07.05.08

plagio sul plagio

- scrivi qualcosa su "la citazione, la copia e il plagio nella storia dell'arte"
- sì scusa ma io che ne so di citazione copia plagio e storia dell'arte
- copia da qualche parte

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06.05.08

Chiamatemi Bronchi

Tossire.
Tossire, che ti si sviluppano gli addominali alti, che ti viene mal di testa, che non ti resta il tempo di respirare e stai già ritossendo a metà inspirazione, che senti il caugh caugh battere nella fronte e pensi che ti si stanno divaricando le costole.
Tossire che gli amici ti dicono: sai che esiste l'honeyflu, sai che esiste lo sciroppo di lumaca.
Miii, lo sciroppo di lumaca! Natura matrigna!

BRONCHI

02.05.08

Sistema operativo Windows XP
Browser Explorer 6.0
Risoluzione 1280x1024 32 bit
IP xx.xx.xxx.xxx
Lingua Italiano (Italia)
Paese: Italia
Referer: Google (Italia), Pagina: 2
Query: come ci si sente dopo aversi fatto una canna
Ora 14:29:04
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18.04.08

Poesia dorsale *

Poesia dorsale 1

Poesia dorsale n°1

Facciamo un gioco
Il gioco del mondo
Un giorno dopo l'altro
Strade sterrate per posti sperduti
Nessun dove
L'arte di viaggiare
Controcorrente
In senso inverso
Viaggio al termine della notte
Viaggio al termine di una stanza
Il biglietto che è esploso
La fine della strada
Quello che rimane
Cortesie per gli ospiti
Biglietti agli amici
Notizie dalla fine del mondo

Poesia dorsale 2

Poesia dorsale n°2

Signore e signori
Creature ostinate
Voi non sapete che cos'è l'amore
L'amore è un dio
Mammiferi
Non buttiamoci giù
Niente trucchi da quattro soldi
I ferri del mestiere
Di cosa parliamo
Le cose dell'amore
Un po' di emozioni
In un batter di ciglia
Eros e civiltà
Alta fedeltà
Spiriti
Silenzi
A piena voce
Tutto, e di più
Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato

-

Ci risiamo.
Nei quotidiani nazionali "Con Bossi tutto ok" sarà uno dei titoli più abusati dei prossimi mesi (anni?) (ma proprio tutti e cinque?)


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17.04.08

Considerazioni sullo scorrere del tempo in senso lato

- aspettare con gioia che arrivi il giorno dell'appuntamento dal dentista
- in questa casa ci si rende conto dello scorrere dei giorni della settimana quando, dopo la spesa del sabato, al giovedì il frigo è vuoto
- il 24 aprile arriva nei negozi il Wii Fit; il 24 aprile c'è il nuovo episodio di Ugly Betty; il 24 aprile esce il nuovo attesissimo episodio di Lost. Ma il 24 aprile io parto, santa polenta

16.04.08

Italiani all'estero

Non sono solo i cervelli a fuggire.

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14.04.08

Totoproscrizione.

Ok, è il momento di pensarci.
Quali saranno le vittime del prossimo editto bulgaro?

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Come dicevo a Vanni..

.. praticamente tutto quello che vorrei scrivere lo leggo da Lea.

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Ma te l'avevo già chiesto?

Da una settimana continuo a porre la stessa trascurabile domanda alla stessa persona:
Conosci "La città di Iram"?
Lui, tutte le volte: No.

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11.04.08

Un fumo di tabacco ha divorato l'aria / la stanza / è un capitolo dell'inferno di Krucenych

Piove pigrizia da diversi giorni, qua.
E fosse solo quello.

02.04.08

27.03.08

In morte di Blogbabel

Comunque da quando non c'è più Blogbabel i timidi asociali che non partecipano granché ai blograduni possono tirare un sospiro di sollievo.

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26.03.08

MeteorolAndrea

- No ma vedrete che farà bel tempo!
- L'ultima volta che hai fatto le previsioni dicesti "la conosco questa neve, non si ferma" e per tornare a casa fummo costretti a prendere il treno, che nel parcheggio non si capiva neanche più dove fosse la macchina..

[segue il diluvio]

- Scorgo una schiarita in lontananza.
- ...
- Poi non sentite? Quando gli uccelli cantano così vuol proprio dire che il peggio è passato!


[segue la grandine]

meteorolandre.jpg


25.03.08

Ossessione Igiene Orale

Listerine®, ovvero come avere in bocca il concentrato dell'odore di tutte le farmacie d'Europa.

19.03.08

-

- strano non riesco a far venire via questo smalto con il solvente
- hm
- ma è proprio smalto?
- certo.

Eh. Come glielo spiegavo che sull'unghia spezzata avevo usato l'attack?
[Fra l'altro, casomai vi servisse, funziona]

17.03.08

Crono/logie - I cibi cinesi

Crono: ho appena mangiato l'involtino inverno nucleare
SP: aiuto che è?
Crono: una specie di involtino primavera ma gli ingredienti che fanno venire in mente la primavera terminano al secondo punto e poi cominciano cose come "EcV++ Mb"aX immentroclorutosolvente ammacarantoscite Vc2*"
SP: scusa ma dove l'hai preso?
Crono: al lidl. modalità di preparazione: c'era scritto mettere nel forno o nella friggitrice ma secondo me era sufficiente scriverci: "Attendere" e si cuoce da solo con le radiazioni
SP: autoprodotte?
Crono: si, da consumarsi preferibilmente entro: il tempo di decadimento radioattivo, vedere tavola degli elementi

14.03.08

Ma perché?

Notavo che i tecnofobi fanno quasi un vanto di sbagliare tutti gli accenti sui termini come internèt, avatàr.
Devono essere più o meno gli stessi che a fine anni ottanta hanno iniziato a chiamare Lorenzo Cherubini JovaNNotti.

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09.03.08

Numeri

Luca: .. e quindi alla fine ne abbiamo presi otto. Otto come..
Nadia: i sette nani!


E.: buonasera volevo prenotare un tavolo: venti e trenta, cinque persone.
Jap: a che ora?
E.: alle venti e trenta.
Jap: ah credevo fosse il nome..

06.03.08

(Due di) Cento poesie d'amore a Ladyhawke

>=<

Tu non ricordi
ma in un tempo
così lontano che non sembra stato
ci siamo dondolati
su un’altalena sola
Che non finisse mai quel dondolio
fu l’unica preghiera in senso stretto
che in tutta la mia vita
io abbia levato al cielo


Come un serial killer
faccio pagare alle altre donne
la colpa
di non essere te

(Cento poesie d'amore a Ladyhawke, Michele Mari)

04.03.08

Io ogni Natale dico basta: basta basta basta panettoni che così non si può, che è un gusto che alla lunga annoia e poi tutti questi canditi.
Basta panettoni per almeno altri due Natali, anzi per almeno dieci.
Prossimo panettone nel 2017, mi dico.
E invece eccomi qua, che ne trovo uno tutto poverino abbandonato in redazione che nessuno lo ha voluto nonostante questo bel fiocco rosso, che tra un mese scade.
Eccomi qua che lo porto a casa.
Eccomi qua che lo sto mangiando.

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03.03.08

La vergogna delle scarpe nuove

[Gentili signori]

Gentili signori, gli ho scritto, vi ringrazio delle copie che mi avete spedito di Sguardi sulla scienza. Mi pregio di farvi notare, gli ho scritto, perché possiate segnalarlo a chi di dovere, che quel cretino che ha cambiato la punteggiatura del mio racconto inserendo punti e maiuscole come gli sembrava a lui, oltre a essere un cretino è un illetterato. Essendo egli oltre che cretino illetterato, è nella condizione di coloro che fanno un mestiere senza essere capaci di farlo ragione per cui, vi prego di riferire a chi di dovere, gentili signori, la sua punizione è essere quello che è. Cordialità.

(...)

[insegnamenti]

Quella cosa lì, che quando uno si comporta da testa di cazzo non bisogna prendersela non bisogna agitarsi non bisogna far niente che la sua punizione è essere quello che è, quella cosa lì Francesca dice che è l'unica cosa che le ho insegnato, e quando me lo dice io tutte le volte penso che son stato bravo, a insegnargliela, però se l'imparassi anch'io sarebbe un bel lavoro.

[piacere]

Perché se io avessi capito davvero quella cosa lì, che quando uno si comporta così non bisogna prendersela non bisogna agitarsi non bisogna far niente che la sua punizione è essere quello che è, la smetterei di scrivere le lettere che ancora scrivo e mi piace poi tanto, quel momento lì che ho addosso il nervoso che mi fa scrivere.


Paolo Nori, La vergogna delle scarpe nuove

Immagine di La vergogna delle scarpe nuove

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01.03.08

Alla sera

Vagolare nella piazza al buio per alcune decine di minuti, chiedendosi dove diavolo si sia lasciata la propria auto solo qualche ora prima. Mettersi a fumare delle sigarette intorno a Vittorio Alfieri nell'attesa che defluisca dal parcheggio un numero considerevole delle altre vetture per poter premere il pulsante del telecomando e sbirciare dov'è, di preciso, che strizzano l'occhio le posizioni.

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Dello spreco delle risorse

Perché per esempio, una volta usato, del classico stecchino affondato nel dolce per assicurarsi che la torta sia ben cotta anche al centro, una cosa se ne fa?

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29.02.08

Mathilda viola mammola

"Dove eravamo rimaste?"
"Non lo so, stasera ho sonno".
"No, non mettere giù ti prego".
Immaginava la ragazza da bambina tra le cassette del cantastorie, con il broncio e l'aria disillusa della dodicenne di un film di Besson. Non si erano mai viste. Non sapeva il suo nome, la chiamava Mathilda.
Dall'altro lato della cornetta arrivava il rumore di pagine sfogliate velocemente.
"Ho diversi libri sul comodino. Ti va Una viola al Polo Nord?
"È quella che inizia con: Una mattina, al Polo Nord, l'orso bianco fiutò nell'aria un odore insolito e lo fece notare all'orsa maggiore?"
Aveva meno di vent'anni. Da qualche mese faceva la rappresentante per una ditta farmaceutica. Ogni sera lontana da casa. Ogni sera una telefonata agli amici che, già dopo le prime settimane, sembrava non avessero più nulla di nuovo da raccontarle.
Invertendo per sbaglio due numeri sulla tastiera, una volta, aveva trovato la voce di Mathilda e i suoi modi ostinati e spigolosi che diventavano di burro non appena iniziava una lettura a voce alta.
"Furono invece gli orsacchiotti a trovare la viola. Era una piccola violetta mammola e tremava di freddo, ma continuava coraggiosamente a profumare l'aria, perché quello era il suo dovere".
Mathilda leggeva per lei un brano tutte le sere. Le aveva detto di aver passato gran parte della sua infanzia ad ascoltare favole da un mangianastri: "E' così che ho iniziato a parlare: imparavo tutto a memoria, avevo un vocabolario straordinariamente vasto per la mia età". Non sapeva con certezza quanti anni fossero passati da allora. Aveva l'impressione che fossero coetanee, ma per il loro legame non importava.
Sul piccolo schermo dell'albergo scorrevano senza audio le immagini di un vecchio musical, Gene Kelly che danzava sui pattini, mentre la voce di Mathilda continuava ad accarezzare la favola e il suo profilo.
"Quella notte corse per tutto il Polo un pauroso scricchiolio. I ghiacci eterni tremavano come vetri e in più punti si spaccarono. La violetta mandò un profumo più intenso, come se avesse deciso di sciogliere in una sola volta l'immenso deserto gelato, per trasformarlo in un mare azzurro e caldo, o in un prato di velluto verde. Lo sforzo la esaurì. All'alba fu vista appassire".
"Cosa vuol dire secondo te?"
"E' solo una favola della buonanotte".
"Sì ma cosa significa?"
"C'è scritto che tradotto nel nostro linguaggio il pensiero della viola deve essere stato: Ecco, io muoio... Ma bisognava pure che qualcuno cominciasse... Un giorno le viole giungeranno qui a milioni. I ghiacci si scioglieranno, e qui ci saranno isole, case e bambini".
"Preferivo gli orsi".
"Sono d'accordo".
Mathilda augurò la buonanotte e chiuse il libro, facendo attenzione che la viola che aveva lasciato a seccare tra quelle pagine non andasse in frantumi.
In una città molto lontana, ma che avrebbe benissimo potuto essere la stessa di Mathilda, la tv veniva spenta e alla rappresentante arrivava alle narici l'odore di una violetta mammola.

27.02.08

Snape.. Snape.. Severus Snape

26.02.08

Oggi, parlando al vescovo e all'intera assemblea degli intellettuali di area cattolica locali, non ho trovato di meglio da fare che esclamare "oddio" a metà del discorso.

21.02.08

Contraddizioni

Adoro cucinare.
Adoro cucinare molto.
Adoro sistemare in porzioni ragionevoli le grandi quantità di cose che cucino volta per volta e disporle ordinatamente nel congelatore.

Odio mangiare roba scongelata.

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20.02.08

Hotel Chevalier (e consigli per un eventuale soggiorno parigino)

Da Hotel Chevalier, un corto film di Wes Anderson con Jason Schwartzman, Natalie Portman (prologo di The Darjeeling Limited)

What the fuck is going on? How long have you been in this hotel?
I don't know
More than a week?
More than a week
More than a month?
More than a month
How much does it cost?
I think around 750 million euros or something
How long are you gonna stay?
How long do you wanna stay?
I'm leaving tomorrow morning. I think it's time for you to go home
Probably. Are you running away from me?
I thought I alredy did.

Have you slept with anyone?
No, have you?
No
That was a long pause
I guess it doesn't really matter
No it doesen't
You got bruises on your body
What ever happens, man, I don't want lose you as my friend
I promise, I will never be your friend. No matter what... ever
We fuck and I will feel like shit tomorrow
That's ok with me

[Nella realtà, l'hotel Chevalier sarebbe l'hotel Raphael, per chi fosse alla ricerca di un romantico posto dalle parti dell'Etoile, vicino al Grand Palais. Anche se personalmente opterei per una sistemazione nell'Ile Saint-Louis e, a suo tempo, avevo messo gli occhi sul meno lussuoso Hotel de Lutèce]

18.02.08

Groviglio

Red Concept

16.02.08

Caos calmo

Caos calmo, un film di Antonio Luigi Grimaldi con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Blu Di Martino, Silvio Orlando, Hippolyte Girardot, Charles Berling, Roberto Nobile, Kasia Smutniak, Blu Yoshimi e con la partecipazione straordinaria di Roman Polanski

Caos calmo

Caos calmo è un film che somiglia a uno stato d'animo.
Lo so che è prima un libro che un film: abbiate pazienza, non l'ho letto.
Caos calmo dicevo, somiglia a quello che ognuno di tanto in tanto può sentire. La frattura (caos), poi subito l'ordine (calmo), e la devastazione che però continua a muoversi in profondità, ben sotto la pelle, sotto la carne, sotto l'apparenza pulita, pettinata, inamidata (caos calmo): il tono che ci diamo un po' tutti per tentare di stare al mondo in maniera dignitosa.
Siamo bravi e mascheriamo, ci chiedono "come stai" e rispondiamo benone. Ci dicono "mi sembri una persona leggera" e ok, facciamo di tutto per sembrare persone leggere: se una soddisfazione c'è, è proprio quella di riuscirci.
Poi naturalmente giochiamo, ascoltiamo, incontriamo le persone, le amiamo con gli sguardi e con le piccole attenzioni o in modi che fanno indignare la Cei.
Condotto all'estremo, il caos calmo porta al parossismo: Pietro Paladini a un certo punto sviene, piange, si stordisce e vomita. Le maglie di questa serena rete di salvataggio ricreata sul criterio della normalità si allentano. Nel film tutto avviene in pochi minuti, convulsamente, a cavallo dell'intervallo; nella vita vera si può precipitare piano ma più a lungo.
L'importante forse, è che nella vita vera, come nel film, ci resti accanto qualcuno a dirci le cose giuste e quelle sbagliate. Un fratello ("A te manca Lara, e a me manchi tu"), una cognata stralunata che vuole portarci da un bravo analista ("E' un freudiano, no uno junghiano... no, no un freudiano, ma uno serio"), una figlia impassibile, un direttore del personale che è proprio una brava persona. O un boss ex machina (una Rolls-Royce nel dettaglio) che ci dica qualcosa di segreto e molto personale.
L'importante credo, è provare a ripartire da lì.

13.02.08

Après moi, le déluge, come direbbero Luigi XV e Egotique*

Non scrivo perché passo la maggior parte del mio tempo libero a cercare di bere acqua. Bere tutta quell'acqua che consiglia la pubblicità è una cosa faticosa, devi concentrarti molto. I risultati per lo più sono formidabili: la mia pelle è bellissima, morbida, liscia e (va da sé) idratata.

Mentre cercavo di pagarne una confezione all'Esselunga, lasciandola nel carrello, ho detto al cassiere: "una confezione da sei di S.Anna"
Lui si è sporto un po' a guardare cosa ci fosse nel mio carrello: "no, quella è S.Bernardo. Che avranno da mettersi a santificare tutte ste acque"
Poi si è lanciato in una dissertazione sul fatto che secondo lui l'acqua comunque come risorsa non si esaurisce, che ovviamente si ricrea, e tutti gli allarmismi sono creati ad hoc per giustificare l'aumento indiscriminato dei prezzi.

Quello che rovina tutto è la mia emotività insensata in questo periodo: piango talmente tanto e spesso che rischio di compromettere se non proprio vanificare l'impresa idratazione.

G: ti descrivo il mio concetto di pessimismo cosmico.
SP: no, prima io: penso che farò una brutta fine. la gente che mi vuole bene alla lunga si stancherà e io mi odierò per essermi comportata in modo che tutti si stancassero di volermi bene. vivrò da sola e sarò povera, e ovviamente invecchierò. conoscendoti capiterà lo stesso anche a te.
G: vedi, non sei sola nemmeno nel pessimismo cosmico.

Appendice. Pessimismo cosmico secondo G: "chi vive con il cuore è destinato a soffrire, chi vive con raziocinio è atteso da identico destino... chi vive con il cuore e con la testa anche, ma lo sa in anticipo"

*

06.02.08

Io me ne andrei (cit.)

Pensavo che se fossi padre Pio e mi vedessi arrivare Mastella e signora in pellegrinaggio di ringraziamento me ne andrei io.

29.01.08

No country for old men

Da "Non è un paese per vecchi", un film di Ethan e Joel Coen con Javier Bardem, Josh Blaylock, Rodger Boyce, Josh Brolin, Garret Dillahunt, Beth Grant, Woody Harrelson, Tommy Lee Jones, Josh Meyer, Kelly Macdonald, Barry Corbin

- Se non dovessi tornare dì a mia madre che l'amo
- Tua madre è morta, Llewelyn
- Allora nel caso glielo dirò da solo

25.01.08

Once

Da "Once" (2006), un film di John Carney con Glen Hansard, Markéta Irglová, Hugh Walsh

Guy: What's the Czech for "Do you love him"?
Girl: Noor-esh-ho
Guy: Noor-esh-ho? So.. Noor-esh-ho?
Girl: Nor-ho-tebbe.
Guy: What?