News for settembre 2010

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“Il secondo progetto rientra nel campo della metafisica: volendo dimostrare che, secondo l’espressione del professor H. M. Tooten, “l’evoluzione è un’impostura”, Olivier Gratiolet ha iniziato a redigere un esauriente inventario di tutte le imperfezioni e insufficienze che un organismo deve subire: la stazione eretta, per esempio, garantisce all’uomo solo un equilibrio instabile: ci si regge in piedi unicamente grazie alla tensione muscolare, la qual cosa è fonte perenne di fatica e disagio per la colonna vertebrale che pur essendo sedici volte più forte così di quanto non sarebbe dritta, non permette all’uomo di portare sulla schiena un carico consequenziale; i piedi dovrebbero essere più larghi, più spianati, più specificatamente adatti alla locomozione, mentre non sono altro che mani atrofizzate che hanno perduto il loro potere prensile; le gambe non sono abbastanza solide per reggere il corpo il cui peso le fa piegare, e per di più affaticano il cuore, che è costretto a pompare il sangue sollevandolo di quasi un metro, da cui piedi gonfi, varici, eccetera; le articolazioni dell’anca sono fragili, e costantemente soggette all’artrosi o a fratture gravi (collo del femore); le braccia sono atrofizzate e troppo sottili; le mani sono fragili, il mignolo soprattutto che non serve a niente, il ventre non è protetto in alcun modo, come le parti genitali del resto; il collo è rigido e limita la rotazione della testa, i denti non permettono alcuna presa laterale, l’olfatto è quasi inesistente, la vista notturna più che mediocre, l’udito assolutamente insufficiente; la pelle senza peli né pelliccia non offre difese contro il freddo, e insomma, di tutti gli animali del creato, l’uomo, considerato generalmente il più evoluto, è invece quello più sprovveduto”.

Georges Perec

La vita istruzioni per l’uso

Posted: settembre 4th, 2010
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