27.02.05

Il ragazzo che rifiutò di crescere

L'ultimo romanzo simbolico di Jules Verne è Le Phare à la fin du monde.
E c'è un racconto di W. Olaf Stapledon, Last and First Men, 1930, in cui la specie umana, ormai completamente americanizzata, muore per epidemie, cannibalismo e per malattie polmonari e nervose.
A sud di Bahìa Blanca però sopravvivono alcuni essere umani e così nel Lontano Sud nasce una nuova civiltà sotto l'influenza di un adolescente dalla prodigiosa forza sessuale conosciuto come "il ragazzo che rifiutò di crescere".
La civiltà patagonica colonnizza il resto del mondo ma essendo stupida quanto la precedente si autodistrugge con un cataclisma atomico.

Posted at 27.02.05 00:56 | TrackBack


Comments

ma chi è, briatore?

Posted by: jest at 27.02.05 18:15

c'è un gene dell'idiozia che è trasversale...
basterebbe questo a spazzare via l'idea di razzismo, o no?...

Posted by: hobbs at 28.02.05 13:49
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