30.12.04

and an happy new year

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In mancanza di soluzioni più semplici, alzare lo schermo sopra le proprie teste e procedere a baciarsi.

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28.12.04

Caffé nero

Vali: "Guarda che me ne sono accorta che anche se ti chiedo il caffé senza zucchero tu me ne metti un cucchiaino di nascosto tutte le volte.."
Nonna: "Te ne sei accorta? Oh. Mi spiace. E' solo che penso che la vita sia già così amara.."

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Trivial serale tra bloggers

Director: "Non ho sentito la risposta!"
Boss: "Zitto, la leggi domattina sul blog."

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27.12.04

Risikiamo

Nell'atmosfera di pace e armonia del 25 pomeriggio, le pance soddisfatte e le guance piene di baci, in sei pensiamo bene di trasformare il tavolo della tombola in quello del Risiko.
Riallochiamo le nonne e tutte le loro cartelle in un'altra stanza e procediamo alla distribuzione.
Mi avvento subito sull'Armata Rossa e il destino mi assegna gran parte dell'Asia. Ordino i cingolati non schierati in campo sulla carta rovesciata del mio obiettivo, con tutti i cannoni rivolti verso di me: mia madre, passando, mi fa notare come questo evidenzi una vocazione autolesionista.
Trattative segrete a colpi di torrone che si risolvono nell'accordo di Caffarel coalizzano il mondo contro Alessandra (Viola).
In breve Valeria e i suoi tank Gialli vengono fatti fuori lasciando a Fabrizio tutta l'America Latina e con essa il monopolio dell'equo e solidale. Il narcotraffico dal Venezuela, nonostante gli evidenti contrasti etici, gli consente di mantenere importanti presidi in Europa Orientale e in Kamtchatka: per via di questa vicinanza mi diventa caro e dividere taiga e tundra con i suoi Azzurri ci rende per un breve momento alleati.
Il gioco si protrae a lungo, con Simone, uno zero in tattica di guerra, arroccato in Africa e in Oceania: ha talmente tanti carri armati Verdi inutilmente bloccati in Australia Orientale che si decide di lasciarlo giocare da solo organizzando sedizioni e guerre civili. Sull'altro fronte, dal Madagascar, le sue armate via via più numerose straripano, finendo per mostrare la natura anfibia in mezzo all'Oceano Indiano insieme a qualche buccia di pistacchio.
Non ho neanche il tempo di fare pipì che vengo subito richiamata per difendermi dall'attacco dei Neri di Giovanni: questo mondo dimostra una volta di più di avere ritmi disumani.
Le forze del male spadroneggiano in America del Nord; è evidente che i miei avamposti in Alaska li disturbano: combattiamo strenuamente anche per l'Alberta e l'Ontario, storicamente i territori più contesi.
Dopo tre ore inizio a sentirmi piuttosto stanca e ci rendiamo conto che nessuno ha mosso un passo per raggiungere il proprio obiettivo. In compenso scopriamo di aver dimenticato di inserire nel mazzo le carte con i Jolly, il che probabilmente ha reso interminabile il ritmo del gioco.
Metto in atto il mio proposito di suicidio politico: che senso avrebbe, ai giorni nostri, difendere un impero rosso?.
Simone avanza dall'Indonesia dopo aver spostato armate, koala ed eucalipti dall'Oceania e la mia antica potenza viene ristretta alla Siberia, inattaccabile con il suo con il suo parco di 35 carri armati. Ormai sono solo un ostaggio, la regina delle nevi nel Palazzo d'Inverno: ogni tanto qualcuno mostra la mia faccia in tv con un surfista australiano in passamontagna che mi punta un Uzi alla tempia.

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23.12.04

Il Natale delle assenze

C'è questo fatto, quando si ha una famiglia estesa e la tradizione di fare i pranzi a casa, che tutti i Natali ci si preoccupa delle presenze e dei posti da aggiungere.
Trent'anni di: cugini che continuano a nascere giustificando incolpevoli la perpetuazione della tombola, fidanzati vecchi e nuovi che si avvicendano, amicizie che si stringono tanto da entrare nella cerchia degli 'intimi', matrimoni e filiazioni di nuovissima generazione. Trent'anni così danno l'illusione che ogni volta la tavola si arricchirà e dovrà allungarsi, che ogni volta si dovrà fare un salto in mobilificio per tempo, verso ottobre, per procurarsi qualche sedia pieghevole in più; i servizi buoni non basteranno proprio, e sarà necessario, nell'apparecchiatura, alternare i piatti fiorati a quelli col bordino d'oro zecchino per far mangiare tutti.
Insomma, è da sconsiderati, ma non capita mai di pensare che si libereranno dei posti.
Invece succede anche questo. Succede che un anno qualunque, il 2004 per esempio, ci saranno da contemplare delle assenze.
L'allegria sarà un po' smorzata; a tratti il nodo alla gola manderà di traverso i tortellini e forse se ne avanzerà qualcuno nel brodo leggero e limpido.
Tra i segnaposti, scorze arrotolate di cannella tenute insieme da un nastrino rosso, non ci sarà più il nome Miomao: come conseguenza tassonomica immediata, presumibilmente Aurora slitterà vicino a Lucia.
Ci sarà un po' più spazio per muovere i gomiti, questo sì; finchè Francesco non porterà a casa una nuova fidanzata, che immancabilmente subirà un terzo grado, o Alessandra non mi renderà zia.
E' nell'ordine delle cose, credo.
Per me sarà un Natale insolito, con tutta questa consapevolezza nuova e dolorosa e tenera.

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Occhigatti

Se si fissa un gatto, di tanto in tanto bisogna chiudere le palpebre per sorridergli, come fa lui. Altrimenti pensa che si sia in guerra.
E graffia.

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21.12.04

Il senso della vita

Nel mio libro di religione delle scuole medie, le prime pagine erano dedicate alle grandi domande esistenziali: chi siamo? chi ci ha creati? cosa facciamo su questa terra? qual è il senso della vita, perchè viviamo? ecc.
Alla maniera di Quèlo, ma prima: erano gli ultimi anni ottanta.
Alla maniera anche dei Monty Python, ma dubito che gli autori del libro fossero dotati del genere di ironia necessaria per apprezzarli.
Sta di fatto che l'elenco delle domande esistenziali dovrebbe di tanto in tanto essere aggiornato, per adeguarsi alle mutate esigenze della società in cui viviamo.
Dagli anni ottanta a oggi, per esempio, la cultura del fast food è filtrata nel nostro mercato con una certa prepotenza: e non si può non tenerne conto nella disamina delle questioni che non trovano risposta se non in qualche concetto molto trascendente e sfuggente per i più, tipo per me:

perchè non la smettono di inserire le due schifose fettine di cetriolo dal Big Mac?!

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19.12.04

Il filo di nylon nel pagliaio

E' più facile per un cammello entrare nella cruna di un ago che per un residente ad Asti trovare del filo di nylon nei negozi sotto le feste.

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CasaBoss

Sabato in seconda serata, ricevuti nel salotto di CasaBoss.
Cercando la morale nel film "Avere vent'anni", consigliato da chi di cinema se ne intende (in verità non ha una sola morale, ne ha molte piccole disseminate qua e là; una specie di capolavoro del B movie nazionale), tentare di spiegare che sono vagamente

stanca di essere stanca.

Prendere atto dell'evidente stato di fumosa alterazione con derive di disarticolazione del linguaggio imputabili agli organi periferici quali lingua, denti, labbra e faringe fuori uso.
Concentrare dunque il concetto della buonanotte in uno sguardo che si pretende espressivo.

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04.12.04

Donnie Darko

La cosa positiva del vedere Donnie Darko (grazie Director!) in lingua originale è che persino una come me riesce a capire quasi tutto.
La cosa negativa invece è che neanche il principe Carlo sarebbe in grado di capire cosa dice Jake Gyllenhaal.

DONNIE DARKO

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Bor7?

bor7


Yes, I am.

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"Borsetta Bor7 sarà tua sorella!"

Dal canto mio, posso solo gioire per il fatto di essermi risparmiata la messa in piega dal parrucchiere, oggi pomeriggio.

Soirée LaBranca

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02.12.04

Tuesday Wednesday, Happy Days

Il mercoledì è uno strano giorno. Dalle 17 ci si inizia a sentire più vicini al week-end che verrà che a quello passato, alle 18 e qualcosa si esce di casa e si va a pilates, intorno alle 20 c'è l'appuntamento per il cinema. Dopo il film siamo tutti un po' stonati: sarà l'ora o l'entusiasmo di stare tutti insieme, sarà la torta di mele che ci riempie lo stomaco o magari un po' di nostalgia richiamata dalle Zigulì alla fragola che nessuno assaggiava più da circa vent'anni. Fatto sta che la forumizzazione si riduce all'osso: Ti è piaciuto? No/sì/boh?, senza ulteriore argomentazione.
In un batter d'occhio la sera è notte e si abbandonano le postazioni, abbracci baci e strette di mano, ci vediamo venerdì.
Così può succedere che perfino uno preciso come il Boss, più o meno consapevolmente, lasci l'area di amministrazione del suo blog aperta a mia completa disposizione sul portatile, e nonostante la guerra degli accessi (Boss: "Sì, perchè tu e io 50 visitatori unici ce li abbiamo già la mattina appena alzati.. Certo che tu allora ti alzi tardi, eh!") io con infinita bontà mi astenga dal premere il pulsante DELETE THIS BLOG.
E la mattina dopo, ancora fiera di me per l'onestà e il buon cuore dimostrati, vada per commentare su Splinder e mi accorga di essere loggata come yoyolog.
Ah! L'amicizia è una gran bella cosa, anche al tempo dei blog!

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T-LA e Dea Verna ad Asti

via E-Dez

Grazie a Scritturapura la buchmesse astigiana quest'anno sarà veramente oltre: il 3 dicembre al Diavolo Rosso Tommaso Labranca & Dea Verna presenteranno il loro libro Grazie Fratello!

Sarà l'occasione di fare il punto su questi anni '00, con la partecipazione di Lorenzo Scoles di Atlantis, e dei Chicco Mentana & Lilli Gruber astigiani, che introdurranno T-LA & Dea da par loro.

Il tutto nell'ambito del primo compleanno di Scritturapura, con djset di tutti i suoi autori, e nella intrigante cornice del Diavolo Rosso, il locale che ha ispirato epigoni famosi come il Gattopardo di Milano.

In parole povere, imprescindibile: write here for more info.

Posted at 12:26 | Comments (6) | TrackBack


Meeting PensieriDiCarta

Fine agosto-inizio settembre 2004
sms di SmokingPermitted: "Ciao, allora ci incontriamo per le cinque dalle parti dello Stregatto: io sarò quella con i capelli stupidi e improbabili"
sms di PensieriDiCarta: "Ok. Io sarò quella con tutto improbabile"

Posted at 10:34 | Comments (5) | TrackBack


01.12.04

Dice: Non hai mai voglia

Dice: Non hai mai voglia di andare in palestra. E infatti finisci per non andarci mai. Ti pare che proprio questa volta dovevi deciderti? Trovi sempre qualunque scusa, per quanto ridicola, e riesci a scansartela: non venirmi a dire che oggi sarebbe stato
diverso.. Che poi una volta più una volta meno..

Sì, d'accordo.
Ma ci rendiamo conto che d'ora in avanti, per un complicato meccanismo psicologico di autodifesa, ripensando a tutte le volte che non sono andata a fare ginnastica scagionerò me stessa e imputerò immancabilmente la colpa del mio grasso superfluo a chi oggi ha distrattamente lasciato le chiavi a casa e se io uscivo non sarebbe potuto rientrare, sì?

Posted at 17:24 | Comments (2) | TrackBack


I grandi misteri della scienza

Per qualche misteriosa ragione, se nel forno della vostra cucina
state facendo cuocere un tortino di pasta brisè ai carciofi e subito prima, subito dopo o contemporaneamente uno strudel, qualcuno entrando in casa potrebbe esclamare: "Oh che buon odore di pasticcini al cocco!"
Mortificandovi.

Posted at 15:45 | Comments (4) | TrackBack


Giornata Mondiale per la Lotta all'Aids

Posted at 10:38 | Comments (3) | TrackBack


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