News for giugno 2010

014 (una donna non si tocca neanche)

Scherzando su Facebook con amici sul sollievo che mi dava aver portato a compimento un lavoro particolarmente pesante, avevo scritto “Tutto è bene quel che finisce”.

Lo spazio dei commenti si è velocemente riempito di proverbi tronchi, più o meno divertenti: la saggezza popolare, anche presa a piccoli moduli, resta valida, e forse qualche riflessione andrebbe spesa sul tema della tautologia (il personaggio di Paolo Bitta in Camera Cafè insegnava in questo senso).

Alcuni esempi:

“Non tutto il male viene”
“L’erba voglio non esiste neanche nel giardino”
“Vale più un fatto di mille”
(Alessandro Maffucci)

“Cielo a pecorelle, acqua”
“Rosso di sera, bel tempo”
(Ivan Bianco)

“Tanto va la gatta al lardo che ci lascia”
“L’erba del vicino è sempre più”
“L’appetito vien”
(Marianna Natale)

Ancora: “Impara l’arte e mettila”, “Tutte le strade portano”, “L’amore non è bello se non è” (Alessandro Maffucci), “Chi va piano va sano e va” (Daniela Fantoni), “Le bugie hanno le gambe” e “Una donna non si tocca neanche” (Marianna Natale), “L’amico si vede nel momento” e “Far buon viso a cattivo” (Maurizio Labate).

Altri esempi sono componibili a blocchi:

L’oscurantismo assoluto di “Al contadino non far sapere” si corregge nel giudizio di valore “Al contadino non far sapere quanto è buono” e nell’egoista goloso “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio” (Davide Cavagnero)

Altri detti ancora si rigenerano cambiando l’espressione della voce, aggiungendo un’interiezione o una domanda o una sospensione, approfittando di piccole omofonie.

“Ah mali estremi estremi…”
“Non è tutto oro, quello!”
“Cosa fatta, capo!”
“Chi la fa là”
“Domandare è lecito, rispondere eh”
(Alessandro Maffucci)

“Natale con i tuoi, Pasqua?” (Lucia Bordicchia)

o ancora:

“Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò” (Maurizio Labate)

Chiudo ricorrendo a una massima pessimista che proprio con Maurizio abbiamo sviluppato nell’ultimo anno di traversie: ci andiamo ripetendo l’un l’altra che “E’ tutto potenzialmente brutto”, ma per il gioco dei proverbi tronchi, inevitabilmente, direi che “E’ tutto, potenzialmente”.

Posted: giugno 20th, 2010
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013

“Del disco non vi dico nulla perché cosa ancora si può dire di un album capace di rimanere in classifica dal 1973 al 1988 per 724 settimane diconsi settecentoventiquattro, che fanno appunto quindici anni, e di uscirne soltanto quando i soloni di “Billboard” decisero di limitare la classifica all’ultimo decennio?”

Testimonianza sesta, Alan Parsons

Michele Mari

ROSSO FLOYD

012

4.
Rima senza perdono

Tu lo sapevi che mi avresti fatto male
Tu lo sapevi che per questo avrei pianto
Era la cosa più terribile che mi potevi fare
Lo sapevi che io ci tenevo tanto
Però l’hai fatto, fatto tutto, fatto a lungo, fatto apposta
E adesso scoprirai cosa ti costa
Io non ti voglio più vedere sotto il sole
Io non ti voglio più vedere in mezzo al giorno
Per me tu sei invisibile, sei fumo di parole
Sei un po’ di vento che mi soffia intorno
Sei solo una ridicola noiosa malattia
Vattene via, vattene via, vattene via
E non m’importa cosa dici, non mi frega cosa fai
Fino a domani non ti perdonerò mai

Bruno Tognolini
Rime di rabbia
Salani

Posted: giugno 2nd, 2010
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