
31.01.05
A yoga
Giovedì 27 Gennaio 2004
Capo Carismatico del Corso di Yoga: "Il mio bambino è a letto con la febbre.."
Gruppo di Yoga: "Oh."
Capo Carismatico: "Eh. Però oggi gli ho fatto Il Trattamento e la temperatura si è abbassata."
Gruppo: "Il Trattamento?"
Capo Carismatico: "Sì, una cosa del Reiki."
Gruppo: "Oh."
Lunedì 31 Gennaio 2004
Vice Capo Carismatico del Corso di Yoga: "Ragazzi, oggi Capo Carismatico non viene perchè lui, moglie e figli hanno tutti la febbre."
Gruppo: "Oh."
Costantinopoli
Reminder: perchè il primo febbraio 2005 non è un giorno come un altro.
Come fare dell'espulsione da scuola l'occasione di tutta una vita.
Costantino e l'Impero
Giuseppe Genna , Michele Monina
Casa editrice: Marco Tropea Editore
Collana: I Tigli
Pagine: 192
€ 10,00
ISBN: 88-438-0513-4
"Costantino è alto, magro, palestrato. Ha costruito il proprio corpo con una costanza e una tenacia che non hanno confronti in tv. Ha preso a schiaffi i clienti del bar in cui serviva. Ha lanciato dalla finestra un suo professore di scuola. Si è picchiato con gli zingari di Calvairate, il quartiere milanese dove è cresciuto. Da quando lo hanno espulso dall’istituto in cui studiava, si è scolpito in palestra, la sua vera scuola di vita. Ha mutato alimentazione. Si è sottoposto a una rigida autodisciplina. Il corpo di Costantino è la prova provata che questo ragazzo ha Volontà, Ce La Può Fare".
Giuseppe Genna, I Miserabili, 31 gennaio 2005
"filippo facci SmokingPermitted"
No, dico, una chiave di ricerca interessante; credo di essergli passata di fianco una volta, alla BlogFest di novembre, ma per quanto ne so non esistono altri nessi: e chi continua a cercarne dimostra che il mondo è un posto bellissimo, pieno di gente con idee fantasiose.
29.01.05
La regola n.5
I consigli del mensile Amica per approfittare dei saldi facendo veri affari erano quattro semplici regole che promettevano, pensandoci per tempo, di far fruttare il capitale, incrementare il patrimonio-guardaroba, soddisfare i desideri e risparmiare.
In sintesi:
Regola n.1: visitare con lungimirante regolarità i negozi di riferimento.
Regola n.2: comprare quello che non si era potuto comprare nel periodo precedente ai saldi perchè fuori budjet.
Regola n.3: comprare pezzi chiave delle collezioni. Sottoregola: guardare bene le pubblicità.
Regola n.4: concedersi il vero superfluo: per es., non comprare l'undicesimo paio di pantaloni neri.
Mi permetto di aggiungere la regola n.5, dettata da proficua esperienza personale: forse un po' macchinosa ma di sicura riuscita.
Perdere, intorno ai primi di gennaio, il portafogli. Sperare che venga ritrovato il giorno successivo, in una città che non è la propria, da qualcuno di fidato, tipo la propria madre, ma restio a svolgere tutta la trafila necessaria a una spedizione.
Pur avendo due banconote da cento euro in una tasca della borsa, il fatto di non disporre di un portafogli, di una carta d'identità, di una carta di credito, di un bancomat e della carta Fidaty dell'Esselunga dissuade dagli acquisti non ponderati persino nel periodo delle occasioni imperdbili.
Recarsi sul luogo dello smarrimento a recuperare il portafogli solo quando la propria taglia sarà esaurita in tutti i punti vendita, il che avverrà verosimilmente negli ultimi giorni del mese di gennaio.
Ringraziare, sorridere, e iniziare a sognare sui capi di primavera.
28.01.05
Tuttigusti + 1
Il fatto che alle nove di mattina riesca a mangiare funghi trifolati subito dopo lo yogurt alla ciliegia non lascia spazio a dubbi sull'esistenza dei miei superpoteri.
27.01.05
Po/etica della demistificazione
E' strano come cantare una canzone banale mentre ci si asciuga i capelli possa portare a momenti di seria riflessione esistenziale. Specie se la canzone è di Cristina d'Avena, specie se è quella dei Puffi (Olandese: Smurfenin; Tedesco: Smurfen; Inglese: Smurf; Francese: Schtroumpf; Spagnolo: Pitufos; Danese: Smols; Afrikaans: Smurfies; Serbo-Croato: Strumps; Giapponese: Cumafu; Ungherese: Torpèk).
Perchè quando arrivi al punto: 'sono alti su per giù due mele o poco più', quel 'due mele o poco' più spalanca orizzonti di consapevolezza che non avevi mai considerato.
Basta mettere una mela sull'altra per rendersi conto che i puffi sono ben più alti di quanto tutta la gadgettistica fiorita intorno a loro aveva sempre millantato.
E quindi sono anche pesanti: minimo quanto la somma di quelle due mele, a meno che non abbiano il peso specifico di un marshmallow.
La stessa differenza che potrebbe passare tra un grazioso topolino e uno schifoso un ratto.
D'un tratto i puffi smettono di essere creaturine vivaci che animano la foresta e diventano dei parassiti dei funghi.
E devono anche essere parassiti assai malvagi per riuscire ad abitare le amanitaceae.
Gli anni Ottanta, che tremenda (puf)fregatura.
26.01.05
Chiedimi se sono felice.
Il massimo grado di realizzazione personale, facendo pilates, potrebbe non arrivare mai, ma se arriva è quando l'insegnante ti domanda se hai fatto danza classica.
A me l'ha domandato oggi.
Dopo tre mesi.
Dio c'è.
Belly for rent to the highest bidder
Tra le notizie del Tg2, oggi, c'era quella di questo ventenne newyorkese, Andrew Fischer, che affitta la propria fronte per pubblicizzare aziende, prodotti e servizi.
Ultimamente gli sarebbero piovute addosso offerte interessantissime, intorno ai ventiduemila dollari al mese per svolgere questo incarico.
A me sembra geniale.
Quest'estate ho intenzione di affittare la mia pancia.
L'inizio di una dieta
Si potrebbe discutere per giorni sull'intrinseca mancanza di validità di una dieta che inizia di martedì.
Il fatto che si tratti di un martedì 25, poi, e non di un martedì 1 o 10, non fa che aggravare la situazione.
Il 10 o l'1 avrebbero avuto un effetto parzialmente sanante di cui il 25 decisamente non è dotato.
La giustificazione che il lunedì ci fosse gente a cena, a conti fatti si rivela per quello che è: una terribile aggravante. Infatti, alla volta di martedì, primo giorno deputato per la dieta, il frigo sarà pieno di gustosi avanzi che sarebbe un vero peccato mandare sprecati: le lasagne saranno squisite dopo un veloce passaggio in forno; invece la carne e il purè di patate, legati da un uovo, si trasformeranno in un ottimo polpettone; lo strudel di mele, poi, non è neanche avanzato: in previsione della dieta lo si è spazzolato per intero entro la mezzanotte del lunedì.
Considerando dunque la data di inizio di un regime alimentare controllato un Grande Motivatore, possiamo dire che argomentazioni analoghe a quelle svolte sopra valgono per una dieta che cominci scelleratamente di mercoledì, giovedì e venerdì.
Iniziarla di sabato o domenica, poi, sarebbe un vero suicidio sociale: specie perchè sabato si fa la spesa e non è mai elegante riempire il carrello dell'Esselunga di tisane, Yocca, lattuga e pane di segale.
Si passa quindi a un altro lunedì, che però - ahimè! - è il 31.
Dando una veloce occhiata al calendario ho scoperto quindi che la mia dieta ideale, in cui data e giorno della settimana si combinano, dovrebbe avere inizio alla volta di agosto.
25.01.05
Consigli per gli acquisti
Per i momenti bui, nel medioevo delle giornate: procurarsi a metà prezzo un torrone di 40 cm, scartarlo e morderlo con veemenza come fosse un Kinder.
24.01.05
Fly The Blog

Step by Step
Per molti anni ho creduto che per bruciare calorie fosse sufficiente vivere.
Vegetare, respirare tipo.
O anche solo pensare cose elementari: come pensare di respirare.
E vivevo bene, vivevo felice, vivevo magra e con il cuore leggero.
Quando ho incontrato lo step della Tecnogym questo sogno di primitiva innocenza si è infranto.
Bruciare una caloria si è rivelato essere una fatica improba, una titanica lotta tra creatura umana e macchina.
Al quinto minuto di step, difficoltà: 9, ti congratuli con te stessa per l'assoluta mancanza di traspirazione a fronte del tuo vicino a cui colano copiose gocce di sudore anche dalla punta del naso.
Al sesto minuto di step, difficoltà: 12, hai perso quasi completamente la sensibilità delle gambe che procedono per conto loro e hai bruciato circa 70 calorie, l'equivalente della barretta di cereali che non hai mangiato. Ma mantieni un'invidiabile eleganza nei movimenti e non manchi di salutare le persone che riconosci.
All'ottavo inizi a confondere i Duran Duran in filodiffusione con la sigla di Candy Candy e credi sia la suoneria del tuo cellulare spento chiuso nell'armadietto.
Al nono sei nel palchetto d'onore a godere dei cori angelici nella Candida Rosa; 120 calorie bruciate e l'interiorizzazione totale della confusione: all'esterno lasci trasparire solo una fronte leggermente imperlata.
Al decimo hai sconfitto la morte e torni sulla terra sotto forma di una te stessa purificata e idealizzata: adesso pesi 48 kg, sei più alta di almeno 5 cm e le tue misure sono 90-60-90; sei perfettamente felice e hai anche un lavoro.
...and the winner is...
... E-Dez, che produce autocertificazione.
Il 100001 invece (degno di nota soprattutto in quanto numericamente straordinario palindromo) è Diego, come afferma nei commenti al post qui sotto.
Del terzo non è dato sapere.
22.01.05
Storia di Marie e Julien
Da Storia di Marie e Julien, di Jacques Rivette, con Emmanuelle Béart
"Bisogna fuggire dalla gente troppo infelice. E' per sopravvivere".

21.01.05
Una notte per amarsi
C'era un uomo accanto a lei, in quel buio.
Avvertiva la leggera aura di calore emanata dal suo corpo addormentato, ne individuava il profilo ingolfato sotto molte coperte, l'ultima delle quali, lo distingueva appena, era un piumino rosa e grigio trapuntato a larghe losanghe.
Il ritmo del respiro le era familiare, come l'odore pulito della pelle distesa nel sonno.
Lei lo sapeva bene: quello era il suo uomo, suo marito da ormai diversi anni.
Eppure, per quante informazioni cercasse di richiamare e sistemare nel modo più rapido e sereno, non riusciva a ricostruire la fisionomia di quest'uomo: il colore di occhi e capelli, il taglio della bocca, le pieghe del sorriso: non le tornava in mente neanche il suo nome.
Era appena uscita, con un risveglio lieve, da un sogno di luce e colore: il sogno delle aiuole curate, alcuni tassi, l'imponente ginkgo e la farnia, i secolari cedri del Libano all'entrata del parco che si trovava a pochi passi dalla sua casa di ragazza. Era il sogno di un giorno vuoto, seduti sui rami più bassi, le dita intrecciate e le gambe lasciate penzolare nel vuoto, quattro calzettoni bianchi al ginocchio, le sopracciglia scure di un fidanzato-bambino e gli occhi di lui fissi in quelli di lei, ancora freschi e senza la traccia di una sola ruga. In un'eco lontana, il rumore di un cuore spezzato molto tempo prima.
Poi si era ritrovata in una stanza d'albergo, di cui lentamente andava recuperando la disposizione orientandosi a partire dalle strisce azzurre di luce che filtravano dalle persiane. Vedeva lo specchio, che rifletteva la finestra; sotto allo specchio indovinava l'ingombro di una cassettiera e di uno scrittoio. Un piano di marmo chiaro, un cesto di frutta, cinque fogli di carta da lettere disposti a ventaglio, sulle buste lo stemma elegante de L'Hotel Du Lac ****.
A terra, sulla moquette color cipria, entrando era rimasta impressa come un binario la traiettoria delle valigie rigide ora riposte ordinatamente nell'armadio. Il suo borsone in tela monogramma, la cappelliera, un beauty lasciato aperto nella stanza da bagno, l'accappatoio di tela soffice ancora fresco di bucato che aveva indossato dopo la doccia, prima di addormentarsi nuda in questo letto in cui adesso si trovava distesa.
Il tic-tac della sveglia alla sua destra documentava il trascorrere dei minuti, cullato tra le impressioni del sogno che si facevano ogni momento più rarefatte e un lento recupero dei tasselli che componevano il mosaico del presente, mentre riuniva le sue primavere con sollievo.
Le loro firme sui passaporti lasciati alla reception, i vaucher del ritorno.
"Stefano?", chiamò piano, sfiorando appena con le labbra la pelle delicata della spalla del marito addormentato.
Senza aprire gli occhi lui la abbracciò, come molte altre notti.
Dopo poco ciascuno tornò al proprio sonno.
La Donna Perfetta
Da La Donna Perfetta, di Frank Oz.
Joanna Eberhart: "Insomma, se sei a New York e ti si ammala una vicina che fai?"
Roger Bannister: "La chiamo..."
Bobbie Markowitz: "... per vedere se morirà ..."
Roger Bannister: "... così mi prendo l'appartamento!"
Joanna Eberhart: "Ho adorato il tuo libro… Come si chiamava?"
Bobbie Markowitz: "Mamma ti amo, ma muori dai"
Claire Wellington: "Ma oggi siamo qui per parlare.. bhè.. di quello che è forse il libro più importante che ognuna di noi abbia mai letto, sì: è provocatorio ma anche stimolante. L'edizione speciale superlusso della raccolta aggiornata e completa degli oggettini e pensierini natalizi! [...] Allora Bobbie, ci rendiamo conto che forse con questo libro ti senti un po' a disagio perchè sei.. oh non mi viene la parola..."
Donna A: "Nuova?"
Donna B: "Spaventata?"
Roger Bannister: "Bisbetica?"
Claire Wellington: "Ah! ebrea!"
Bobbie Markowitz: "Sinonimi!"
Tempus fugit
Tutte le volte torna a essere venerdì prima che io abbia avuto il tempo di leggere il settimanale del venerdì precedente.
20.01.05
La coperta toffee
Mai fare una torta di mele tentando di tenere una coperta sulle spalle.
Neanche se è la tua preferita, quella color toffee con gli orsi di peluches stampati sopra.

In profumeria
Del perché le profumerie dovrebbero dotarsi di un efficiente database con l'anamnesi completa cliente per cliente o, in alternativa, finirla con il suggest selling.
commessa: "..e poi per il tuo specifico inestetismo ti consiglierei questo cosmetico, che lo maschera tantissimo davvero ti giuro."
SmokingPermitted: "Lo uso già."
commessa: "Ahm."
SmokingPermitted: "Lo sto usando anche adesso."
commessa: "Oh."
SmokingPermitted: "Me l'hai venduto tu."
commessa: "Ouh."
All I Want
Da All I Want, con Elijah Wood e Franka Potente.
Brad: It's been three years since I had sex, Jones.
Jones: Woah.
Brad: Did you say "woah"? Three years of celibacy deserves more than "woah". "Woah" doesn't come close.
Jones: Try seventeen.
Brad: What, years?
Jones: The first twelve are pretty easy.
Brad: What about the, uh... [indicates the girl upstairs]
Jones: [shakes head]
Brad: So you're a...
Jones: [nods]
Brad: Woah.
19.01.05
Serata Buñuel
Da "La Via Lattea"
"Se qualcuno sostiene che ai cristiani è permesso di avere molte mogli, e che avere molte mogli non è vietato da alcuna legge divina … Anatema su di lui! … Se qualcuno sostiene che nel sacrificio della messa si commette un atto blasfemo verso il sacrificio di Gesù Cristo morto sulla croce … Anatema su di lui! … Se qualcuno sostiene che è impossibile osservare i comandamenti di Dio, anche per chi è in stato di Grazia … Anatema su di lui! … Se qualcuno sostiene che Dio nutre odio per il bambino che nasce e lo punisce per aver commesso il peccato di Adamo … Anatema su di lui! … Se qualcuno, solo perché giudica immonde le carni che Dio ha dato all'uomo per nutrirsi, e non perché desideri mortificare il suo corpo, si astiene dal mangiarne … Anatema su di lui!"

Da "Il fascino discreto della borghesia"
"Tu mi consideri una carogna, vero? Io sarei anche socialista, se i socialisti credessero in Dio"

Dedalo: quando la Nemesi gioca in contropiede
Un giorno ti svegli e sei Dedalo.
Discendi da una famiglia reale e sei un po' il tipo dell'artista universale: di volta in volta ti sai improvvisare scultore, inventore, architetto.
Sai animare le statue di cui parla Platone nel Menone.
Sei anche un assassino, per dire, perchè una volta che tuo nipote Talo ispirandosi alla mascella di un serpente, ha inventato la sega (che poi.. capirai..) l'hai gettato dall'Acropoli per l'invidia.
Ti giudicano davanti all'Aeropago, ti spediscono in esilio e finisci a Creta, dove per far felice Pasifae che ama irresistibilmente un toro le costruisci una giovenca di legno in cui nascondersi per soddisfare la sua passione.
Al di là della moralità di questo capolavoro, eh.
Poi ti scopri ingegnere, e progetti il labirinto: una serie di complicati corridoi in cui rinchiudere il Minotauro, mostruoso frutto di quell'unione clandestina.
Fai tutto questo.
E fai di più.
Ti inventi le ali.
Le ali! Roba che tutti si stupiscono che Leonardo nel Quattrocento avesse progettato l'aereo, ma tu no, tu l'hai fatto prima, e l'hai anche realizzato!
Vere ali in cera e piume.
E prendi e ci voli.
Sei dotato. Anzi sei un genio, un grande, un grandissimo.
Però ti capita questo idiota di un figlio, Icaro.
E per i posteri chi è Dedalo?
Il padre di quello scemo di Icaro, che non segue le istruzioni contenute nella confezione e con le ali di cera si avvicina troppo al sole; quelle si sciolgono e lui rovina al suolo.
18.01.05
Marlboro morbide
Entri in tabaccheria per procurarti le sigarette con tua cugina, vent'anni scarsi e una maturità e una presenza di spirito che avvalorano la tesi della trasmigrazione delle anime.
Sei in fila e chiacchieri con lei quando le si stacca dalla testa una ciocca di capelli e va a finire sul pavimento.
La guardi, la gente in fila dietro la guarda.
Lei senza batter ciglio si china a raccogliere da terra la ciocca di capelli, se la mette nella tasca del giubetto jeans e ricomincia a parlare da dove si era interrotta.
Arriva il tuo turno e dovresti dire Marlboro morbide e invece la stai ancora guardando; da dietro, nella fila, nessuno ti dice sbrigati tocca a te perchè tutti stanno ancora guardando tua cugina e i suoi capelli che spuntano dalla tasca.
Le sigarette te le compra lei, e uscite.
Una volta fuori, con il batticuore le chiedi che cazzo sono quei capelli, perchè sono caduti, perchè se li è messi in tasca.
Lei ti risponde, serafica, "extension, perchè?"
Hotel Messico Dreaming
Stanotte, a forza di leggerlo, ho sognato che per qualche strano caso incontravo Hotel Messico, senza effettivamente averlo mai visto.
Il punto rilevante era quando dicevo a questa proiezione del mio immaginario: "Ti immaginavo diverso".
17.01.05
Miserie
Ho sentito che esistono aziende specializzate nella produzione di merci da mettere sul mercato nel periodo di saldi e ribassi.
Magari di qualità leggermente inferiore alla media, magari cucite come capita, magari con un'asola chiusa qua e là.
L'anno scorso, a saldo, ho comprato una camicetta da Max&Co.
Rossa. Bellissima.
O insomma così mi sembrava.
Cioè per essere rossa è rossa.
E visto che mi piaceva proprio tanto ne ho presa una uguale ma color antracite. Bellissima.
O insomma così mi sembrava.
Cioè, anche lei, per essere antracite è antracite.
Solo che non so bene di che materiale siano fatte: quelle camicette raccolgono più polvere e peli di gatto di un panno rapid attractive. E quando ci passo sopra la spazzola per abiti è la spazzola a pulirsi sul tessuto e non il contrario.
16.01.05
A La Page, Mensile di varia fatuità - Gennaio 2005
Da un'idea di E-Dez e SmokingPermitted.
Guest Star: dvd.

Sommario:
Cronaca: DIO E' MORTO
di E-Dez
Tre in uno, stilista, scrittore e tycoon: vita e morte dell'artista che ha segnato un'epoca.
La notizia della morte di Dio, che aveva iniziato a circolare già ieri a seguito di alcune indiscrezioni del quotidiano scandalistico L'osservatore romano, è stata confermata in serata dalla famiglia.
Il geniale stilista / scrittore / magnate si è spento dopo una lunga agonia, assistito dai famigliari Gesù Cristo e Spirito Santo, che lo hanno accompagnato per tutta la sua lunga carriera, iniziata da vero self-made man nella notte dei tempi con la Genesi.
Proprio la Genesi era stata l'opera su cui aveva fondato il suo impero, ideata quando ancora era uno stilista alle prime armi (il critico Hume la definì "l'abbozzo rudimentale di un dio infantile") : una colossale installazione di arte situazionista, caratterizzata da un variegato numero di personaggi in scena che interagiscono sullo sfondo di una scenografia effetto di un big-bang, una sorta di tableau vivant ante litteram.
Presto Dio si era scoperto anche scrittore, riprendendo le tematiche cosmiche della Genesi nel best-seller "La Bibbia", in cui introdusse personaggi che sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo quali Mosé i fratelli Caino e Abele.
Dopo i successi iniziali, pur rimanendone sempre il deus ex machina, Dio si era progressivamente distaccato dalle sue opere per dedicarsi alla gestione del suo vasto impero commerciale, lasciando la direzione creativa al fido Gesù Cristo, autore di una memorabile tournée sulla Terra 2000 anni fa.
L'attribuzione della Genesi a Dio rimane peraltro incerta, e venne conseguita dimostrando un intuito da vero monoteista d'assalto: sebbene fossero molti gli dei che ne rivendicavano la paternità, grazie al riconoscimento dei diritti d'autore della Genesi Dio riuscì per lungo tempo a rappresentare il demiurgo di riferimento in tutto l'Universo.
L'apice della popolarità fu toccato verso il 1500 dopo Cristo quando, con un'energica iniziativa della sua forza vendita, Dio venne imposto sui mercati nascenti delle Americhe (l'idea di brandizzare lo scorrrere del tempo fu invece un'abile mossa appunto di Gesù Cristo, che venne poi ripresa da numerosi epigoni).
Proprio l' approccio aggressivo che aveva contraddistinto tanti successi del Dio imprenditore, era stato negli ultimi tempi adottato dai suoi competitor delle religioni medio-orientali, che recentemente hanno messo in discussione la sua leadership nel primario mercato delle anime.
Di fronte a queste nuove sfide, diventerà cruciale nei prossimi secoli come gli eredi sapranno rivitalizzare il marchio della Croce, da troppo tempo legato a prodotti in crisi di popolarità quali le obbligazioni zero coupon "Paradiso", poco attraenti per gli investitori in quanto non offrono cedole durante la vita terrena, ma solo un rimborso complessivo del capitale post mortem, la c.d. vita eterna.
La possibilità di un ridisegno degli assetti societari ha fatto registrare rialzi significativi ai titoli della Galassia-Dio, influenzando positivamente anche le borse europee, che stanno segnando a Londra un +1,39%, a Francoforte un +1,20% e a Milano un +0,97%.
In forma: La dieta esplosiva!
di dvd
La dieta del 2005? Quella esplosiva: arriva da Oriente una nuova strategia per perdere peso. Una volta per tutte.
Di fronte all'annoso problema dei chili in più depositati dalle feste, non servono più le varie diete a punti, a zone, a placche, scarsdale, dissociate, dissidenti e weight-watchers. La dieta del 2005 è quella della martire islamica, preparata secondo i precetti del Corano e in grado di restuire tono ed esplosività al corpo. Per l'aspirante mujaheda, le sacre scritture sono da mandare a memoria mentre un'alimentazione controllata (miele naturale e acqua della pura fonte di Zenzem alla Mecca che scaturisce direttamente dal paradiso), affiancata alla rigorosa ginnastica respiratoria in grado di dominare le passioni, scolpiranno a fuoco il fisico delle prossime martiri dell'emancipazione femminile di tutto il mondo.
Nel paradiso degli eroi e delle eroine, non c'è spazio per orpelli ingrassanti quali vile denaro, diabolica televisione e mendace condizionatore d'aria.
Moda: Maculiamoci!
Negli ultimi scampoli di inverno non facciamoci mancare un capo leopardato nel guardaroba: una volta era inaccettabile persino come tappeto per il bagno, poi una sfilata di Dior l'ha introdotto nell'haute couture anni '50; Diana Vreeland l'ha indossato con successo e infine è stato esposto al Met.
Che aspettiamo? Corriamo al mercato e insieme a frutta e verdura procuriamoci un maglioncino sintetico!
Bellezza: Chirurgia estetica: ultima frontiera.
Dopo aver corretto dita dei piedi e corde vocali, i chirurghi plastici si spingono persino oltre la ricostruzione di perdute verginità fino a ritoccare la vagina.
Avere organi più simmetrici e invitanti, restituire tono ed elasticità ai muscoli allentati dalle gravidanze, oggi è possibile anche senza il faticoso metodo Kegel di ginnastica mirata: con la plastica della vagina, che vanta già un nutrito stuolo di fans!
Salute: Lo Shankaprakshalana
In forma con la pulizia del colon.
'Shank' = conchiglia e 'shalan' = lavare: l'esclusivo metodo indiano della pulizia dell'intero tratto digerente, in poche semplici mosse (asana) oggi è a disposizione di tutti!
Procuratevi preventivamente della polvere ayurvedica, il "triphala", assumete un atteggiamento positivo poi, rigorosamente a digiuno, ingerite velocemente DUE bicchieri di acqua ed eseguite la sequenza di DIECI movimenti, ripetuti ciascuno per DIECI volte.
Ripetete questo procedimento per sei o sette volte.
Nell'arco di due o tre ore il vostro tratto digerente sarà lindo!
Sconsigliato in caso di ulcera peptica e duodenale.
Turismo: Willkommen im Engadin!
Lo tsunami spazza via le tue mete turistiche preferite? L'asse terrestre si incrina per un terremoto? La ragazza à la page non si lascia scoraggiare e si ripensa passeggiando con i filosofi e ossevando lo skyline di St. Moritz.
"La passeggiata dei filosofi parte da St. Moritz-Dorf e documenta il pensiero occidentale da Socrate a Sartre, passando per la Heidi hut: 45 minuti per un chilometro e mezzo; in alternativa il percorso Segantini, il passo del Maloja dove Marcuse partecipò a un convegno negli anni '60; Sils Maria dove soggiornava Nietzsche: temperatura -9°, seguire le indicazioni in rosso, vietato disturbare i locali."
www.skiswitzerland.com
Questo mese con A La Page non perderti il pratico Year Planner dei Regali!

Esauriti Natale ed Epifania San Valentino segue a ruota, poi ancora compleanni, onomastici, anniversari e occasioni speciali dalla commemorazione di un incontro a quella dell'operazione alle tonsille: ogni momento è buono per chiedere un regalo memorabile al proprio fidanzato.
Facitagli il compito compilando subito in ogni sua parte il tuo Year Planner dei Regali: data, motivo e regalo desiderato, poi piazza la tua wishlist in ufficio sulla sua scrivania.
Non avrà più scuse per le sue dimenticanze!
Le forze del destino
Le forze del destino, di Thomas Vinterberg.
John: "Signor Morrison, la capacità di discernere non è più un dono dell'uomo; non distinguiamo più neanche l'estate dall'inverno.."
Signor Morrison: "Sono d'accordo con lei Signor Marchevsky. Mia moglie piange tutto il giorno per questo disordine cosmico, se così possiamo definirlo.. Gli Ugandesi che volano, la glaciazione che incombe; gli uomini non vogliono vedere la morte ma il loro cuore la sente arrivare"
John: "Non riesco a seguirla"
Signor Morrison: "Eppure è semplice. Il caos del mondo si riflette negli animi di tutti gli esseri umani. Se nevica a luglio il cuore si ferma".

Strange Days
Da Strange Days, di Kathryn Bigelow
Io posso farti avere quello che vuoi. Posso farlo, posso procurarti qualunque cosa, non devi fare altro che parlare con me. Fidati di me, fidati. Perché io sono il tuo confessore, sono... sono il tuo strizzacervelli, io sono il tuo collegamento diretto alla centralina delle anime. Io sono l'Uomo Magico, il Babbo Natale del subconscio.
Lo dici, lo pensi, puoi averlo.
[Lenny]
15.01.05
Al corso prematrimoniale
Don T.: "E come pensate di mantenere vivo il rapporto con Gesù nel vostro matrimonio?"
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.
Marco: "Con la preghiera?"
Don T.: "Certo! Con la preghiera è una splendida risposta! Per esempio potreste rivolgere una preghiera a Gesù quando state per fare l'amore!"
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.
E ancora silenzio.
Saw
Saw L'Enigmista, di James Wan.
Adam: I don't care if you covered yourself in peanut butter and had a 15 hooker gang bang!
Adam: This is the most fun I've had without lubricant.
14.01.05
Una via l'altra
La vergogna è quando non fai in tempo a spazzar via le briciole dell'ultima fetta di panettone che stai già friggendo le prime chiacchiere di carnevale.
2001: A Space Odyssey
2001 Odissea nello spazio, di Stanley Kubrik, 1968
HAL 9000: Nessun calcolatore della serie 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore e incapaci di sbagliare.
HAL 9000: David, ho paura.

Denuncia, capoluoghi di provincia a confronto.
Che poi, una non è che voglia fare quella che a Ferrara è tutto bello e ad Asti tutta cacca, però.
Se a Ferrara la Questura è in centro, ad Asti è verso il casello dell'autostrada.
Se a Ferrara entri nella stanzona ariosa di un palazzo d'epoca e ti fanno fare la denuncia di smarrimento del portafogli nel giro di una decina di minuti, poi torni a casa e ti senti un po' sollevata, ad Asti ti fanno fare anticamera per mezz'ora mentre loro salutano amici e parenti.
Poi entri, nella stanzina angusta di un palazzo moderno, ti chiedono che vuoi, rispondi ritirare la denuncia, loro se la chiacchierano del più e del meno, poi ti dicono che i colleghi ferraresi non rispettano le procedure, se la chiacchierano ancora, ti dicono ma non è che preferiresti rifare tutti i documenti ex novo (no, ex novo non lo usano), tu dici che ti sembra antieconomico, visto che li hai ritrovati tutti, loro dicono d'accordo, come vuoi, sei sicura? dici sì, loro dicono sì, va bene, ma tanto a me non funziona il terminale quindi devi tornare.
Ad Asti torni a casa e stai maledicendo il sistema; poi hai anche la febbre e il mal di gola.
Ad Asti, non a Ferrara.
13.01.05
Perchè Barbara tra un po' si sposa Marco. E così la omaggiamo.
Addio pianure sorgenti dall'acque ed appiattite al cielo¹; piane u-g-u-a-l-i, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; canali di scolo, de' quali si distingue il gorgoglio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e grigieggianti sul piano come mandrie di bovini pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuta tra voi se ne allontana! Alla fantasia di quella stessa che se ne parte volontariamente, tratta dall'avvenenza di Marco altrove, si disabbelliscono, in quel momento i sogni d'amore; ella si maraviglia d'essersi potuta risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà do-viziosa. Quanto più s'avanza nei colli², il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quella ristrezza multiforme; l'aria le par briosa e vivace; s'inoltra mesta e disattenta nelle città tumultuose; le salite aggiunte alle salite, le discese sboccano nelle discese, pare che le levino il fiato; e davanti agli Spacci di Prada a Levanelle ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello di Monestirolo, alla villa principesca del valore di fantastiliardi di bilioni di infiniti euro con piscina, solarium, campo da tennis e da calcetto a cui ha già messi gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà tornando ricca alla sua Pianura Padana.
Ma chi non aveva mai spinto di al di là di quella neppure un desiderio
fuggitivo, chi aveva composti in essa tutti i disegni dell'avvenire, e
n'è sbalzata lontana, dalla forza perversa dell'amore! Chi, staccata a
un tempo dalle più care abitudini, e disturbata nelle più care speranze, lascia quelle ANTICHE AMICHE DEL LICEO, per avviarsi in
traccia di NUOVE AMICHE sconosciute³ che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un momento
stabilito per il ritorno! Addio¹¹ , liceo natìo,¹² dove, sedendo con
il pensiero occulto d'un paradigma irregolare, s'imparò a distinguere
dal rumore de' passi comuni il rumore dei tacchi della Marinuzzi
aspettato con un misterioso timore. Addio, villa principesca del
valore di fantastiliardi di bilioni di infiniti euro con piscina,
solarium, campo da tennis e da calcetto sogguardata tante volte alla
sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si
figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio chiesa,
dove l'animo tornò tante volte sereno tessendo le lodi del Signore;
dov'è stato celebrato il promesso rito; dove il sospiro segreto del
cuore è stato solennemente benedetto, e l'amore è stato comandato e si
è chiamato santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto¹³; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per
prepararne loro una più certa e grande (ma le amiche no, quelle più
certe e grandi di così proprio no eh). Di tal genere, anche se non
tali appunto, erano i pensieri di Barbara, mentre la macchina con
dietro scritto JUST MARRIED l'andava avvicinando all'uscita Firenze
Incisa direzione Montevarchi.
¹Motivo fortunato, questo del patetico addio, con illustri precedenti nel Settecento e nell'Ottocento: Rousseau, Schiller, Scott; non ultimo il buon Manzoni. Notare l'intonazione di forte lirismo che si distende nelle frasi ampie e periodare lento e solenne.
²In margine al tema dell'addio e allo spazio sereno fino allo sfinimento e all'assoluta noia della pianura emerge un ideale di vita raccolta ed estranea alle sollecitazioni sentimentali e mondane tipiche dell'entroterra toscano. In particolare uno spazio, quello degli outlet, che suscita l'ostilità dell'autore, la sua agorafobia.
³Notare l'insistenza sul tema dell'amicizia datata e risalente, che l'autore carica di valenze particolarmente intense e significative, a fronte di nuove -becere- amicizie che, se pur auspicate, non è che possono proprio sostituire quelle vecchie. No, non possono.
¹¹La numerazione delle note passa dal 3 all'11 perchè nella mappa caratteri di Windows non ho trovato i numeretti da 4 in avanti. E comunque, l'uso anaforico, la ripetizione della struggente forma di commiato ("Addio!") scandisce il movimento patetico del brano. Ma si capiva senza che stessi a specificarlo. Specie quella cosa del patetico.
¹²E' sempre quello, il Liceo Ginnasio Ludovico Ariosto, glorioso. Un esempio di paradigma di verbo irregolare potrebbe essere fero fers tuli latum ferre. Così, per fare i saputi.
¹³Questa frase è rimasta un po' oscura, anche dalle note al testo non è che esca molto. E già che ci sono sottolineerei che Manzoni è un mago della paratassi e sdogana definitivamente in questo passo celeberrimo l'uso della congiunzione "e" dopo la virgola e persino del punto e virgola. Bravo Alessandro.
Le conseguenze dell'amore
Da Le conseguenze dell'amore, Paolo Sorrentino.
La vita già di per sè noiosa e ripetitiva diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.
Signor Letizia: "Lei non mi dice la verità"
Titta Di Girolamo: "La verità è noiosa"
Progetti per il futuro:
ricordarsi di non sottovalutare le conseguenze dell'amore

10.01.05
Smokers say ban puts out the fire of la dolce vita
From Richard Owen in Rome
Ieri sera al bar della Pace vicino a piazza Navona, come in
molti altri bar, ristoranti e locali della capitale, l'aria
era densa di fumo: i clienti si stavano godendo l'ultima
sigaretta prima dell'entrata in vigore della legge che
fissa dei severi limiti al fumo nei locali pubblici.
Perfino la cameriera girava per i tavoli gustandosi una
sigaretta. "Potrei approfittarne per smettere", mi ha
detto. Alcuni clienti erano d'accordo con lei, altri
considerano questa legge un maldestro tentativo di
regolamentare il diritto di fumare in un paese con 14
milioni di fumatori - più di un quarto della popolazione
adulta. In Italia le sigarette - come molti altri vizi -
sono state a lungo considerate un elemento della dolce
vita.
The Times
09.01.05
Stat rosa pristina nomine
Dalla mezzanotte di oggi, il nome Smoking Permitted si ammanterà di una carica squisitamente retrò, qui in Italia.
07.01.05
Father and Daughter
In qualche modo latente, nella zona limbica del mio cervello, era sempre stato presente questo ricordo. Ma non mi ero mai messa lì a recuperarlo del tutto.
Invece ieri sera, complice la noia domenicale applicata a un comune giovedì dell'Epifania e un mal di schiena di tutto rispetto, di quelli che ti fanno invecchiare di quarant'anni in un pomeriggio e ti bloccano sul divano per tutti i secoli, ieri sera appunto, guardando alla tv i risultati del totocalcio, mi sono rimboccata le maniche e l'ho dissepolto dalla melma dell'infanzia.
Uno o mille sabato pomeriggio, in un bar all'angolo tra due vie; alla mia sinistra il vetro che dà sulla strada; io a sei, sette, otto anni seduta su uno sgabello molto più alto di me, di fronte mio padre.
Michele mi allunga una schedina e mi dice "Giocala!", lui compila la sua.
I miei a trent'anni credevano nella fortuna.
E insieme abbiamo giocato tante schedine.
Poi il ricordo si fa di domeniche, alla sera, spesso con il camino e l'effluvio di bucce di arance bruciate. Controllare insieme i risultati della sua giocata e della mia. Con tempismo, chè il televideo non c'era.
Tornando al presente e riflettere "però, che gran papà: buttare soldi nella schedina compilata completamente a caso da una seienne."
Così, molto intenerita penso bene di annullare per qualche attimo di rimembranza questi settecento chilometri che abbiamo messo tra noi e gli telefono, e gli dico proprio così, "però, che gran papà, buttare soldi nella schedina compilata completamente a caso da una seienne."
Proprio come l'avevo pensato insomma, esatta sequenza di parole.
Perchè non mi ha mai sfiorato neanche per un secondo l'idea che mi ingannasse.
E invece lui, latitudine della Capitale, ride e mi dice che mica si è mai sognato di giocarle davvero le mie schedine; me le faceva disegnare (dice DISEGNARE!) solo per tenermi buona e in silenzio mentre lui compilava le sue e si prendeva un caffè.
E anzi, una volta avevo persino disegnato un dodici, in un sistema complicato.
Certi rapporti segnati, anche con tutta la buona volontà, non ammettono condoni.
06.01.05
Open Water
Da Open Water, scritto e diretto da Chris Kentis.
Susan: I wanted to go skiing!

04.01.05
Dissolversi
Assolvenza da nero.
Entro.
"Ciao, ero salutata a passare."
Arrossisco ed esco.
Dissolvenza a nero.
|