014 (una donna non si tocca neanche)

Scherzando su Facebook con amici sul sollievo che mi dava aver portato a compimento un lavoro particolarmente pesante, avevo scritto “Tutto è bene quel che finisce”.

Lo spazio dei commenti si è velocemente riempito di proverbi tronchi, più o meno divertenti: la saggezza popolare, anche presa a piccoli moduli, resta valida, e forse qualche riflessione andrebbe spesa sul tema della tautologia (il personaggio di Paolo Bitta in Camera Cafè insegnava in questo senso).

Alcuni esempi:

“Non tutto il male viene”
“L’erba voglio non esiste neanche nel giardino”
“Vale più un fatto di mille”
(Alessandro Maffucci)

“Cielo a pecorelle, acqua”
“Rosso di sera, bel tempo”
(Ivan Bianco)

“Tanto va la gatta al lardo che ci lascia”
“L’erba del vicino è sempre più”
“L’appetito vien”
(Marianna Natale)

Ancora: “Impara l’arte e mettila”, “Tutte le strade portano”, “L’amore non è bello se non è” (Alessandro Maffucci), “Chi va piano va sano e va” (Daniela Fantoni), “Le bugie hanno le gambe” e “Una donna non si tocca neanche” (Marianna Natale), “L’amico si vede nel momento” e “Far buon viso a cattivo” (Maurizio Labate).

Altri esempi sono componibili a blocchi:

L’oscurantismo assoluto di “Al contadino non far sapere” si corregge nel giudizio di valore “Al contadino non far sapere quanto è buono” e nell’egoista goloso “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio” (Davide Cavagnero)

Altri detti ancora si rigenerano cambiando l’espressione della voce, aggiungendo un’interiezione o una domanda o una sospensione, approfittando di piccole omofonie.

“Ah mali estremi estremi…”
“Non è tutto oro, quello!”
“Cosa fatta, capo!”
“Chi la fa là”
“Domandare è lecito, rispondere eh”
(Alessandro Maffucci)

“Natale con i tuoi, Pasqua?” (Lucia Bordicchia)

o ancora:

“Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò” (Maurizio Labate)

Chiudo ricorrendo a una massima pessimista che proprio con Maurizio abbiamo sviluppato nell’ultimo anno di traversie: ci andiamo ripetendo l’un l’altra che “E’ tutto potenzialmente brutto”, ma per il gioco dei proverbi tronchi, inevitabilmente, direi che “E’ tutto, potenzialmente”.

Posted: giugno 20th, 2010
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Comments: 12 Comments.
Comments
Comment from P - 20 giugno 2010 at 11:32

:)

Comment from SmokingPermitted - 20 giugno 2010 at 11:38

:D

Comment from maina - 20 giugno 2010 at 12:11

Concordo e sorrido, bellissimo post :-D

Comment from SmokingPermitted - 20 giugno 2010 at 12:43

in realtà è un estratto di un’email che ho mandato a Stefano Bartezzaghi. A onor di croncaca, la sua risposta era altrettanto bella :)

Comment from alessandro - 20 giugno 2010 at 18:45

chi ben cominicia è a metà
:)

Comment from SmokingPermitted - 21 giugno 2010 at 15:03

chi ha tempo non aspetti.

Comment from alessandro - 21 giugno 2010 at 15:09

una volta l’anno è lecito

Comment from SmokingPermitted - 22 giugno 2010 at 09:51

chi tardi arriva male.

Comment from alessandro - 22 giugno 2010 at 21:45

chi va all’osto perde.

Comment from Giulio Piancastelli - 30 luglio 2010 at 23:28

(Pubblicata sul numero del Venerdì in allegato alla Repubblica odierna… o, be’, di ieri, dato che sono già le 0:27 di sabato.)

Comment from SmokingPermitted - 10 agosto 2010 at 11:26

iererna.

Comment from albi - 15 settembre 2010 at 23:35

Voglio la botte piena e (sopratutto) la moglie…