello tangibile, reale, quello dei nostri quotidiani.
La scrittura di J.T. Leroy, talentuosa tra favola e maniera, nasce su suggerimento dell'analista, dottor Owens, e si risolve in racconti taglienti e corrosivi.
Sedicenne, con lo pseudonimo Terminator, inizia a pubblicare su importanti riviste come New York Press, Spin e Nerve; dopo il primo romanzo di fiction autobiografica, nonostante la refrattarietà ai media, viene fotografato da Steven Klein per "Vogue"; gli viene dedicata la canzone Cherry Lips dai Garbage; Gus Van Sant, il leggendario regista di Belli e Dannati e Drugstore Cowboy, si affretta a comprare i diritti e scrive con lui la sceneggiatura di Sarah; Tom Waits gli fa una struggente intervista per "Vanity Fair".
"Abbiamo tutti bisogno che qualcuno sappia chi siamo veramente", fa dire a Sarah.
E intanto lui si maschera, si nasconde, alimenta il gossip: "Asia Argento aspetta un figlio da J. T. Leroy" titolarono molti giornali. "Sì, lui mi ha dato il seme - disse lei al New York Post - ma non voglio parlarne". "Quando siamo insieme si rovesciano i ruoli, io sono la donna, lei l'uomo - disse lui -, speriamo in un bebé sano a due teste".
Comunica con il resto del mondo via modem, esce poco di casa ma risponde a tutte le email dei fans, confonde la sua identità in una scrittura transgender, sfiora la perfezione descrivendo la crudezza e la brutalità delle situazioni estreme con uno squallore dotato di lirismo, senza perdere l'innocenza e la purezza dello sguardo infantile.
JT Leroy è giovane, è inquietante, diventa un'icona; che siano o meno vere le storie che racconta passa in secondo piano: JT Leroy desta curiosità.
Nel complesso produce un effetto singolare.
C'è chi sistema i suoi libri nello scaffale più alto della libreria per allontanarli anche fisicamente e non vederli mai più. Dopo averli letti e apprezzati.
Posted at 10.02.05 16:10
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