31.08.04

Piccole cose

Nei dettagli, il mondo
si fa piccolo.

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Presente lo stradone dei Finzi Contini?

Avevo compagni eroici che
prendevano la corriera alle 5 di mattina, il fiato poco più che un fumetto di
ghiaccio negli inverni padani, per arrivare in città dagli ultimi comuni al
confine con il mantovano. Io invece avevo la fortuna di abitare a 30 secondi
dalla sede del liceo e a tre minuti dalla succursale. Tuttavia, percorrere
sistematicamente due volte al giorno tre giorni su sette per cinque anni un
quarto di Ercole d'Este seduta sulla canna della bicicletta da uomo di Daniela
M., che si ostinava con perverso sadismo a non salire sul marciapiede, è stata
ugualmente un'enorme prova di carattere e ha fatto maturare un credito infinito
al mio diritto allo studio. Inoltre, i lividi irreversivibili che questa
esperienza di segreta sofferenza pluriennale mi ha procurato, hanno dato il la
al mio progetto di rilastricare Ercole d'Este con cemento polimerizzato.

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La caduta degli dei

E
quando i tuoi passi si allontanavano il nostro gioco non era affatto
finito..

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30.08.04

Doni

Regalo 5 inviti per la Gmail. Anzi 2.

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Luca cattivo

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29.08.04

Ieri e oggi

Mia madre, tenera funambola dell'sms e le sue
evoluzioni. 5 anni fa: "CHJ-MANBHI-VANTO-MAMA-PAPA" (trad.: Ci manchi tanto!
Mamma e Papà
) oggi: "Siamo a Piazzöla sül Brenta e stiamo tornando a càsa
anche ñoì-baci"

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Arvieux en Queyras - Vallée de l'Izoard

E.: "ti piace qui?"
SmokingPermitted: "non so, in questa montagna francese sembra tutto troppo perfetto, quasi finto, sembra di essere dentro un film"
E.: "pensa che ho letto che nella biblioteca di questo paese ci sono i posti fissi e un uomo sta sempre seduto di fronte a una donna"
SmokingPermitted: "ma dai come ne Les Rivières Pourpures"
E: ...
SmokingPermitted: "ti odio perchè fai battute idiote"
E.:"ti odio perchè le capisci dopo un secolo. Quando le capisci."

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27.08.04

(Sua) altezza reale

Ogni tanto, a pensare che tra la mia testa e la terra ci sono
centosettanta centimetri tacchi inclusi, soffro come di vertigini.

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Asti protesta

Asti protesta

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26.08.04

Niccolò e i bimbi morti su nastro

Niccolò era un ingegnere. Non solo per la sua
laurea all'Alma Mater Studiorum, ma perchè lui, ingegnere, c'era proprio nato.
Sin da piccolo aveva manifestato l'impazienza congenita propria della forma
mentale scientifica; poi, crescendo, la sua personale collezione di linee guida
e di riferimento si era allargata dalla monotonia euclidea di strade, darsene di
fiumi e solchi di drenaggio che riscontrava nelle lunghe passeggiate nella
Bassa, fino alle implicazioni della matematica transfinita di Cantor, agli
integrali definiti e alle antiderivate. Virginia, che per contro non aveva
intuizioni matematiche creative dall'età di otto anni quando scoprì
fortuitamente che la tabellina del nove era declinabile aggiungendo di volta in
volta una decina e sottraendo un'unità, era stata la sua fidanzata nei sei anni
dell'università. Con tanto di veretta di diamanti all'anulare destro e
dissertazioni sul colore delle future tende della futura cucina. Standogli
accanto aveva imparato ad amarne la perfetta razionalità, l'imbattibile senso
logico, e anche i capelli arruffati e le piccole zone arrossate sotto gli occhi
nei giorni immediatamente precedenti gli esami; anche gli sporadici eczemi che
gli accendevano il viso nei periodi di stress intenso; e persino la madre
scandinava: la cosa più ridicola proveniente dalla Svezia dopo i costumi di
scena degli Abba. Poi, per lei, il diploma, l'iscrizione alla facoltà di
filosofia, qualche anno di vita fuori casa e una nuova entusiasmante rete di
amicizie; per lui la laurea e il master all'estero, le prime esperienze di
lavoro: avevano finito con l'allontanarsi fluidamente, mentre si vedevano sempre
più di rado e tra le loro telefonate, i cui intervalli si facevano di giorni poi
di settimane, maturavano a distanza caratteri propri e indipendenti, com'è
nell'ordine delle cose. Non senza una certa malinconia, qualche fugace ritorno
di fiamma, molte lacrime versate su spalle di amici diversi e rimpianti,
ripensamenti il cui tempismo, nella dinamica delle reciproche vicende, si
rivelava sempre fatalmente errato. Tempo dopo, mentre Virginia criticava con una
certa allegria di fondo la Ragion Pura alla Normale di Pisa, inscrivendo in
cuori pastello il nome di una ragazza dai capelli rosso tiziano sulle pagine del
libro, Niccolò si era rifatto vivo con una strana insistenza, sostenendo che
doveva assolutamente parlarle. Era per via dei bambini morti, diceva. Sosteneva
di essersi addormentato una sera lasciando il registratore acceso, e di aver
sentito, al mattino le voci di questi bambini incise sul nastro. Che gli
parlavano, parlavano proprio a lui. "Proprio a te.." Ripetè Virginia nella
cornetta senza riuscire nascondere un certo scetticismo. Nell'affermazione:
"I bambini morti mi parlano da dentro il registratore", infatti, Virginia
individuava gli estremi del misconoscimento del principio di contraddizione,
della griglia spazio-temporale e del principio di causalità. Lacerazioni, le
sembravano, al perfetto universo analitico di Niccolò; a una mente in cui
l'intreccio di elettromagnetismo, reazioni chimiche e fisica quantistica aveva
sempre funzionato alla perfezione. Mentre lui le raccontava nel dettaglio
quaranta minuti di compiti che i bambini morti gli avevano affidato, Virginia
iniziava a ripensare non senza un vago e del tutto nuovo senso di raccapriccio
agli anni della loro frequentazione. Alla difficoltà di metabolizzare la
lontananza e ai pianti seguiti al distacco definitivo. E per non rovinare
l'immagine bella di lui, e soprattutto per non dover ammettere con se stessa che
aveva perso la giovinezza dietro a uno schizofrenico per quanto (forse)
trascendentalmente illuminato, stava decidendo di interrompere la comunicazione
e attivarsi per cambiare numero telefonico e indirizzo e non dovergli parlare
mai più. Fu solo quando Niccolò proruppe nella proposta: "I bambini morti mi
hanno detto che vorrebbero parlare anche con te
" che Virginia non potè più
trattenersi. Gli chiese se smettevano di parlare quando finiva il nastro o i
loro discorsi venivano bruscamente troncati a metà per problemi tecnici. Fino a
che età erano considerati bambini, se per esempio c'erano anche diciassettenni
morti o solo seienni. Se per fare i simpatici usavano qualche volta l'alfabeto
farfallino. Se gli avevano parlato anche quando era all'estero; e se sì in quale
lingua; se all'estero i bambini morti erano stranieri; se esisteva un esperanto
dei bambini morti con cui si facevano capire in modo universale. Poi gli disse,
tra le convulsioni, se poteva parlarle ancora, chè era tanto che non piangeva
dal ridere come adesso, ma che no, sfortunatamente lei non aveva intenzione di
parlare con nessun bambino morto. L'ingegnere Niccolò si risentì e, dopo aver
farfugliato qualche saluto, mise giù lui per primo. Lo spin-off vede l'ingegnere
Niccolò sposare, con fretta sospetta, una psicologa conosciuta da poco, qualche
mese dopo quella telefonata. La bella Virginia laurearsi brillantemente in
filosofia, insegnare in un liceo e iniziare una lieta convivenza con il sosia
del Robert De Niro di Taxi Driver. I fatti narrati sono realmente accaduti.

Posted at 21:28 | Comments (3) | TrackBack


Pier Vittorio Tondelli

Ottava ora della Notte M.S.
Vedere il lato bello. Accontentarsi del momento migliore, fidarsi di
quest'abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto
ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo
abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo
vedrai andare via tante altre volte, poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici
stasera, adesso, non è già l'ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi
del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi
del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma
che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri, e se vai fuori di testa
questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando
sta con la tua pelle, l'amore è niente di più, sei tu che confondi l'amore con
la vita.
Biglietti agli amici

Posted at 16:23 | Comments (4) | TrackBack


25.08.04

Cipster Reloaded

Una confezione da 75 grammi
di Cipster in
pratica è solo una monoporzione.

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50.000

C'è stato un
cinquantamillesimo (c i n q u a n t a m i l a!). Non so chi sia stato, ma lo
vorrei ringraziare.

Posted at 20:41 | Comments (6) | TrackBack


Cronaca, interni. Ho cambiato parrucchiere.

Cronaca,
interni. Ho cambiato parrucchiere. Colpi di sole e taglio. Non è che mi
aspettassi di entrare tipo mostro e uscire tipo la più strafiga del multiverso.
Ma questa cosa che ho in testa adesso mi assicura un impiego come testimonial
della Chiquita di qui all'eternità.

Posted at 18:54 | Comments (7) | TrackBack


24.08.04

Paesaggio secco, estetica nipponica e anelito alla spiritualità

C'è chi medita curando il suo giardino zen kare sansui.
Io lo faccio rastrellando la sabbietta dei gatti nella cassettina.

Posted at 20:32 | Comments (5) | TrackBack


E u r e k a

How does Google rank pages?

Posted at 18:41 | Comments (0) | TrackBack


"Io vivere vorrei addormentato entro

"Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della
vita"

Sandro Penna, 1906-1976

Posted at 18:10 | Comments (3) | TrackBack


22.08.04

Compagni di scuola

Conti Zuàn Maria, a conoscerlo 10 anni dopo, me ne sarei potuta innamorare. Invece all'epoca, quando ero una brava seconda/terza della classe, lo trovavo una Pessima Conoscenza.
Era arrivato bello come il sole e abbronzatissimo da Genova, quell'anno. Che era il '93 e facevo la seconda liceo.
I suoi si erano trasferiti in qualche posto atrocemente triste della Bassa, con un nome come Cocomaro di Focomorto, Codigoro o Migliarino.
Conti Zuàn Maria, anche noto come Zuàn Maria, il primo giorno di scuola, metà settembre, era vestito con jeans, Fred Perry bianca e Superga. Alla fine del primo quadrimestre, primi di febbraio, era vestito con jeans, Fred Perry bianca e Superga.
Non aveva uno stupido zaino Invicta, no. Lui aveva una borsa di plastica di quelle della Conad. Dentro ci teneva un quaderno, uno solo per tutte le materie, a quadri grandi. Tra l'altro, non si sa se la borsa della spesa fosse una sola o la cambiasse ogni tanto. Ciò che è dato sapere, invece, è che Z.M. non acquistò mai un solo libro di testo.
Lui non era un semplice ragazzo, era un vero supereroe: infatti ebbe il coraggio di rispondere alla Marinuzzi-Macario Anna-Maria [Occhi Di Bragia], colei che noi temevamo più del demonio, che non è che lui non avesse fatto la versione di greco, piuttosto ne aveva fatta solo un pezzettino. Quando realizzammo che la frazione di compito da lui svolto constava conclamatamente di un pezzettino, noi altri 18 ci nascondemmo sotto i banchi come nelle più riuscite simulazioni antisismiche.
Il compagno Alessandro, a onor del vero un ragazzo molto brillante, riusciva a organizzarsi con molta fluidità le interrogazioni e ottenere voti alti balbettando al punto di esaurire la soglia dell'attenzione di tutti, professori inclusi. Ecco, lo Z.M., che all'inizio parlava al ritmo di un TGV, ha iniziato a balbettare a sua volta sul finire della prima settimana di lezione dimostrando straordinaria capacità adattiva.
In un'assemblea di classe in cui, con un sorriso che sottintendeva un molto amichevolmente sedicenne "Dai_,_Giovanni_,_so_della_difficoltà_di_vivere_un_trasferimento_e_di_doversi_inserire_in_un_ambiente_di_vipere_ma_sono_una_ragazza_alla_mano_e_paladina_dell'integrazione_e_ti_aiuterò_io_,_oh_Yeah", gli domandai se non avesse qualche idea per la destinazione della gita scolastica.
Mi rispose, senza neanche togliersi le cuffie del walkmann, un molto amichevolmente sedicenne "Sta_zitta_fighetta_di_gomma."
Segue silenzio.
Dissolvenza sul tetto in puro eternit dell'Ariosto.

Posted at 23:51 | Comments (6) | TrackBack


Blue skies from pain

Brevi considerazioni sulla montagna.
Primo, se si è in una famiglia, nella fattispecie composta di cinque elementi (genitore genitore figlio figlio figlia), presumibilmente di Roma o dintorni, non è carino, a mezzogiorno, rompere la pace idilliaca di tutte le Alpi Marittime, sedersi sul sasso vicino al mio, procedere alla distribuzione di sei cellulari e di lì in avanti giocare a telefonarsi a vicenda e mandarsi i messaggi da soli -ostinandosi a chiamarli esseesseemme o emmeesse o emmeesseemme.
Se proprio non se ne può fare a meno, sarebbe educato togliere le sei suonerie, che non erano neanche accordate tra loro.
Due: per quanto mi riguarda, anche in considerazione del mio stato psicofisico di perenne inadeguatezza, la montagna dovrebbe avere una conformazione di tipo Escheriano, che dove si dovrebbe salire invece si scende e dove si dovrebbe scendere.. anche.
Tre: è moralmente scorretto far percorrere tipo in fila indiana alla gente un anonimo sentieretto per un sacco di tempo e poi farla proditoriamente ritrovare di fronte a un recinto che racchiude un perfetto prato all'inglese in quota e al cartello che recita: "Alpe di Papa Giovanni, luogo dedicato al Silenzio e alla Preghiera".
Ho bloccato la fila indiana per il tempo necessario a lettura e analisi del testo, ho storto leggermente la testa di lato poi ho detto "No!" con tono di voce abbastanza alto da costringere gli ortodossi a segnarsi e sussurrare vade retro mentre percorrevo il sentieretto contromano.

Posted at 20:29 | Comments (1) | TrackBack


Quando sei piccolo e ti

Quando sei piccolo e ti giunge la fatidica domanda: "Cosa farai da
grande?" Ma cosa cercano veramente gli adulti.. idee?

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21.08.04

I bambini sono innamorati e

I bambini sono innamorati e non sanno di chi. Parlano una lingua incomprensibile e si consumano in fantasie sino al più estenuante pallore, e quando non sanno più come continuare, inventano una lingua che li rende pazzi.

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20.08.04

1:0 = ∞ 0:0 =

1:0 = ∞
0:0 = impossibile
0:1 = 0
1:0 = ∞
0:0 = impossibile
0:1 = 0
1:0 = ∞
0:0 = impossibile
0:1 = 0
1:0 = ∞
0:0 = impossibile
0:1 = 0
1:0 = ∞
0:0 = impossibile
0:1 = 0
Credo; e così via.
Per un sacco di strada.

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"Avere le tette piccole non è educazione"

E.: "Luca, che ne pensi di X.Y.?"
Luca: "Bè, non è un mega-mega cesso. E' solo un mega cesso."

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Esselunga Adventures

Supermercato.
Tento compulsivamente di premere i quattro simboli che trovo sulla chiamata ascensore, comprese le scritte in Braille.
E. mi chiede perchè già che ci sono non provo a premermi anche la punta del naso.
Lo faccio.
E l'ascensore arriva.

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666

Chiavi di ricerca e numeri telefonici:
E.: "Questo numero telefonico satanico: 34X X666XXX non può che essere di Delemont!"

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18.08.04

Goodness gracious me

Lui: "adesso potremmo anche andare via dal ristorante.."
Lei, sorriso complice: "che hai in mente?"
Lui: "niente, è che mi sembri già abbastanza grassa."

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Over thinker [ma Popper direbbe in un altro modo]

Passeggiando a velocità iperretinale in salita, per cercare di assumere finalmente l'aspetto di una ragazza mostruosamente in forma sistemo alcuni pensierini inutili che da tempo mi perseguitano.
Prima di tutto, non è per motivi di egoistica convenienza come potrebbe sembrare a giudicare dallo stretto rapporto spaziale esistente tra la mia casa e il McDonald, cioè un po' anche sì, ma fa nulla: il punto è che l'emissione e la diffusione su larga scala dell'odore tipico del Mc è anche economicamente infelice, perchè ho notato che quando lo sento provo una sensazione di puro fastidio pensando a un hamburger, mentre, quando non lo sento, passandoci davanti sarei tentata di entrare e comprarmi un Happy Meal con la sorpresa e tutto.
Poi.
I dischetti per struccarsi. Ne esistono di due tipi, fondamentalmente: quelli ottimi, che li prendi per un angolo dalla confezione e loro escono interi, e quelli scalerci (scalerci è per caso una parola italiana?), che li prendi per un angolo e loro si dividono a metà e escono rotti dalla confezione.
Evidentemente, Dio ha creato un universo ordinato, e anche nell'alternativa dischetto ottimo-dischetto scalercio si riflette questa meravigliosa tassonomia: ferma restando l'attitudine di entrambi i tipi a struccare benino, infatti, quelli ottimi costano di più e quelli scalerci costano di meno. Quando sono povera preferisco dividere a metà i dischetti per struccarmi, ma non devo faticare perchè compro direttamente quelli scalerci che costano di meno e si dividono da soli. Quando sono benestante mi coccolo usando dischetti ottimi, che non si dividono toccandoli, anche se sono più cari.
Infine.
I numeri secondo me hanno un'anima, un'identita, una storia, e una loro teoria (Teoria dei Numeri Secondo Me).
Così l'1 è uomo, e fragile. Il due è la moglie dal carattere piuttosto fermo dell'1, e madre del 3, che fuori dal matrimonio ha generato il 4; altra donna, il 4, esile e svelta, che ha sposato il 5. Il 5 è un farfallone pieno di fascino, e ama il 6, fidanzata pingue del pratico 7, un tipo che ha grandi successi lavorativi e in società. L'8 è un single in carne e ben piazzato, preciso, che ama segretamente l'irraggiungibile 9. 9 non è più giovanissima, ma è molto bella e indipendente, una donna di classe. Da tempo ha una relazione con l'ottimo 10.
E così via.

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Essere sempre la stessa persona, e un'altra

Tutto ciò che è stato, se lo abbiamo visto quando era, quando se ne va è tolto da dentro di noi. Alla fine rimane ciò che è rimasto di ieri e ciò che rimarrà di domani; l’ansia insaziabile e molteplice dell’essere sempre la stessa persona e un’altra
Fernando Pessoa

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17.08.04

Particolari

real eyes realize real lies

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Esistenzialismo Astense*


Asti, ingresso di Parco Bramante * [...]

L'esistenza inautentica, per contro, è l'esistenza condotta dall'uomo che rifiuta il proprio carattere diveniente: l'uomo che vive l'esistenza inautentica rinuncia alle scelte relative al proprio tendere in avanti, rinuncia al futuro e a qualsiasi progetto, rifiugiandosi nei rimedi metafisici che hanno lo scopo di renderlo immortale (le metafisiche e le teologie classiche) e finendo per diventare un ente tra gli enti, una semplice presenza oggettiva, oggetto tra gli oggetti.
Questo atteggiamento è chiamato da Heidegger
"deiezione", ovvero diventare una cosa come le altre. L'uomo vive inautenticamente dimenticandosi della propria condizione esistenziale di essere mortale, vivendo come un oggetto che si crede immortale, per convenienza.

Da La Stampa 18 agosto 2004 IL COMUNE STA DISPONENDO IN VIE E PARCHI CENTO CONTENITORI PER
GLI ESCREMENTI DEI CANI Fido sporca? Bidoni e palette Multe da 25 a 500 euro per
chi non pulisce ASTI Sono comparsi da qualche giorno sui marciapiedi e nei
parchi astigiani dei cubi in legno e plastica bianca, d’aspetto simile alle
fioriere, con una cassettina gialla su un lato. È la nuova iniziativa
dell’assessorato all'Ambiente del Comune per favorire la pulizia e il decoro in
città e per contrastare le cattive abitudini di molti proprietari di cani. In
altre parole, i cubi sono pattumiere espressamente riservate agli escrementi
degli amici a quattro zampe; nella cassettina gialla si trovano le palette
(gratuite) necessarie per raccoglierli. Basta sollevare il coperchio e
depositare all'interno il rifiuto con la paletta usata. L’iniziativa del Comune
prevede di posizionare nelle aree verdi, nelle vie e nelle piazze 100
contenitori idonei alla raccolta delle deiezioni canine. In questi giorni si è
cominciato dalle principali aree verdi con la collocazione dei primi 40
contenitori. Si proseguirà gradualmente fino a dicembre nelle altre zone in cui
si nota una maggiore frequentazione di «utenti» a quattro zampe e con
conseguente sgradevole abbandono al suolo dei loro «ricordi». I contenitori sono
un aiuto per chi non può portare il proprio cane nelle aree attrezzate, come
quella allestita nel parco di Rio Crosio. «Con questa ulteriore iniziativa non
ci saranno più scuse per i proprietari dei cani - ha affermato l'assessore
all'Ambiente Giovanni Pensabene - ormai non mancano più gli strumenti necessari
a provvedere civilmente alla pulizia di quanto lasciato al suolo dai propri
animali. D’altra parte a tutti piace poter camminare per le strade cittadine
senza dover stare sempre con gli occhi fissi al suolo per evitare di calpestare
qualcosa di indesiderato». Raccogliere ciò che viene lasciato dai propri cani
non è solo questione di estetica, ma anche di igiene pubblica. Inoltre al
proposito è in vigore un'apposita ordinanza del sindaco che impone ai
proprietari dei cani o alle persone che anche solo occasionalmente sono
incaricate della loro custodia di «provvedere alla rimozione delle deiezioni
organiche degli animali sul suolo pubblico con idonei strumenti di raccolta». Le
multe per i trasgressori vanno da 25 a 500 euro. Intanto prosegue la campagna
dei volontari dell’Aza, Associazione zoofila astigiana, che operano al canile di
San Marzanotto, contro l’abbandono degli animali nel periodo estivo, fenomeno
purtroppo sempre presente. I volontari invitano a adottare i cani che vengono
portati ogni giorno al canile: attualmente ve ne sono oltre 200. Invitano anche
a finanziare uno dei 76 box in cui sono ospitati gli animali: costano 13 euro al
mese e finora ne sono stati adottati 25.

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16.08.04

Ferrara Underground

Posted at 21:56 | Comments (11) | TrackBack


No Subject

"Ciao", disse mentendo.
R. Maxwell

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13.08.04

E [non] lucean le stelle

Alle spalle le mura del cimitero, davanti lo spiazzo e la discesa verso la statale.
Sopra la testa, le stronze nuvole. Sopra le nuvole - presumibilmente -una cascata di stelle legate a desideri a perdere che la gente ha espresso o esprimerà tra Srinigar e Adelaide e il resto del mondo conosciuto.
Buio tutt'intorno.
Aria, respiri, fumo di Lucky Strike, fumo di Marlboro, fumo di Merit.
Quattro individui allineati sulla panchina.
Di cui non fumatori: uno.
La delusione per il mancato spettacolo si placa in una strana inquietudine senza oggetto preciso.
Soggetto 1 (non fumatore) scorge qualcosa ai confini del campo visivo.
E' un gatto, dice. No, no.., ci ripensa: sono due gatti.
Soggetto 2 devia lo sguardo aria-terra e interviene: Sono zombie.
Siamo persone, li correggono con voce flebile i sopravvenienti. Vive, chiosano.
Acting out: agitano la mano in segno di saluto e sembrano sorridere pacifici sotto un cono di luce abbagliante con cui Soggetto 3 dalla panchina li punta (effetto potente ottenuto con semplice pressione sul tasto asterisco del suo Nokia 3200).
Soggetto 4 rimugina: Non abbiamo visto le stelle, non abbiamo visto gli zombie, non abbiamo visto niente.

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Centosettantaduesime visioni

"Comunque, ai pooochi scelti dal fato che possiedono la
predisposizione, io posso insegnare come stregaaare la mente, irretiiire i
sensi, posso dire come imbottigliare la fama, approntare la gloria e finanche
mettere un freeeno.. alla morte."
Professor Severus Snape/Piton, prima
lezione di Pozioni. Harry Potter e la Pietra Filosofale.

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12.08.04

Estetista: "che hai fatto a

Estetista: "che hai fatto a questa gamba?"
SmokingPermitted: "la ceretta.."
Estetista: "ma a casa tua?"
SmokingPermitted: "no qui da voi.."
Estetista: "denunciaci."

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HOWLING FANTODS

Da: JAMES O. INCANDENZA: UNA FILMOGRAFIAª
Cage III - Free Show (Gabbia III - Free Show).
A.S. Latrodectus Mactans Productions/Infernatron Concetti d'Animazione, Canada.
Cosgrove Watt, P.A. Heaven, Everard Maynell, Pam Heath; parziale animazione; 35 mm; 65 minuti; bianco e nero; sonoro.
La figura della Morte (Heath) presidia l'entrata principale di un'attrazione da luna park i cui spettatori guardano attori piegarsi a indicibili degradazioni così grottescamente interessanti che gli occhi degli spettatori si dilatano sempre di più fino a che gli spettatori stessi si trasformano in giganteschi bulbi oculari, mentre sull'altro lato del tendone la figura della Vita (Heaven) usa un megafono per invitare il pubblico a vedere un'esibizione nella quale se il pubblico acconsentirà a piegarsi a indicibili degradazioni, potrà vedere persone normali trasformarsi in giganteschi bulbi oculari.
CARTUCCIA CINEMATOGRAFICA INTERLACE TALENT N.347-65-65ª
Da Comstock, Posner e Duquette, "I Patologi Ridenti: Opere Esemplari dell'Anticonfluenziale Aprés Garde: Alcune Analisi del Movimento in Direzione Stasi nel Cinema Concettuale Nordamericano (incl. Beth B., James O. Incandenza, Vigdis Simpson, E. e K. Snow)" Annuario ONANita di Studi Cinematografici e su Cartuccia, vol. 8, nn. 1-3 (Anno dei P.C. dal C. dell'A.), pp. 44-117.

David Foster Wallace, Infinite Jest

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11.08.04

A La Page: Mensile di varia fatuità

Da un'idea di E-DE e SmokingPermitted:

A LA PAGE

Sommario:
IN COPERTINA:
Bellezza: Ritrova la forma dopo l'estate! RINSECCHISCI COME LE FOGLIE
Non hai eseguito gli esercizi isometrici sotto l'ombrellone? Don't worry: diete e trucchi per recuperare velocemente il tuo peso ideale in città.
Arte: Mostre da vedere ANTOLOGICA FRIDA KAHLO Antiquariato: A metà tra arte e investimento FRIDA KAHLO, UN'ARTISTA IN ASCESA
Il disco del mese: Una raffinata interprete brasiliana sulle tracce della tormentata pittrice messicana ADRIANA CALCANHOTO: ESQUADROS DE FRIDA KAHLO
Il libro del mese: Uno scrittore dalla spiccata sensibilità femminile, sulle tracce di una pittrice dalla forza maschile ALDO GIORDANINO: I COLORI DI FRIDA KAHLO
Il film del mese: La più bella interpretazione della splendida Salma Hayek esce finalmente su dvd FRIDA
Bellezza: Metti in risalto la tua abbronzatura e dà pace alle tue sopracciglia copiando i trucchi dei make-up artist di Salma Hayek in "Frida"! ALMA SALMA!

RUBRICHE:
Galateo: COME USCIRE DALL'IMPEACHMENT?
Ricevimento alla Casa Bianca? Le dieci regole da osservare per essere sempre perfetta!
Viaggi: APE CON GLI AMICI A MONTEVIDEO
Gli indirizzi top per gustare al meglio il tuo happy hour uruguayano
Lavoro: Diventa anche tu una ragazza à la page!
LA SHOPPING DESIGNER
Corsi e percorsi da studiare per fare soldi... spendendoli!
Relazioni: L'insostenibile pesantezza dell'essere (suocera)L'ARTE DI AVER RAGIONE CON LA MADRE DI LUI
Come (ri?)trasformare il "bambino della mamma" nel tuo uomo dei sogni
Arredare: Campane tibetane, specchi Ba Gua, cristalli, bussole geomantiche.. FA SPAZIO AL FENG SHUI IN CASA TUA!
L'errata disposizione di un tavolo o di un letto, un albero troppo vicino alla tua casa o la staccionata del giardino troppo alta, potrebbero aver bloccato l'armonioso flusso del ch'i, l'energia vivificante che i Cinesi ritengono fluire attraverso i nostri corpi e nell'ambiente che ci circonda. Consigli pratici per ottenere o riconquistare felicità, prosperità e buona salute.
You&me: Hai trovato il principe azzurro, dolce e sensibile ma anche forte e deciso, solo che non sa quando essere uno e quando essere l'altro? Faglielo imparare! WELLNESS E TELEPATIA
Nei nuovi centri Messeguè, mentre lei si dedica alla cura del corpo, lui impara ad accontentarla con i corsi di telepatia di una/due settimane
I consigli dell’esperto: Patti chiari, amore lungo CONTRATTO PREMATRIMONIALE, COSA CI VA E COSA NO
Dieci consigli pratici per mettere al sicuro il tuo amore, dagli avvocati di Catherine ZetaJones
In cucina: Rendi indimenticabili i tuoi dopoteatro! Offri agli amici il gelato all'azoto liquido e l'esplosivo cocktail a base di percloruro di potassio e ossalato di ammonio! HOME MADE TECHNO CHIC INNOVATIVI E DISTENSIVI: PUOI FARLI ANCHE TU!
Il gelato all'azoto liquido è una specialità frutto dell'applicazione della scienza criogenica alla cucina. Si prepara al momento, versando azoto liquido a -196° C sulla crema di base, in modo che la rapidissima refrigerazione formi impercettibili microcristalli.
Caro Edo, cara SmokingPermitted CARTOLINE DEGLI AMICI IN VACANZA
Richiedi senza vergogna il Perizoma dell'Autunno in allegato con questo numero al tuo edicolante di fiducia!

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10.08.04

Le Perseidi dietro un sipario di gocce

Povere
Perseidi che fanno il giro del cielo nascoste!

Posted at 20:40 | Comments (5) | TrackBack


Dagli esteri

Londra,
ecco le "toilette a tempo" Dopo un minuto si apre la porta
Ok.. ma io dopo
un minuto mi sono appena avvolta l'orlo di un pantalone attorno alla caviglia
per evitare che tocchi terra: mi servono almeno un altro minuto per
avvolgere il secondo, due per fare pipì e tre per rimettermi in
ordine e uscire!

Posted at 20:19 | Comments (5) | TrackBack


Motorpsycho live @ Torino 2004

La prima cosa che tutti notano, entrando allo
Spazio 211 e sbirciando in direzione del
palco, è l'assenza della tastiera: sospiro di sollievo. La seconda sono i lampi,
grandi e bianchi sul cielo viola di Torino, costituiscono una coreografia
naturale mica da ridere. Di fianco, nel lounge, suonano jazz: una versione
allungata all'inverosimile di Summertime, violino
struggente, mentre il pubblico affluisce variegato, si incontra, si riconosce,
si saluta. Anelli al naso, capelli lunghi, corpetti eleganti, trecce raccolte,
sigarette le cui punte si fanno più rosse man mano che il buio prende piede.
Odore di hashish dietro le nostre teste; ci indicano il fan vichingo proveniente
direttamente da Trondheim per seguire tutto il tour; sguardi, sorrisi, commenti.
[E.: "Ci saranno 700 persone!" SmokingPermitted: "Ce ne saranno 200.."] Sono circa le
22, escono i tre Motorpsycho
(il nome Motorpsycho lo scelgono dopo aver visto l'omonimo film di Russ
Meyers a Londra: "Mudhoney e Faster Pussycat erano già presi",
diranno). Urla ed entusiasmo dal parterre. Bent Sæther, abbandonato il look
inquadrato, ha di nuovo un'ombra di barba e agita capelli lunghi al ritmo del
suo basso. Dice "Buongiorno" e "Buonanotte", "Grazie mille" e "Mille grazie";
sembra felice, dice di sentirsi in famiglia ("Coming to Italy is like being in
family"). Ripete ossessivamente che tutto va bene ("All is perfect") tanto che
alla fine ci credono un po' tutti, nonostante le zanzare che di nome propio
fanno tutte Zora, i lampi lievemente allarmanti e le nuvole gonfie. Che tutto va
bene ("All is cool") anche se si è dovuto svegliare alle sette per arrivare da
noi ("We got up at seven o'clock in the morning to stay with you tonight"),
dice. Suonano. L'attacco è d'impatto, nonostante fossero pezzi recenti:
nell'insieme della produzione, al di sotto dello standard. Nella zona centrale,
subito sotto al palco, i fedeli di fede cieca iniziano a ballare; gli
intransigenti invece restano in attesa, interrogativi, non ancora convinti: li
fissano e si chiedono se sapranno dimostrarsi ispirati come nelle performances
precedenti a quella, dicono disastrosa, del Barrumba nel 2000, quando nessuno li
richiamò a fare il bis ma loro uscirono lo stesso e suonarono addirittura
"Nothing to say", che avevano eliminato definitivamente dalle scalette. Noi,
l'orecchio sinistro attaccato alle casse, iniziamo a sentire in mono. I bassi ci
rimbalzano dentro lo sterno, dentro la testa, dentro l'acqua che tenevamo in
mano: sensazione di stordimento. Bent, dopo aver domandato al pubblico se si
stava divertendo ("Are you having a good time? We're having a good time!"),
passando al norvegese stretto lancia una sequenza di vecchi successi: l'indie
rock/pop di "Wearing yr smell" da Timothy's monster, "Walking on the water / You
lied" da Angels and Daemons at play accompagnata da cori da stadio, cui si univa
la voce di E., universalmente noto come Dumbledore, "Hogwash" da
Lobotomizer: voce gutturale, suoni sporchi, assolo di chitarra di un Hans Magnus
"Snah" Ryan sorridente e, per una volta, più mobile dell'asta del microfono.
Trascorre un'ora e mezza. La pioggia è gentile, accarezza le spalle, la serata è
fresca, le gambe, i bacini, le teste, le braccia si muovono. Piccole danze sul
posto. Ri-escono per due bis, tra cui la cover "Young man blues" dei The Who e
una cavalcata di psichedelia ("Into the sun", da un cd che in pratica possiede
solo E.). Hakon Gebhardt lancia le bacchette. E' il segnale che concerto è
proprio finito, nonostante siano veramente in tanti a domandare a gran voce
un'altra uscita: niente da fare, lo staff smonta le attrezzature, stacca i cavi,
spegne inesorabilmente gli amplificatori. Li attende una trafficata A14 verso il
Velvet di Rimini. Da Torino, a tarda sera,
sono già in molti a partire nella stessa direzione.

Setlist: 1. Glow 2. Vanishing Point 3. Trixine 4. Hogwash 5. In the Family 6.
Uberwagner 7. Starmelt Lovelight 8. Wearing yr Smell 9. Boney Lee 10. Greener
11. Neverland 12. You Lied 13. Loaded 14. Wishing Well 15. Young Man Blues 16.
Into the Sun

Posted at 10:38 | Comments (9) | TrackBack


mEDia (1:40 PM) : Sto

mEDia (1:40 PM) : Sto pagando le tue shox al cdm SmokingPermitted (1:40 PM) : a
chi? mEDia (1:40 PM) : Cinese Di Merda mEDia (1:40 PM) : cdm SmokingPermitted (1:40 PM)
: ah ecco

Posted at 09:47 | Comments (0) | TrackBack


09.08.04

Trafugate da G. Romagnoli

La principessa Masako non sopporta più la vita principesca
(Associated Press) Dimmi che cosa non ti piace di te (Nip/Tuck) Imputato dio,
senza documenti, arresto (Antonin Artaud, "Succubi e supplizi", Adelphi) Una
democrazia moderna è un sistema politico in cui dei cittadini ampiamente
informati, profondamente lucidi e perfettamente disinteressati, eleggono come
rappresentante un uomo che guadagna in un anno quello che la maggior parte di
loro non metterà insieme in una vita. Per di più, è in genere un impostore che
si sottrae alla giustizia (Pierre Mèrot, "Mammiferi", Feltrinelli) Vedo in ogni
donna una possibile amante (Aristotele Onassis, a nome del genere maschile)

Posted at 12:46 | Comments (7) | TrackBack


06.08.04

Come si può non amare stimare Edoardo?

.. che si affanna a trascrivere, esclusivamente per il mio piacere, questo: "Se da
qualke parte sarò, se avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono
triste tutte le volte ke vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino
dell’amore nn è riuscito a compiersi. Abbi cura di te. Ogni volta in cui,
crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati
che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più
importante. Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più
pericolose che si possa fare. Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa,
pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero
con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre
in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e
chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra,
solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai
coprirti di fiori e di frutti. E quando poi davanti a te si apriranno tante
strade e nn saprai quale prendere, nn imboccarne una a caso, ma siediti e
aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in
cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta
ancora. Stai ferma, in silenzio, E ASCOLTA IL TUO CUORE. Quando poi ti parla,
alzati E VA’ DOVE LUI TI PORTA.
" .. che mi fa gli auguri: Non me ne ero
ricordato, buon compleanno al blog!!!
Da me e da Marco Costa, che so alle
volte ti manca un po’ ;)

.. che ha promesso di invitarmi al suo prossimo matrimonio a Lisbona, visto che mi ritiene coreografica.
.. che ci invita al Combal.Zero di Davide Scabin:
Edoardo Dezani (10:08 AM) : come minimo devo invitare te ed E. al Combal
Edoardo Dezani (10:08 AM) : appena se ne va via Adriana vi invito

Posted at 10:14 | Comments (3) | TrackBack


Equazione del film horror

Dati: quattro elementi fondamentali per la creazione della
suspence: - l'escalation musicale (es); - l'ignoto (u); - scene di
inseguimento (cs); - la sensazione d'intrappolamento (t). Elevarla al quadrato
in quanto particolarmente importante in un horror. elemento shock (s) la
sceneggiatura credibile ottenuta da: - verità (tl); - fantasia (f) divisa
per 2. ristretto numero di personaggi (a); luogo isolato (fs);
buio (dr); evitare eccessivo spargimento di sangue (sin x -1). (es
+ u + cs + t)²+ s + (tl + f)/2 + (a + dr +fs)/n + sin x -1 by: ricercatori del
King's College, Londra

Posted at 08:15 | Comments (2) | TrackBack


05.08.04

1 anno

1 ANNO!


Stavo quasi per dimenticarmene..

Posted at 18:19 | Comments (5) | TrackBack