Ho fatto due chiacchiere

… e le ho tirate con il Kitchen Aid. Dio strabenedica il Kitchen Aid.

Comunque è così. Sole, vento leggero, 14 gradi, carnevale che arriva.

Ecco gli ingredienti per soddisfare due o tre golosi non di più:

Burro 30 grammi,
farina 300 grammi,
1 bustina di vanillina,
2 uova intere,
35 grammi di zucchero,
3 grammi di lievito in polvere,
un pizzico di sale,
poca grappa

Olio di semi per friggere, zucchero a velo da spolverizzare

Impastare, lasciar riposare al fresco nella pellicola trasparente per una mezz’ora, tirare la sfoglia a circa 2 millimetri, ritagliare delle cartelle, inciderle e passarle in olio a 180 gradi circa.

Posted: febbraio 3rd, 2013
Categories: DESSERT
Tags:
Comments: No Comments.

Regalar fiori sotto forma di biscotti

Dovendo ricambiare un pensiero inaspettato a base di cose fatte in casa, oggi ho preparato per la nuova vicina di casa di mia madre le margherite di Stresa di Comida de Mama.

Ricetta semplice, il mio solo valore aggiunto è stato il limone della mia pianta di casa, unico ma bellissimo frutto espresso in questo 2012.

Cosparsi di zucchero a velo i biscotti, li ho sistemati con delle pinze in un baratolo di vetro, ho ritagliato un tovagliolo di carta dell’Ikea e ho chiuso tutto con un bel nastro di raso color ghiaccio.  Il gioco è fatto.

Margherite di Stresa

Regalar fiori sotto forma di biscotti

Posted: dicembre 26th, 2012
Categories: BISCOTTI
Tags:
Comments: No Comments.

Fragole e panna

Cosa si può desiderare dopo un ricco antipasto di salatini di pasticceria, dopo la pasta al forno fatta in casa con ragù bianco di macinato e piselli rinforzata con mozzarella, dopo un_intero_cappone cotto nella vaporiera e dorato in forno, dopo le zucchine al sapore di zucchine MA prima di una sana fetta di panettone?

Ma le fragole. Però che fragole sarebbero, a Natale, se non le si travestisse da piccoli Babbo Natale?

Et voilà.

Fragole e panna

Fragole e panna

Auguri a tutti.

Posted: dicembre 25th, 2012
Categories: DESSERT
Tags:
Comments: No Comments.

Pasticceria salata: palline di Philadelphia con radicchio e noci

Ricetta liberamente tratta da qui, rivisitata con ciò che c’era.

Ho tagliato a quadratini due fette di radicchio, ho tritato sei gherigli di noce e li ho messi in un piatto piano. Quindi ho preso alcune fette di pane integrale fatto seccare in forno e le ho sbriciolate nel mixer, per passarle poi in una pentola antiaderente con un po’ d’olio e sale.

Ho mescolato 160 grammi di Philadelphia con il pane sbriciolato, i quadratini di radicchio, un po’ di prezzemolo, ho formato delle palline che e le ho ricoperte di noci tritate.

Lasciare in frigo per qualche ora prima di servire.

Palline di Philadelphia con radicchio e noci

Ciò che c’era (ingredienti):

160 gr di Philadelphia
2 foglie di radicchio
prezzemolo
6 gherigli di noce
pane integrale vecchio
sale
olio.

Posted: dicembre 24th, 2012
Categories: APPETIZER
Tags:
Comments: No Comments.

Luminosi (e irripetibili) biscotti di Natale al cacao al profumo di zenzero e cannella

La suggestione, neanche a dirlo, arriva dagli inarrivabili Gingerbread Snowflakes di Martha Stewart. Ma, fatto anche un rapido giro della dispensa, sono tornata nel dominio del reale. Questi biscotti sono dedicati a Simona, che mi ha fatto venire desiderio di zenzero, e a Stella che mi ha regalato le formine (nomen omen).

Ho trovato una confezione di zucchero allo zenzero in granella (70 grammi), che ho passato al mixer con un cucchiaino di canella, tre di cacao e uno di zucchero di canna.

Ho aggiunto 175 grammi di farina 00 e 25 grammi di fecola di patate, 75 grammi di burro lasciato ammorbidire, un cucchiaino di lievito e una presa di sale. Ho mescolato tutto con due tuorli. L’impasto è stato lasciato a riposare in frigo per mezz’ora, quindi ho ritagliato delle stelle di due dimensioni che ho decorato con perline argentate.

Ho passato tutto in forno (180°) per 12 minuti.

Ed ecco qua:

Luminosi biscotti di Natale al cacao al profumo di zenzero e cannella

Luminosi biscotti di Natale al cacao al profumo di zenzero e cannella

Ingredienti:

Zucchero allo zenzero in granella (70 grammi)
un cucchiaino di canella
tre cucchiaini di cacao amaro
un cucchiaino di zucchero di canna
175 grammi di farina 00
25 grammi di fecola di patate
75 grammi di burro
un cucchiaino di lievito per dolci
una presa di sale.

Posted: dicembre 23rd, 2012
Categories: BISCOTTI
Tags: , , ,
Comments: No Comments.

027 Marrakech

Marrakech, la notte, dalle Terrasses de l’Alhambra.

Djemaa El-Fna dall’alto arde, mangia, parla, cammina, urla, canta, contratta, si abbraccia, ride, si ama, incanta serpenti, fotografa, si benedice, paga, spaccia, controlla, promette dallo stesso banco pozioni d’amore e uova di struzzo, dolci marocchini e tele berbere. Tamburi e nacchere dettano il ritmo naturale e drammatico e, arance alla cannella e tè alla menta, ti senti come il corvo parlante della settimana enigmistica: “Gioco blu! io so perso clavette una delle tu liere, hai dov’è!”

Il cameriere contraddice la recensione della Lonely, dimostrandosi veloce e accurato. Di più: gioca con il bimbo francese che piange, ed evita che la bambina spagnola si suicidi dall’entusiasmo.

Fai una foto e ti dispiace che non si sentano i rumori; allora fai un filmato e ti dispiace che non si sentano gli odori. Qualcosa manca sempre, eppure pensi che tu, più che di mal d’Africa, morirai sempre inesorabilmente di mal di Bukingham Palace.

Più che altro per quell’odore di fumi di scarico, per quei motorini che trasportano intere famiglie freneticamente ovunque e in senso inverso, dai boulevard con i nomi dei re morti della Ville Nouvelle ai vicoli stretti del souk, e all’improvviso, senza un motivo apparente, si arrestano, girano su se stessi e cambiano verso di marcia. Non prima di averti fatto sobbalzare suonandoti il clacson nell’orecchio mentre stavi comprando il torrone al sesamo, un cappello color fragola o le babbucce.

Dice SimoGuidaMarrakech: “Suonare il clacson è il nostro sport preferito”.
Dice SimoGuidaMarrakech: “Le strisce sulla strada sono solo per bellezza”.
Dice SimoGuidaMarrakech: “C’è chi viaggia e chi si sposta soltanto”.

A te piacerebbe viaggiare, ça va sans dire, mentre percorri i 200 chilometri di statale dritti fino a Essaouira la Bianca, nel paesaggio lunare della provincia meno piovosa, mentre ti adatti al costume locale e inizi a contrattare su tutto, mentre per dieci dirham di differenza tra offerta e domanda fai per andare a cercare un altro taxi, poi quello di prima suona il clacson, anche lui, per richiamarti, tu sali e alla fine gli dai il prezzo che avevi  faticosamente spuntato, più dieci dirham.
Ti piacerebbe viaggiare, non spostarti, ma poi ti ritrovi nell’albergo che aveva scelto autonomamente l’agenzia con un remix degli Enigma e Stay a colazione, alla consolle DJ Marocco, e pensi che ce n’è di strada ancora per viaggiare.
Che non basta parlare con tutti, anche con i muri, aver imparato a dire As-Salāmu `Alaykum, mano sul cuore, o Inshallah nei punti giusti del discorso, aver passato il master locale di negoziazione, e non essere come quegli sfigati di Firenze che sul registro delle presenze dei jardin Majorelle scrivono: “Meglio Boboli”.
Perché arrivi solo dopo un paio di giorni, mentre guardi i nidi delle cicogne sulle rovine del palais Badii, a capire che Marrakech è, sì un posto in cui perdersi e farsi domande, un posto in cui sul comodino non è indicato il numero per chiamare la reception ma la direzione della Mecca, ma è anche un posto che ti dà delle risposte, risposte sensate se non sbagli a formulare le questioni, o ti manda un angelo disponibile ad accompagnarti per pochi spiccioli o per il piacere di parlare con uno straniero, o un’indicazione stradale, l’unica esistente nei dintorni, che guida esattamente al posto che cercavi in quel momento. E lì, proprio nel dedalo che sta per sciogliersi, scorre così tanta vita che non puoi che intuire una colorotissima, profumata, morbida felicità.

Posted: maggio 5th, 2012
Categories: any suggestion?
Tags: , , , , ,
Comments: No Comments.

026 (Santo Stefano)

025 (Natale)

Mad World.
All’angolo della strada insieme alle stelle di Natale vendono la mimosa. Fiorita.
C’è un banco del mercato settimanale che ai clienti distribuisce la sua tessera fedeltà.
Ho cercato di prendere il biglietto dei Coldplay da Mediaworld e mi hanno dato il numero: 42. La risposta alla domanda fondamentale su: la vita, l’universo e tutto quanto.
Fanculo Chris Martin, dovrai fare a meno di me e accontentarti di Gwynettha.

024

022

Posted: dicembre 25th, 2010
Categories: any suggestion?, photography
Tags: , , , ,
Comments: No Comments.